Come riconoscere (e alleviare) l’ansia…

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In base alle stime dell’Istituto di Psicopatologia di Roma, i disturbi d’ansia (che comprendono disturbo d’ansia generalizzato, ansia sociale e disturbo di panico) riguardano almeno 270 milioni di persone nel mondo – la maggior parte delle quali sono donne… In Italia fino a 5 anni fa (dati ISTAT del 2017) ne soffrivano in 3 milioni… ma il numero purtroppo è aumentato vertiginosamente durante – e in seguito – al primo lockdown 😦

I disturbi d’ansia tendono a comparire molto precocemente, fin dall’adolescenza, e possono diventare cronici, spesso perché non vengono riconosciuti come un problema di salute (chi ne soffre impara presto a conviverci 😉 In alcune fasi della vita è normale sperimentare ansia, preoccupazione o paura (ad esempio, se hai un colloquio di lavoro, oppure se devi affrontare una situazione che non conosci etc.) ma, generalmente, passato l’evento che li ha generati, ansia e stress si risolvono naturalmente.

Come ripeto spesso nei miei seminari presso le aziende o nei corsi di mindfulness, i sintomi “spia” di ansia e stress possono essere emotivi e mentali, ad esempio:

  • rimuginìo, ossia incapacità di fermare l’attività frenetica della mente
  • preoccupazione eccessiva
  • irritabilità e nervosismo
  • mancanza di concentrazione
  • calo o aumento di appetito
  • isolamento sociale

ma possono esserci anche sintomi fisici, come:

  • sudorazione eccessiva
  • estrema stanchezza e mancanza di energia
  • disturbi gastrointestinali
  • battito cardiaco accelerato
  • perdita di capelli

Ovviamente anche le cause di ansia e stress possono essere diverse e spesso difficili da individuare: tra queste, raramente prese in considerazione, possono esserci anche carenze di vitamine e nutrienti. Infatti, quando il nostro organismo è in carenza, è più facile per noi sperimentare ansia e, nel contempo, diventiamo meno resilienti nei confronti dello stress… e, quando siamo stressati per un lungo periodo, questo a sua volta genera carenze nutrizionali Face Screaming in Fear on Apple iOS 14.6

–> vorresti una valutazione personalizzata? lascia un messaggio nella sezione contatti & feedback e ti risponderò a breve giro (anche via Skype)…

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…PROFUMAZIONI CHIMICHE? NO, GRAZIE!

aroma…a chi non fa piacere entrare in un ambiente gradevolmente profumato? Tutti lo apprezzano – impariamo però a controllare sempre ingredienti e provenienza dei deodoranti per ambienti, incensi e candele profumate che scegliamo per la casa, l’auto e l’ufficio… e ricordiamoci di prestare attenzione anche a quelli che “incontriamo” in negozi, studi medici, bagni pubblici – o a casa di amici Winking Face on Apple iOS 14.6

Perché è così importante?? Perché il nostro senso dell’olfatto si abitua molto rapidamente agli odori, buoni o cattivi che siano, perfino a quelli tossici: ad es. i deodoranti per ambienti “plug-in” (quelli cioè da inserire nella presa di corrente) rilasciano nell’aria un olio ricco di sostanze chimiche che, alla lunga, possono danneggiare i nostri polmoni (i residui cerosi e oleosi, infatti, si accumulano nelle sacche polmonari) – come termine di paragone, il fumo (attivo o passivo) di sigaretta risulterebbe meno dannoso che respirare regolarmente questi “aromi”…

Il deposito oleoso finisce anche nel fegato, entrando nel flusso sanguigno dai polmoni, oltre al fatto che viene ingerito anche attraverso la bocca, giungendo così al tratto intestinale e da qui ancora una volta al sangue e al fegato… Le nostre cellule natural killer, i linfociti e altri globuli bianchi, assorbono questi veleni ed il nostro sistema immunitario ne risulta istantaneamente indebolito – n.b.: l’effetto dell’esposizione a una forte dose di deodorante per ambienti o simili può durare anche tre o quattro giorni!

I nostri globuli bianchi hanno bisogno di sangue pulito, fresco e ossigenato: arieggiamo spesso l’ambiente in cui viviamo (anche d’inverno ma, a maggior ragione, d’estate!), profumiamolo con piante e fiori (vivi) ed estratti naturali certificati; camminiamo respirando a pieni polmoni nella natura ogni volta che possiamo e… beh, non è realistico riuscire a evitare qualsiasi tipo di tossina nell’aria, nel cibo etc. quindi ricordiamoci di fare periodicamente un po’ di sano detox… 😉

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…perché è importante la nostra salute?

