Dormire bene è il segreto della buona salute!

la routine del benessere[segue da “Coronasomnia” di venerdì 26 marzo 2021]

Se al mattino quando ti svegli sei già stanco o se dormi meno di 7 ore continuative, senza saperlo stai favorendo la comparsa di infiammazioni all’interno dell’organismo: infatti, basta una sola notte di sonno irregolare per innescare la produzione di processi pro-infiammatori in tutto il corpo, che facilitano l’invecchiamento precoce dei tessuti e la perdita della loro naturale funzionalità.

Ci sono cose che tutti possono fare per cercare di affrontare il problema: ad esempio, non cenare tardi, optando per cibi leggeri ed evitando gli alcolici; non lavorare col laptop stando a letto (non importa quanto sia comodo…); limitare il “consumo” di notizie (telegiornali, talk-shows, social media etc.) per evitare l’effetto ansiogeno che terrà svegli la notte; non usare il telefono come sveglia (con pochi euro torni alla cara vecchia sveglietta a batteria…) anzi: non tenerlo proprio nella stanza dove dormi (la “luce blu” emessa dai dispositivi disturba molto il sonno)…! In estrema ratio, gira dall’altra parte l’orologio sul comodino, in modo da non stressarti con l’ora mentre cerchi di addormentarti: resta sdraiato/a al buio, portando l’attenzione sul tuo respiro e cercando di osservare ogni inspiro ed espiro… in questo modo, naturalmente, ritroverai le braccia di Morfeo Ewe on Apple iOS 14.2 Ewe on Apple iOS 14.2 Sleeping Face on WhatsApp 2.20.206.24

Aprile, dolce dormire…

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Networking? No: socializzare :-)

peanutsUna recente indagine pubblicata da Microsoft mostra chiaramente che, dopo oltre un anno di lavoro da casa, dipendenti e gruppi di lavoro stanno passando sempre più tempo in riunioni virtuali ma, nel contempo, stanno anche diventando sempre più isolati (la cosa non sorprende, purtroppo)… in particolare, si sono ridotti drasticamente gli scambi con persone al di fuori dell’immediata cerchia di contatto, portando così a meno occasioni per confrontarsi su nuove idee, meno opportunità per costruire e mantenere relazioni sociali, minori scambi che in generale limitano il livello di motivazione ed impattano negativamente sulla produttività.

Gli effetti di questa “nuova normalità” in ambiente professionale sono facilmente riscontrabili anche nella sfera personale e in ambito familiare, dove spesso ci si trova a gestire e bilanciare una forzata convivenza e condivisione di spazi, sentendosi però – paradossalmente – più soli e isolati di prima… Per aiutare ad affrontare questo problema, in azienda, i leader dovrebbero concentrarsi sull’essere proattivi nel collegare e favorire lo scambio tra dipendenti in tutta l’organizzazione, creando spazio per momenti di confronto al di fuori delle riunioni ufficiali, incoraggiando e premiando il supporto sociale – e rispettando e facendo rispettare per primi i confini tra i diversi ambiti (lavoro vs. tempo libero)!

In famiglia è fondamentale, oltre che doveroso, mantenere il rispetto e la comprensione degli impegni e degli interessi personali; diventa però altrettanto importante organizzare e mantenere dei regolari momenti di unione e, perché no? di confronto: se la convivenza non è sempre facile né semplice (soprattutto ventiquattro ore su ventiquattro), la socialità e la convivialità restano uno dei migliori strumenti per contestualizzare i problemi, ridimensionandoli al loro oggettivo valore, per divertirsi/rilassarsi/distrarsi e soprattutto per ricaricare le batterie – in un luogo dove ogni individuo può sentirsi, finalmente, accolto e al sicuro: ceniamo insieme, interessiamoci davvero a quello che il nostro partner/figlio/etc. sta vivendo e ricordiamoci di trovare sempre almeno un motivo per ridere, insieme, quotidianamente 🙂

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PER PASQUA… PRENOTA UN 1° MAGGIO NELLA NATURA ;-)

1 maggio borgo zen

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“Coronasomnia”

http_media.benessereblog.itdd8bsonno-disturbiTra le molte conseguenze dei cambiamenti introdotti con il Coronavirus, il mondo si trova ad affrontare la diffusione e l’aggravarsi anche di un altro grave fenomeno, preesistente e non: l’insonnia.

In primo luogo, i nostri ambienti e la nostra routine quotidiana sono stati rivoluzionati, rendendo difficile mantenere intatto il naturale ritmo circadiano (se prima eravamo costretti a seguire una precisa programmazione di sveglie, spostamenti, pause, pasti, ora di andare a letto etc., ora tutto è “concomitante” così vengono a mancare ambiti e limiti precisi: se la casa è luogo di lavoro, quando e come rilassarsi?); diventiamo rapidamente più pigri, tendiamo a fare molto meno movimento e ad uscire di meno, senza esporci alla luce del sole (movimento e luce naturale sono cruciali per favorire la nostra salute ed il ritmo sonno-veglia); per non parlare della legittima preoccupazione per il futuro, il lavoro, la sicurezza… della quantità di cibo spazzatura che mangiamo, per noia, a orari improbabili… e del fatto che restiamo incollati a PC, smartphone e tablet fino a tarda sera/notte!

