YOGA & TREKKING NELLA NATURA ALPINA

locandina MACUGNAGA maggiogiugno 2021

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METTI IN AGENDA TEMPO PER TE!

Molti di noi sono così concentrati nel fare tutto “ma proprio tutto” (altrimenti chi ci pensa?!)… che dimenticano di ritagliare del tempo proprio per se stessi.

In realtà, spesso, non è neppure una dimenticanza: decidiamo infatti a priori di non volerlo fare – adducendo mille scuse, s’intende: lo farò quando sarò meno impegnato, lo farò quando starò meglio, lo farò quando avrò più soldi, lo farò quando sarò più tranquillo, lo farò quando andrò in ferie/in pensione… devo proseguire l’elenco? Credo di avere reso l’idea.

GARANTIRE LA PROPRIA SALUTE E LA PROPRIA SERENITA’ E’ FONDAMENTALE.

Concediamoci il ​​permesso di prenderci cura di noi stessi – ora! Se rimandi la cura di te stesso a quando il lavoro ti impegnerà di meno, i figli saranno cresciuti/tornati a scuola, la casa sarà finalmente in ordine etc. potresti non arrivarci mai.

Utilizzare fattori esterni come alibi per procrastinare all’infinito una condizione “ideale” non è per nulla razionale: è falso e masochista (fra l’altro, siamo onesti: nulla sarà mai perfettamente a posto e sistematicamente sotto controllo come vorremmo…). Quindi, anziché continuare a prenderci in giro, iniziamo dalle basi: tutti abbiamo bisogno di dormire, mangiare e fare esercizio fisico – chiediti onestamente dove sei più carente e che cosa puoi fare al riguardo.

Dopo avere individuato il cambiamento che vuoi adottare per la tua salute, metti in agenda la cura di te stesso, esattamente come faresti per qualsiasi altro impegno improrogabile: stabilisci quanto tempo hai a disposizione, quando (giorni, fascia oraria etc.) e che cosa puoi fare con quel tempo, quindi bloccalo a chiare lettere sul calendario e – soprattutto – rispettalo, senza scuse! Bastano pochi minuti al giorno per fare un’enorme differenza, mettendo in moto un circolo virtuoso…

Assicurati di prepararti adeguatamente per il tuo me-time (come lo chiamano gli americani) eliminando potenziali distrazioni e ostacoli – ad esempio, imposta un allarme sul telefonino o prepara i tuoi vestiti da allenamento la sera prima. Infine, stabilisci dei confini fermi e precisi con chi ti sta intorno: es. dalle-alle non sono raggiungibile perché… sto lavorando al mio benessere 😉

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Meditiamo gente, meditiamo…

natura_strettadimano

Ripeto spesso (perché ne sono profondamente convinta) che in qualsiasi situazione, pur difficile e “negativa” che sia, esiste sempre un risvolto positivo, un’opportunità, una o più lezioni da imparare – a patto di fermarci a osservare e a riflettere per davvero… ecco: in oltre un anno di chiusure e limitazioni importanti, se non altro dovremmo essere riusciti ad avere un po’ di  tempo per meditare (su noi stessi, sulla società, sul senso della vita…) insomma: tornare a porsi domande e cercare risposte, come nell’antica Grecia 😉

Provo quindi a sintetizzare le mie personali (e modestissime) osservazioni e riflessioni:

purtroppo, questo o altri virus e malattie continueranno ad affliggerci, anzi: nel tempo potranno solo aumentare, stante l’ambiente in cui viviamo (inquinamento atmosferico, elettromagnetico, alimentare, abuso di farmaci, cattive abitudini etc.): tornando ad apprezzare la possibilità di uscire, incontrarsi e muoversi più liberamente, godiamoci al meglio la bella stagione in arrivo ma, a costo di suonare ripetitiva, non scordiamo che il principale dovere di ciascuno, a tutti i livelli, dovrebbe essere la prevenzione, a 360° (vedi anche Primavera di prevenzione).

Le istituzioni hanno il dovere di prevenire organizzando al meglio sanità, trasporti, educazione, sostegni sociali etc. (analizzando a fondo dati affidabili e programmando per tempo, come nel miglior project management); in parallelo, la popolazione ha il diritto/dovere di capire quello che succede e dove ci si sta dirigendo, perché le soluzioni passano sempre attraverso una reale comprensione – sappiamo invece che confusione, stress e paura riducono al minimo le capacità cognitive (di elaborazione) del cervello umano.