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Quando si tratta della salute fisica e mentale degli adulti, spesso non pensiamo che eventuali disagi e malesseri possano avere ripercussioni anche sulle nostre famiglie… in effetti, raramente ci fermiamo a considerare come l’assenza di salute influenzi direttamente l’esistenza a 360 gradi: la nostra e quella di chi ci circonda. Troppo spesso, star bene diventa importante tutto a un tratto, quando ormai ci troviamo di fronte a un problema che non riusciamo più a ignorare 😦

Troppo spesso, star bene diventa importante tutto a un tratto

In questo senso, le mamme e i papà che lavorano sono particolarmente “carenti” e fanno rilevare i risultati peggiori in termini di prevenzione di qualsiasi altro gruppo demografico (!)

La società instilla di continuo (in modo per nulla realistico) l’idea che per essere un buon padre/una buona madre devi essere sempre presente e disponibile per la tua famiglia: in mancanza di finanze e di aiuti superiori alla media, a parte cioè per pochi eletti, questo standard si traduce di fatto nell’obbligarsi ad essere sempre al top, non concedersi mai un momento di stanchezza né di malessere o di sconforto… ignoriamo deliberatamente la nostra salute, optando per stringere i denti e tirare dritto, in qualche modo, in attesa che passi. Anziché continuare a rimandare, invece, i genitori che lavorano (e non solo loro…) devono imparare a far rientrare la cura di sé tra le proprie priorità, tra i doveri quotidiani, seriamente e in più modi. Ma come??

Innanzitutto, smetti di pensare che non sia possibile cambiare: tanto o poco, anche il più piccolo cambiamento può (e deve) essere introdotto da subito, bisogna “soltanto” volerlo… siamo noi a decidere se e quando intraprendere la strada verso un maggiore benessere, per noi stessi e, di conseguenza, anche per gli altri quindi… basta delegare e/o procrastinare 😉 Secondo, sii fedele allo sforzo (autodisciplina!) e fa’ che diventi una nuova abitudine; aspetto non meno importante, apriti e parlane anche con altri: resterai stupito/a a sapere quanti amici o colleghi apparentemente “perfetti” abbiano affrontato o stiano affrontando problemi simili… è importante condividere il peso, i dubbi e scambiare consigli e motivazione (e battute) del caso.

Infine (anzi, forse sarebbe meglio: a monte di tutto questo) riconosci tu per primo la tua importanza, sul lavoro, in famiglia… non negare mai i tuoi veri bisogni e non mettere da parte la tua autostima! Come raccomandano in aereo durante il briefing di sicurezza, prima di prestare aiuto a chi ti è vicino, assicurati sempre di avere indossato la maschera d’ossigeno… solo così sarai sicuro di poter essere d’aiuto a tutti: te stesso e gli altri.

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novità da settembre: PER-CORSO IN ABILITA’ DI COUNSELING

HeartBrainTrapese

Chi vuole intraprendere un percorso di cambiamento si ritrova spesso senza gli strumenti necessari per attuarlo: in mancanza del giusto spazio, si finisce così per impiegare il (poco) tempo libero seguendo qualche seminario, magari a distanza, oppure divorando libri e riviste sugli argomenti più svariati…

A meno che non si scelgano testi deliberatamente complessi, il counseling è quanto di più semplice si possa incontrare, il problema non sta nel capire di che cosa si tratta o come si svolge – nel frattempo, crediamo di fare il nostro meglio… almeno per un po’ Emoji

semplice non equivale a facile

Condividiamo naturalmente i principi base del counseling ma le persone spesso confondono l’apprendimento logico-intellettuale con la vera comprensione (cum-prehendo, “afferrare insieme” quello che ho davanti a me), fulcro della trasformazione: finché non si accende la scintilla interiore, finché non scatta l'”adesso basta”, ci si illude di essere già cambiati – invece si è all’inizio, al primo livello di consapevolezza!

due giornate, con cadenza mensile, per passare dalla comprensione base a un’elaborazione più profonda