Solo in Italia circa 12 milioni di persone hanno un problema con il sonno – e, purtroppo, i problemi insorgono in età sempre più giovane (nella categoria rientrano anche il russare, i risvegli frequenti e le apnee notturne).

Numerosi studi hanno dimostrato che un sonno irregolare o non di qualità genera diversi problemi di salute come obesità, diabete, ipertensione, malattie cardiache e cardiovascolari – senza dimenticare le implicazioni sulla nostra attenzione, lucidità mentale e sulla capacità di apprendimento! Un buon sonno è fondamentale per la nostra salute perché contribuisce a

  • tenere i vasi sanguigni e il cuore in salute,
  • controllare i livelli degli zuccheri nel sangue,
  • tenere sotto controllo la pressione sanguigna,
  • spegnere le infiammazioni tissutali,
  • promuovere i processi auto-riparativi dell’organismo,
  • secernere ormoni (soprattutto testosterone e ormone della crescita).

Sleeping Face on WhatsApp 2.20.206.24 [continua]

Aprile, dolce dormire…

ringrazio Macrolibrarsi e BBC per le informazioni di riferimento
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Primavera di prevenzione

prevention is better than cure

«Prevenire è meglio che curare.»
(Proverbio italiano)

“La prevenzione è l’azione tecnico-professionale o l’attività che mira a ridurre la mortalità, la morbilità o gli effetti dovuti a determinati fattori di rischio o ad una certa patologia (“profilassi”), promuovendo la salute e il benessere individuale e collettivo (“salutogenesi”). Le attività di prevenzione, essendo parte della più ampia attività di “tutela della salute”, sono parte delle competenze professionali tipiche delle professioni sanitarie, nei loro diversi ambiti applicativi (medico, infermieristico, ostetrico, psicologico…).”

Ringrazio Wikipedia per questa definizione, che prosegue indicando i diversi livelli di prevenzione attuabili, in quali contesti etc. A mio modesto parere, però, soprattutto sui mezzi di divulgazione di massa, non viene ricordato né sottolineato mai abbastanza quanto la prevenzione debba esplicitarsi “a monte” ovvero nell’adozione da parte nostra di comportamenti generatori di salute!

Ogni filosofia, medicina e/o religione tradizionale (= millenaria!) insiste sulla necessità di un approccio più equilibrato e naturale di fondo: giusto ritmo sonno-veglia e alternanza tra impegno e svago; regolare attività fisica e tempo trascorso all’aria aperta e alla luce naturale; persone e comunicazioni che ci facciano stare bene, evitando il più possibile situazioni e pensieri che ci affliggono; affrontare e risolvere i problemi sotto il nostro controllo, lasciando perdere ciò che va oltre le nostre responsabilità – o che non è poi così importante… Dulcis in fundo, un’alimentazione variata, leggera e nutriente, cibi freschi, non troppo raffinati né tanto meno manipolati… Se le persone seguissero anche solo “mediamente” questi dettami, occorrerebbero sicuramente meno ospedali e medicine, si libererebbero un’infinità di risorse ed energie – e saremmo tutti molto più sani e sereni… Mio modesto parere, s’intende 😉

“Coloro che pensano di non avere tempo per l’attività fisica, prima o poi dovranno trovare il tempo per la malattia” Edward Stanley

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Un pensiero ai giovani

ragazzi
foto Ansa.it

Le implicazioni per bambini e adolescenti di quanto accaduto negli ultimi dodici mesi, in particolare per quanto concerne la salute mentale, sono ancora sconosciute ma indubbiamente di reale e urgente preoccupazione: nell’età di massima formazione e relazione, sono stati drasticamente isolati, separati dagli amici e catapultati in nuovi e discutibili modi di apprendere e socializzare…

Con tante, troppe cose incerte, non dimostrate e oggettivamente sconosciute, la paura ha dominato mentre i governi di tutto il mondo faticano a dare risposte, spesso contribuendo a dividere e a complicare ulteriormente le cose… Senza la stabilità della scuola (e delle attività extra-scolastiche), i bambini devono vivere un mondo in cui anche gli adulti che si prendono cura di loro sono più che mai preoccupati e insicuri – da adulti, infatti, ci sforziamo di dare a figli, allievi etc. strumenti per affrontare i tempi difficili ma, onestamente, molti di noi stanno navigando a vista!