🍔 è dimostrato che mangiare cibo spazzatura, es. prodotti industriali, lavorati e raffinati, bevande gassate, zuccherate etc. è la prima cosa che distrugge le nostre difese immunitarie

🍎 l’efficacia del nostro sistema immunitario dipende strettamente dalla qualità della nostra flora batterica intestinale (microbiota) e quindi dalla qualità di ciò che mangiamo

🍏 frutta e verdura crude o poco cotte, locali e stagionali sono il miglior modo per ripristinare rapidamente le riserve di minerali e vitamine necessarie all’organismo

🌞 è dimostrato che una corretta respirazione può regolare – tra le altre cose – la produzione di cortisolo, un ormone collegato ai livelli di stress

🚿 l’abitudine alla doccia fredda (o i bagni in mare) aumenta in pochi giorni il livello di linfocitiT

🌿 piante come l’echinacea, l’astragalo, il sambuco, la rosa canina, il ribes nero – nelle forme concentrate e corrette – aumentano le difese immunitarie in poche settimane

💧 stesso dicasi per gli oli essenziali di timo, cajeput, enula, per l’argento colloidale etc.

©️ …e per la vitamina C ad alte dosi, la vitamina D e i minerali come zinco, selenio, magnesio… last but not least, stare alla luce del sole: altamente curativo e gratuito!

🏃 una sana attività sportiva attiva gli ormoni della gioia e del benessere ed ossigena il corpo

🤔 non si sottolinea mai abbastanza l’importanza della qualità dei nostri pensieri (che fungono come la buona o la cattiva alimentazione) e della connessione mente-corpo

🥰 amore, compassione, buona compagnia e un approccio attivamente positivo curano molto più dell’isolamento e della diffidenza, anticamere della depressione…

🌲 camminare o stare nella natura produce un benessere immediato e duraturo per corpo, mente e spirito

👎🏻 la paura non solo spegne il cervello ma è anche immunosoppressiva: da sola, cioè, può generare malattia, debolezza, ansia e sofferenza…

Ecco: prevenzione significa, ovviamente, igiene quotidiana ma anche la chiara consapevolezza di tutto questo – del resto, l’unica vera alternativa sarebbe smettere di vivere e, francamente, mi sembrerebbe un po’ paradossale…!

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GODERSI L’ARIA APERTA!

È stato dimostrato: la natura ci fa davvero bene

(a dire il vero, qualche sospetto in proposito già l’avevamo… 😉 )

Ieri si è celebrata la Giornata Mondiale della Terra… ed effettivamente ci sentiamo subito meglio quando siamo in contatto con la natura. Secondo una ricerca svolta dall’Università di Vienna, la natura offre un enorme potenziale per gli esseri umani: ci rigenera e ci aiuta a recuperare dallo stress. Ma c’è di più: coloro che nel corso dello studio coltivavano una maggiore connessione con la natura, avevano anche una maggiore vitalità, benessere psicologico e la sensazione che la loro vita fosse più significativa rispetto a coloro che non erano così in contatto con la natura… davvero interessante!

Uscire fa bene

Uscire di casa anche solo per una passeggiata consentita, non deve necessariamente essere sinonimo di assembramento: possiamo approfittare di quanto il nostro comune e la nostra regione hanno di meglio da offrire (vivere in Italia, fortunatamente, lascia solo l’imbarazzo della scelta!) e andare in un parco, in campagna ma anche fare una passeggiata sul monte più vicino, scoprire un bosco o fermarsi a prendere il sole lungo un fiume o su una scogliera… la bella stagione è finalmente arrivata: approfittiamone, per il nostro benessere psico-fisico e – ora lo sappiamo per certo – anche per il nostro benessere spirituale!

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Dormire bene è il segreto della buona salute!

la routine del benessere[segue da “Coronasomnia” di venerdì 26 marzo 2021]

Se al mattino quando ti svegli sei già stanco o se dormi meno di 7 ore continuative, senza saperlo stai favorendo la comparsa di infiammazioni all’interno dell’organismo: infatti, basta una sola notte di sonno irregolare per innescare la produzione di processi pro-infiammatori in tutto il corpo, che facilitano l’invecchiamento precoce dei tessuti e la perdita della loro naturale funzionalità.

Ci sono cose che tutti possono fare per cercare di affrontare il problema: ad esempio, non cenare tardi, optando per cibi leggeri ed evitando gli alcolici; non lavorare col laptop stando a letto (non importa quanto sia comodo…); limitare il “consumo” di notizie (telegiornali, talk-shows, social media etc.) per evitare l’effetto ansiogeno che terrà svegli la notte; non usare il telefono come sveglia (con pochi euro torni alla cara vecchia sveglietta a batteria…) anzi: non tenerlo proprio nella stanza dove dormi (la “luce blu” emessa dai dispositivi disturba molto il sonno)…! In estrema ratio, gira dall’altra parte l’orologio sul comodino, in modo da non stressarti con l’ora mentre cerchi di addormentarti: resta sdraiato/a al buio, portando l’attenzione sul tuo respiro e cercando di osservare ogni inspiro ed espiro… in questo modo, naturalmente, ritroverai le braccia di Morfeo Ewe on Apple iOS 14.2 Ewe on Apple iOS 14.2 Sleeping Face on WhatsApp 2.20.206.24