In questo per-corso in abilità di counseling verranno sperimentati e acquisiti diversi strumenti per vivere un’esistenza con maggiore consapevolezza, sul lavoro e in situazioni estreme o di conflitto, ma non solo: sarà un modo anche per osservare e liberare nuovi aspetti del tuo Sé, che magari non conosci a fondo o che non hai mai neppure avuto modo di notare Emoji

prendersi il tempo necessario in un’ottica di cambiamento di prospettiva

Gestire i propri rapporti, le proprie relazioni ma anche la propria considerazione di sé e degli altri, lavorare su consapevolezza e autostima in più livelli, incluso quello corporeo: per chi è intenzionato a intraprendere questo per-corso, i laboratori mensili diventano l’appuntamento con se stessi, insieme a pochi altri compagni di viaggio, in un contesto fortemente libero ed inclusivo e con il sostegno di counselor professionali, appassionate e dedicate.

Se senti di avere rimandato già per troppo tempo… iscriviti! Da settembre 2021 a maggio 2022, le sessioni si terranno in diverse location tra Milano, Verona e Trieste (al termine, weekend residenziale di mindfulness in Val Taleggio, BG Emoji)

8 appuntamenti per 8 weekend all’insegna del Sé

–> lunedì 12 luglio alle 18:30 si terrà un breve webinar di presentazione del programma:

richiedi subito il tuo link per partecipare!

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Estate: rimetti la consapevolezza al centro!

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Come ogni anno, l’arrivo dell’estate è il momento ideale per “espandere” la nostra esistenza: superati diciotto mesi difficili, oggi purtroppo tutti gli indicatori di ansia e depressione sono in costante aumento… anche senza avere notato in noi stessi alcun sintomo, certamente abbiamo sperimentato una specie di “consapevolezza contratta”: quando la consapevolezza si contrae, sei meno ottimista, vedi meno opportunità e temi che la vita normale sia troppo rischiosa 😦

la consapevolezza ristretta è tesa, chiusa, insicura e bloccata

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la consapevolezza espansa è aperta, spensierata, sicura e fluida

…è lì che devi essere se vuoi che la vita si apra verso opportunità e realizzazione, perché il tuo stato di consapevolezza è la lente attraverso la quale osservi il mondo. Come puoi espandere, quindi, la tua consapevolezza?

1. Torna al centro: quando sei centrato, ti senti rilassato, calmo e tranquillo dentro… indubbiamente, ci sono stati molti motivi nell’ultimo anno per sentirti l’esatto opposto, in uno stato di irrequietezza, distrazione e stress; allora devi ricordare al tuo sistema nervoso come ci si sente ad essere “centrati”: non appena ti accorgi di non essere calmo e concentrato, abituati a trovare un posto appartato, chiudi gli occhi e fai alcuni respiri profondi – se puoi, medita – finché non ti senti di nuovo tranquillo e poi, quando riapri gli occhi, prenditi un momento prima di tornare alle tue attività 😉

2. Riduci al minimo gli input stressanti: in tempo di crisi le persone rimangono incollate alle notizie e ai social media, pur sapendo che alimentano il livello di stress… Ricorda che tutto quello che ti fa sentire sotto pressione, minacciato o ansioso contrae automaticamente la tua consapevolezza. Fai uno sforzo consapevole per ridurre le notizie (e le relazioni) stressanti e, se possibile, fanne proprio a meno!

3. Pratica una gestione positiva del tempo: a casa o in ufficio, stabilisci a priori l’orario di lavoro, l’ora dei pasti e l’ora del sonno (il riposo è di fondamentale importanza!): ti aiuteranno a fornire regolarità ed energia al tuo metabolismo. Ci sono poi altri elementi che aiutano ad espandere la tua consapevolezza: non tralasciare mai delle pause (anche pochi minuti ogni ora possono bastare), del tempo “da solo/a” (ossia tutto tuo 😉 ) e del tempo per divertirti… di persona, con chi ti fa stare bene.

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SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO…

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…sapevi che alcuni cambiamenti nutrizionali e di stile di vita possono migliorare notevolmente la tua salute mentale, oltre che l’aspetto fisico?

Ippocrate certamente lo sapeva molto bene, quando 2500 anni fa disse “tutte le malattie iniziano nell’intestino” 😉

Su questo argomento così importante la ricerca sta recuperando terreno solo ora e, finalmente, anche TV e giornali (e social media) iniziano a parlare del collegamento intestino-cervello, delle proprietà nutrizionali dei cibi (al di là delle calorie), delle corrette combinazioni alimentari e di una migliore e più consapevole gestione dello stress… In Ayurveda e in tutte le medicine tradizionali questi concetti sono sempre stati il punto di partenza per le terapie (sempre personalizzate) e, soprattutto, per la prevenzione di malattie e problematiche tipiche di ogni età.

