La pratica dell’earthing

camminare-a-piedi-nudi

foto: guidagenitori.it

Avete mai percepito una sensazione di “messa a terra” dopo una passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia? O come ci si senta rinvigoriti dopo aver giocato col cane o con i bambini nell’erba? Ebbene, non si tratta solo di suggestione: il contatto diretto con la carica negativa del suolo, infatti, influenza direttamente la carica delle cellule del nostro corpo – di conseguenza, può influenzare la nostra salute!

Innumerevoli ricerche hanno dimostrato che la pratica dell’earthing (ovvero ri-connettersi alla Terra) è in grado di:

  • ridurre gli stati infiammatori
  • abbassare i livelli di stress
  • alleviare i dolori muscolari e articolari
  • migliorare il tono dell’umore
  • sostenere il sistema immunitario
  • aiutare a dormire meglio

Collegandoci a Terra, ci esponiamo ai suoi elettroni e questo contribuisce ad aumentare la quantità dei nostri elettroni, bilanciando il potenziale elettrico tra corpo e Terra;

il corpo umano infatti è composto da miliardi e miliardi di ioni (atomi che possono avere carica positiva o negativa) all’interno di una complessa rete di molecole e, con il moderno stile di vita, molte persone finiscono con l’accumulare una sproporzionata quantità di molecole positive – anche solo es. dovuta all’utilizzo di scarpe con suole isolanti, letti e appartamenti male orientati, etc.

Connettersi con la Terra – che notoriamente mantiene la sua carica negativa – può fornire gli ioni negativi necessari a creare equilibrio all’interno delle nostre cellule [vedi anche l’articolo A piedi nudi – i benefici dell’earthing]; ci riporta alle abitudini degli indigeni, che dormivano sul suolo e camminavano scalzi , o ai santoni, che tutti i giorni si sedevano a terra per meditare… ovviamente non sto suggerendo di dormire sul prato in cortile o di meditare in perizoma sull’erba del parco Grinning Squinting Face on Apple iOS 13.3  è però possibile sperimentare i benefici di questa pratica con poche e semplici mosse:

  • troviamo un ambiente naturale e sufficientemente tranquillo, togliamoci le scarpe e portiamo l’attenzione sui piedi e sul loro contatto con l’erba, la terra o la sabbia (sensazione tattile, temperatura, densità etc.);
  • iniziamo a camminare molto, molto lentamente: solleviamo un piede e portiamolo davanti all’altro, sentendo lo spostamento del peso corporeo, il lavoro muscolare, come cambia l’equilibrio, come tutto il nostro corpo sia coinvolto nello spostamento
  • facciamo tutto questo seguendo il ritmo del nostro respiro: inspiriamo col piede sinistro, espiriamo col piede destro, senza mai forzare l’andatura né la respirazione.

I passi saranno per forza di cose lentissimi – e più cammineremo e respireremo lentamente, mantenendo l’attenzione sul contatto con il suolo, più la nostra mente ed il nostro corpo si rigenereranno – positivamente Winking Face on Apple iOS 13.3

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