Aprile, dolce dormire…

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Networking? No: socializzare :-)

peanutsUna recente indagine pubblicata da Microsoft mostra chiaramente che, dopo oltre un anno di lavoro da casa, dipendenti e gruppi di lavoro stanno passando sempre più tempo in riunioni virtuali ma, nel contempo, stanno anche diventando sempre più isolati (la cosa non sorprende, purtroppo)… in particolare, si sono ridotti drasticamente gli scambi con persone al di fuori dell’immediata cerchia di contatto, portando così a meno occasioni per confrontarsi su nuove idee, meno opportunità per costruire e mantenere relazioni sociali, minori scambi che in generale limitano il livello di motivazione ed impattano negativamente sulla produttività.

Gli effetti di questa “nuova normalità” in ambiente professionale sono facilmente riscontrabili anche nella sfera personale e in ambito familiare, dove spesso ci si trova a gestire e bilanciare una forzata convivenza e condivisione di spazi, sentendosi però – paradossalmente – più soli e isolati di prima… Per aiutare ad affrontare questo problema, in azienda, i leader dovrebbero concentrarsi sull’essere proattivi nel collegare e favorire lo scambio tra dipendenti in tutta l’organizzazione, creando spazio per momenti di confronto al di fuori delle riunioni ufficiali, incoraggiando e premiando il supporto sociale – e rispettando e facendo rispettare per primi i confini tra i diversi ambiti (lavoro vs. tempo libero)!

In famiglia è fondamentale, oltre che doveroso, mantenere il rispetto e la comprensione degli impegni e degli interessi personali; diventa però altrettanto importante organizzare e mantenere dei regolari momenti di unione e, perché no? di confronto: se la convivenza non è sempre facile né semplice (soprattutto ventiquattro ore su ventiquattro), la socialità e la convivialità restano uno dei migliori strumenti per contestualizzare i problemi, ridimensionandoli al loro oggettivo valore, per divertirsi/rilassarsi/distrarsi e soprattutto per ricaricare le batterie – in un luogo dove ogni individuo può sentirsi, finalmente, accolto e al sicuro: ceniamo insieme, interessiamoci davvero a quello che il nostro partner/figlio/etc. sta vivendo e ricordiamoci di trovare sempre almeno un motivo per ridere, insieme, quotidianamente 🙂

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PER PASQUA… PRENOTA UN 1° MAGGIO NELLA NATURA ;-)

1 maggio borgo zen

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“Coronasomnia”

http_media.benessereblog.itdd8bsonno-disturbiTra le molte conseguenze dei cambiamenti introdotti con il Coronavirus, il mondo si trova ad affrontare la diffusione e l’aggravarsi anche di un altro grave fenomeno, preesistente e non: l’insonnia.

In primo luogo, i nostri ambienti e la nostra routine quotidiana sono stati rivoluzionati, rendendo difficile mantenere intatto il naturale ritmo circadiano (se prima eravamo costretti a seguire una precisa programmazione di sveglie, spostamenti, pause, pasti, ora di andare a letto etc., ora tutto è “concomitante” così vengono a mancare ambiti e limiti precisi: se la casa è luogo di lavoro, quando e come rilassarsi?); diventiamo rapidamente più pigri, tendiamo a fare molto meno movimento e ad uscire di meno, senza esporci alla luce del sole (movimento e luce naturale sono cruciali per favorire la nostra salute ed il ritmo sonno-veglia); per non parlare della legittima preoccupazione per il futuro, il lavoro, la sicurezza… della quantità di cibo spazzatura che mangiamo, per noia, a orari improbabili… e del fatto che restiamo incollati a PC, smartphone e tablet fino a tarda sera/notte!

Solo in Italia circa 12 milioni di persone hanno un problema con il sonno – e, purtroppo, i problemi insorgono in età sempre più giovane (nella categoria rientrano anche il russare, i risvegli frequenti e le apnee notturne).

Numerosi studi hanno dimostrato che un sonno irregolare o non di qualità genera diversi problemi di salute come obesità, diabete, ipertensione, malattie cardiache e cardiovascolari – senza dimenticare le implicazioni sulla nostra attenzione, lucidità mentale e sulla capacità di apprendimento! Un buon sonno è fondamentale per la nostra salute perché contribuisce a

  • tenere i vasi sanguigni e il cuore in salute,
  • controllare i livelli degli zuccheri nel sangue,
  • tenere sotto controllo la pressione sanguigna,
  • spegnere le infiammazioni tissutali,
  • promuovere i processi auto-riparativi dell’organismo,
  • secernere ormoni (soprattutto testosterone e ormone della crescita).