Altro elemento da non sottovalutare, parlando di alimentazione funzionale e prevenzione, è la stagionalità: siamo ormai in estate e, con l’arrivo del gran caldo – dopo una primavera piuttosto fresca e piovosa -, è importante modificare correttamente dieta e stile di vita per facilitare lo smaltimento delle tossine ed evitarne l’accumulo, che inevitabilmente porta stanchezza, gonfiore e nervosismo… magari hai già osservato dei segnali?! Worried Face on WhatsApp 2.20.206.24

Se sei interessata/o all’argomento, contattami per una sessione personalizzata di alimentazione & routine ayurvedica: a volte basta poco per migliorare sensibilmente sintomi e problemi con cui ci siamo “abituati a convivere”… e recuperare energia e gioia di vivere!

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AUTOCRITICA SI’ – CON MINDFULNESS…!

riflettere

Spesso siamo portati a pensare che, più siamo duri con noi stessi, migliori saranno le nostre prestazioni… in realtà, se ci lasciamo prendere la mano, un eccesso di autocritica può finire col rovinarci l’umore, la concentrazione e anche la produttività. Cerchiamo sempre, quindi, di adottare un approccio equilibrato per valutare il nostro operato…

Evita la generalizzazione. Resisti alla tentazione di concentrarti su un singolo evento negativo facendolo diventare lo standard: “sempre” e “mai” non esistono, nella realtà ogni situazione è unica. Allenati a considerare le tue prestazioni in modo aggregato, come in una curva a campana: alcuni giorni saranno al di sotto della media… ma è del tutto normale!

Pensa che possa funzionare. Per evitare di concentrarti sul negativo, considera le possibilità di esito positivo, il cosiddetto “what if“. Ad esempio: …e se questa idea non fosse stupida, bensì la tanto attesa svolta risolutiva? Cosa succederebbe se il mio capo si complimentasse pubblicamente per la mia presentazione? Preparati sempre per il peggio ma, nel contempo, aspettati che le cose vadano per il verso giusto: così il tuo approccio sarà un sostegno anziché un ostacolo 😉

“Metti il timer” alle tue emozioni. Letteralmente: imposta un timer tra i 30 e i 45 minuti max (il tempo che in genere impieghiamo a dissipare i sentimenti spiacevoli come es. la vergogna) e permetti a te stesso di sperimentare ed elaborare appieno le tue emozioni: restaci per davvero, senza “ruminare mentalmente” le solite parole o ripassare i soliti dialoghi, bensì concentrandoti sull’emozione e vivendo tutte le sensazioni che questa suscita in te… Una volta scaduto il timer, scegli consapevolmente di lasciarti alle spalle quei sentimenti e andare avanti – probabilmente lo farai anche prima della scadenza. E’ molto difficile, infatti, provare ininterrottamente un’emozione forte per un tempo così prolungato – per contro, siamo bravissimi a rinnovare e trascinare pensieri e recriminazioni (mentali) per ore o giornate intere… ma solo perché lo vogliamo noi!

n.b. vi aspetto in autunno per il prossimo Corso di Introduzione alla Mindfulness Nerd Face on WhatsApp 2.20.206.24

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Forse non tutti sanno che… la CIPOLLA

foto e contenuti GreenMedInfo Research Group

Tutte le verdure rappresentano una fonte insostituibile di vitamine e minerali: più nello specifico, le cipolle offrono una potente azione antiossidante, antinfiammatoria, antidiabetica, antitumorale e protettrice del cuore – oltre a questo, sono utili anche per la salute della pelle e dei capelli (ad uso esterno, sotto forma di gel o succo).

In tutto il mondo e come ben sappiamo anche nel Mediterraneo, da sempre la cipolla è conosciutissima e, insieme all’aglio, costituisce la base della cucina tradizionale, in tutte le sue diverse tipologie e colori: tornando alle proprietà, le cipolle rosse sono particolarmente ricche di quercetina (un pigmento vegetale o flavonoide presente in molti frutti, verdure, tè e vino, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie oltre alla capacità di modulare la funzione degli enzimi cellulari); altre varietà di cipolla come quella verde, dorata, bianca vantano una propria serie di benefici per la salute: in particolare le cipolle verdi (comunemente note come scalogni) sono utilizzate nella tradizione per curare raffreddori, influenza, dolori addominali, mal di testa e malattie cardiache… e per l’alito? Basta masticare una fogliolina di menta a fine pasto o, meglio ancora, unire del prezzemolo fresco al piatto prima di servirlo: buon appetito!

