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…ma che cosa fa un “life coach”??

Harper's Bazaar India

Tra psicologi, psicoterapeuti, counsellor, coach e terapisti di vario tipo… penso sia utile fare un po’ di chiarezza e sfatare alcuni miti nell’ambito della salute mentale. Più in particolare, quando si tratta di counseling e coaching, esiste una coltre fumosa che puo’ facilmente confondere ma, di fatto, comprende una moltitudine di servizi accessibili a tutti – anche solo con un click.

In realtà si tratta di relazioni d’aiuto, per le quali esistono percorsi di studio e tirocinio ben codificati e strutturati, collocabili all’intersezione tra la terapia ed il mentoring, professioni che stanno diventando – finalmente e giustamente, secondo me – molto popolari anche in Italia.

Che cosa è davvero un life coach?

Vedo il life coach come un mentore e un sostenitore. In parole povere, quando si devono affrontare  decisioni difficili o periodi di transizione della vita, è naturale provare demotivazione, fatica, empasse decisionali, bisogno di colmare dei vuoti di conoscenza… come gli allenatori sportivi, un life coach ti aiuta e sostiene nel percorso verso il raggiungimento del tuo obiettivo, condivide con te la responsabilità di trovare la motivazione e superare gli ostacoli – e persino migliorarti, se ciò di cui hai bisogno rientra nella sua area di competenza. Inoltre, ti offre momenti fondamentali di interazione empatica e individuale, per discutere l’andamento del percorso e fornire regolare feedback.

Per individuare il giusto professionista, è fondamentale definire a priori il punto di arrivo (l’obiettivo di cui sopra) e quindi chiudere il ciclo di incontri quando lo si è raggiunto, per evitare di generare una co-dipendenza o, peggio ancora, alimentare una “caccia al difetto” da risolvere, verso una (inesistente, ndr) perfezione da raggiungere a ogni costo… Ricapitoliamo: un buon life coach è qualcuno che concorda con il cliente l’obiettivo da raggiungere e si mantiene concentrato su quello, in un arco di tempo ben definito, evitando inutili sprechi di tempo, attenzione o denaro.

Differenza tra life coaching e terapia…?

Mentre la terapia può guarire da traumi o esperienze intrinsecamente difficili e portare, per così dire, dall’annegamento allo stare a galla, il life coaching cerca di insegnare a nuotare – in altre parole, porta dalla sopravvivenza alla prosperità. Per nuotare liberamente, a volte, può essere necessario tornare sott’acqua e liberarsi da impedimenti che ostacolano il progresso… Analogamente, il metodo di coaching potrebbe attingere es. alla psicoterapia, il che è perfettamente accettabile, a patto che il professionista abbia una formazione specifica come counsellor, psicoterapeuta etc.

Come faccio a sapere se funziona?

E’ importante scegliere qualcuno che comprenda la cultura di provenienza e sappia capire e dialogare sul piano emotivo ma, fondamentalmente, il buon coach deve essere capace di individuare e mettere in discussione il punto di vista consolidato del cliente, aprendo così la prospettiva a molteplici scenari e molteplici soluzioni.

Inevitabilmente verranno erette difese e fortezze di resistenza, ma se il coach è in grado di “allentare anche solo una vite” nel sistema di credenze, portando a un risultato oggettivamente positivo… voilà! Ecco la cartina di tornasole: piccoli cambiamenti consapevoli possono fare molto, quindi se ti accorgi di rispondere in modo diverso a una situazione familiare o di essere in grado di intraprendere azioni concrete in modo costruttivo, sai di aver trovato il professionista giusto 😉

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