Sleeping Face on WhatsApp 2.20.206.24 [continua]

Aprile, dolce dormire…

ringrazio Macrolibrarsi e BBC per le informazioni di riferimento
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Primavera di prevenzione

prevention is better than cure

«Prevenire è meglio che curare.»
(Proverbio italiano)

“La prevenzione è l’azione tecnico-professionale o l’attività che mira a ridurre la mortalità, la morbilità o gli effetti dovuti a determinati fattori di rischio o ad una certa patologia (“profilassi”), promuovendo la salute e il benessere individuale e collettivo (“salutogenesi”). Le attività di prevenzione, essendo parte della più ampia attività di “tutela della salute”, sono parte delle competenze professionali tipiche delle professioni sanitarie, nei loro diversi ambiti applicativi (medico, infermieristico, ostetrico, psicologico…).”

Ringrazio Wikipedia per questa definizione, che prosegue indicando i diversi livelli di prevenzione attuabili, in quali contesti etc. A mio modesto parere, però, soprattutto sui mezzi di divulgazione di massa, non viene ricordato né sottolineato mai abbastanza quanto la prevenzione debba esplicitarsi “a monte” ovvero nell’adozione da parte nostra di comportamenti generatori di salute!

Ogni filosofia, medicina e/o religione tradizionale (= millenaria!) insiste sulla necessità di un approccio più equilibrato e naturale di fondo: giusto ritmo sonno-veglia e alternanza tra impegno e svago; regolare attività fisica e tempo trascorso all’aria aperta e alla luce naturale; persone e comunicazioni che ci facciano stare bene, evitando il più possibile situazioni e pensieri che ci affliggono; affrontare e risolvere i problemi sotto il nostro controllo, lasciando perdere ciò che va oltre le nostre responsabilità – o che non è poi così importante… Dulcis in fundo, un’alimentazione variata, leggera e nutriente, cibi freschi, non troppo raffinati né tanto meno manipolati… Se le persone seguissero anche solo “mediamente” questi dettami, occorrerebbero sicuramente meno ospedali e medicine, si libererebbero un’infinità di risorse ed energie – e saremmo tutti molto più sani e sereni… Mio modesto parere, s’intende 😉

“Coloro che pensano di non avere tempo per l’attività fisica, prima o poi dovranno trovare il tempo per la malattia” Edward Stanley

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Un pensiero ai giovani

ragazzi
foto Ansa.it

Le implicazioni per bambini e adolescenti di quanto accaduto negli ultimi dodici mesi, in particolare per quanto concerne la salute mentale, sono ancora sconosciute ma indubbiamente di reale e urgente preoccupazione: nell’età di massima formazione e relazione, sono stati drasticamente isolati, separati dagli amici e catapultati in nuovi e discutibili modi di apprendere e socializzare…

Con tante, troppe cose incerte, non dimostrate e oggettivamente sconosciute, la paura ha dominato mentre i governi di tutto il mondo faticano a dare risposte, spesso contribuendo a dividere e a complicare ulteriormente le cose… Senza la stabilità della scuola (e delle attività extra-scolastiche), i bambini devono vivere un mondo in cui anche gli adulti che si prendono cura di loro sono più che mai preoccupati e insicuri – da adulti, infatti, ci sforziamo di dare a figli, allievi etc. strumenti per affrontare i tempi difficili ma, onestamente, molti di noi stanno navigando a vista!

Vorrei fare solo alcune riflessioni rivolte a genitori, insegnanti e operatori dell’infanzia, per ricordare l’importanza di curarci ma anche di mantenere e promuovere un più ampio senso di “scopo”:

è un momento critico per guidare i bambini ad adottare abitudini sane (dormire in orario, fare movimento ogni giorno e mangiare cibi sani); i bambini di ogni età possono imparare a respirare consapevolmente, esprimere i propri sentimenti (di tristezza, paura, senso di colpa, confusione, gioia…), connettersi con gli altri e praticare perfino semplici meditazioni…! Ricorda: gli adulti sono il modello al quale si ispirano per imparare tutto, anche e soprattutto il valore di ciò che facciamo.

Diamo priorità a una vita sana e alla consapevolezza nella routine quotidiana!

Viviamo in un mondo iper-stimolato in cui spesso mettiamo i ragazzi sotto un’eccessiva pressione per raggiungere obiettivi o definire chi sono “da subito”: un calciatore, un pianista o uno studente modello etc.: se abbiamo imparato qualcosa dalla pandemia, è che il futuro è incerto e la felicità è strettamente legata alle relazioni e al nostro senso di scopo. Impariamo in primis e insegniamo ai bambini ad abbracciare sia l’incertezza sia le infinite possibilità che la vita può offrire, con resilienza e con la speranza per un viaggio alla scoperta di sé che duri tutta la vita.

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