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Stanchezza surrenale… che fare?? (seconda parte)

Principale fattore scatenante per le ghiandole surrenali è lo stress, che fa sì che producano extra quantità di ormoni come ad es. l’adrenalina.

Si tratta di un ottimo meccanismo di sopravvivenza in dotazione all’organismo per le emergenze a breve termine – se però lo stress continua per un lungo periodo, ad esempio, se stai attraversando un fallimento, un divorzio, una rottura, un tradimento, la morte di una persona cara o qualche altra causa di grave turbamento emotivo, le ghiandole surrenali alla fine si indeboliscono dal continuo hyper-drive…! [n.b.: anche una notevole quantità di stress in un periodo relativamente breve può sovraccaricare le ghiandole surrenali: classico esempio è il parto, che richiede un’enorme quantità di adrenalina]

Quando le ghiandole surrenali si sovraccaricano all’eccesso, provano l’equivalente di un esaurimento nervoso e si comportano in modo irregolare: invece di operare in maniera costante, creando esattamente la giusta quantità di ormoni per le situazioni in cui ci troviamo, possono iniziare a produrre troppi o troppo pochi ormoni, ricordando in un certo senso i grandi sbalzi d’umore dei soggetti con disturbo bipolare… Può così verificarsi, ad esempio, un attacco temporaneo di depressione: quando le surrenali fuori controllo reagiscono in modo eccessivo a una data situazione e ci inondano di troppa adrenalina, questo eccesso può a sua volta bruciare i neurotrasmettitori chimici del cervello (uno tra tanti di questi neurotrasmettitori è la dopamina, la cui mancanza può farci sentire depressi).

Evita il fai da te (in particolar modo farmaceutico e l’abuso di integratori!) e rivolgiti sempre a un/una terapeuta di fiducia per comprendere e risolvere al meglio le fasi difficili che riserva la vita… ne fanno parte naturalmente e non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi: con le giuste tecniche ed il giusto sostegno, il nostro corpo e la nostra mente ne usciranno rinnovati 🙂

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È ora di prendersi una vacanza!

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Dopo l’ultimo anno (e un quarto) di scombussolamenti e rielaborazioni, sospensioni e chiusure, dolore e ansia… sì: è particolarmente importante prendersi una vacanza, trovare il modo di sottrarre – anche solo poco – tempo al lavoro e alle proprie responsabilità.

Sei ancora in tempo per approfittare del ponte del 2 giugno n.b.: sembra che il meteo sarà dalla nostra YOGA & TREKKING NELLA NATURA ALPINA Smiling Face with Sunglasses on Apple iOS 14.5 o magari hai a disposizione otto o dieci giorni (l’ideale!) e puoi andare un po’ più in là: mare, montagna, città d’arte… ora che tutto sta gradualmente riaprendo, non temere di pianificare, anzi: pianifica già in anticipo anche per questa estate e pure oltre! Se per svariati motivi già sai di non poter partire, cerca almeno di tornare a uscire di casa regolarmente, anche solo per camminare una mezz’oretta: è una sana abitudine da coltivare (ancor più facile con il bel tempo) che contribuisce a staccare, ad “allontanarti” il più possibile dalle tue responsabilità – e dagli effetti dello smart working: un cambio di scenario ci permette di prendere una vera pausa e ricaricarci a livello fisico e mentale – e non solo…

Se l’idea di accantonare lavoro o incombenze private già ti genera altro stress, parla con il tuo manager/colleghi (o amici e familiari) e organizzati in modo che le principali necessità (quelle davvero imprescindibili) vengano prese in carico da altri durante la tua assenza… nel caso, potrai ricambiare il favore quando sarà il loro turno di partire per qualche giorno 😉

Qualunque cosa sceglierai di fare (vacanza breve o lunga, lontano o vicino), non pensare di non avere il tempo né di essere insostituibile (onestamente: nessuno lo è) e non sprecare i giorni di vacanza accumulati nell’ultimo anno: spegni il telefono e concediti una pausa, davvero tanto, tanto necessaria…!

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