Vorrei fare solo alcune riflessioni rivolte a genitori, insegnanti e operatori dell’infanzia, per ricordare l’importanza di curarci ma anche di mantenere e promuovere un più ampio senso di “scopo”:

è un momento critico per guidare i bambini ad adottare abitudini sane (dormire in orario, fare movimento ogni giorno e mangiare cibi sani); i bambini di ogni età possono imparare a respirare consapevolmente, esprimere i propri sentimenti (di tristezza, paura, senso di colpa, confusione, gioia…), connettersi con gli altri e praticare perfino semplici meditazioni…! Ricorda: gli adulti sono il modello al quale si ispirano per imparare tutto, anche e soprattutto il valore di ciò che facciamo.

Diamo priorità a una vita sana e alla consapevolezza nella routine quotidiana!

Viviamo in un mondo iper-stimolato in cui spesso mettiamo i ragazzi sotto un’eccessiva pressione per raggiungere obiettivi o definire chi sono “da subito”: un calciatore, un pianista o uno studente modello etc.: se abbiamo imparato qualcosa dalla pandemia, è che il futuro è incerto e la felicità è strettamente legata alle relazioni e al nostro senso di scopo. Impariamo in primis e insegniamo ai bambini ad abbracciare sia l’incertezza sia le infinite possibilità che la vita può offrire, con resilienza e con la speranza per un viaggio alla scoperta di sé che duri tutta la vita.

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…lockdown e limitazioni pesano (anche) sul girovita??

il lockdown ti ha pesato anche sul girovita...

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…la sfida del risveglio – di primavera!

equinox

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I benefici del life coaching – 3 & 4

backtotheblog.it3. E’ un sostegno imparziale

A differenza di amici o familiari, un life coach ti aiuta durante il percorso di crescita personale attraverso riscontri aperti e onesti, privi di interessi o aspettative personali: scopo dello scambio è fare il necessario per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi, non quello di farti i complimenti, “consolarti” etc. quindi impiegherà le sue competenze, forza ed esperienza per guidarti, motivarti e mantenerti lungo il percorso concordato: sarà il tuo più grande fan e anche il tuo allenatore più esigente Winking Face on WhatsApp 2.20.206.24 Flexed Biceps on WhatsApp 2.20.206.24

Ti porrà domande scomode, magari inusuali, alle quali è difficile rispondere senza un’onesta e seria riflessione… il risultato, però, sarà una maggiore consapevolezza e sicurezza di sé che si rifletterà in ogni area della tua esistenza.

4. E’ testimone delle tue responsabilità

Siamo sinceri: da soli non è affatto facile riuscire a darsi obiettivi chiari, perseguirli a medio-lungo termine, raggiungerli nei tempi prestabiliti e nei modi desiderati – senza mai distrarsi, confondersi, demotivarsi o magari abbandonare a metà strada presi dallo sconforto… è umano! Affidarsi a un coach significa garantirsi la formalizzazione dell’impegno che intendiamo prenderci con noi stessi – e, soprattutto, il sostegno giusto e puntuale che solo un profesionista può offrire.

È fondamentale rendersi responsabili della propria vita e delle proprie azioni: non significa darsene la colpa, bensì sentire di avere gli strumenti per poter scegliere, per decidere cosa cambiare e perché. Con fierezza, per noi stessi.

Certamente possiamo farcela anche da soli… ma con il giusto sostegno possiamo farlo prima e meglio Superhero on Google Android 11.0 December 2020 Feature Drop

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I benefici del life coaching – 1 & 2

body mind soul spirit YOU

1. Dona chiarezza e direzione

Spesso ci “aggrovigliamo” perdendo di vista (come causa e come effetto) le nostre vere motivazioni: innanzitutto è importante comprendere chi sei e che cosa vuoi – a volte può risultare chiarissimo, altre volte un po’ meno… e, altre volte, ciò che può sembrarti chiaro non lo è proprio del tutto Nerd Face on WhatsApp 2.20.206.24

Un life coach può essere d’aiuto quando provi un senso di insoddisfazione o di infelicità senza riuscire a spiegarlo, qualificarlo bene neppure a te stesso; in questo senso, può essere strumentale per far chiarezza nel tuo essere e portarti verso un’esistenza più in linea con le tue aspirazioni e i tuoi valori profondi. Nel coaching sei aiutato a (ri)scoprire i tuoi talenti e che cosa, perché e come far emergere il tuo personale significato – spesso con sorprese davvero inaspettate!

2. Aiuta a definire e fissare gli obiettivi

Gli obiettivi personali non sono sempre facili da delineare, soprattutto quando si collocano a medio-lungo termine… rispetto a quelli immediati, però, gli obiettivi futuri sono ancor più importanti da stabilire e monitorare e, spesso, sono proprio quelli capaci di generare ansia e un senso di impotenza.

Il life coach può guidarti nell’individuazione dei tuoi veri obiettivi, con le giuste domande e la giusta dose di analisi e di pragmatismo nel definire un percorso che sia, sì, soddisfacente ma anche realistico! Sarà al tuo fianco per far sì che ogni passaggio sia raggiungibile e chiaro – e per ricordarti degli impegni e delle scadenze che hai deciso di prendere con te stesso. Winking Face on WhatsApp 2.20.206.24

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