SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO…

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…sapevi che alcuni cambiamenti nutrizionali e di stile di vita possono migliorare notevolmente la tua salute mentale, oltre che l’aspetto fisico?

Ippocrate certamente lo sapeva molto bene, quando 2500 anni fa disse “tutte le malattie iniziano nell’intestino” 😉

Su questo argomento così importante la ricerca sta recuperando terreno solo ora e, finalmente, anche TV e giornali (e social media) iniziano a parlare del collegamento intestino-cervello, delle proprietà nutrizionali dei cibi (al di là delle calorie), delle corrette combinazioni alimentari e di una migliore e più consapevole gestione dello stress… In Ayurveda e in tutte le medicine tradizionali questi concetti sono sempre stati il punto di partenza per le terapie (sempre personalizzate) e, soprattutto, per la prevenzione di malattie e problematiche tipiche di ogni età.

Altro elemento da non sottovalutare, parlando di alimentazione funzionale e prevenzione, è la stagionalità: siamo ormai in estate e, con l’arrivo del gran caldo – dopo una primavera piuttosto fresca e piovosa -, è importante modificare correttamente dieta e stile di vita per facilitare lo smaltimento delle tossine ed evitarne l’accumulo, che inevitabilmente porta stanchezza, gonfiore e nervosismo… magari hai già osservato dei segnali?! Worried Face on WhatsApp 2.20.206.24

Se sei interessata/o all’argomento, contattami per una sessione personalizzata di alimentazione & routine ayurvedica: a volte basta poco per migliorare sensibilmente sintomi e problemi con cui ci siamo “abituati a convivere”… e recuperare energia e gioia di vivere!

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AUTOCRITICA SI’ – CON MINDFULNESS…!

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Spesso siamo portati a pensare che, più siamo duri con noi stessi, migliori saranno le nostre prestazioni… in realtà, se ci lasciamo prendere la mano, un eccesso di autocritica può finire col rovinarci l’umore, la concentrazione e anche la produttività. Cerchiamo sempre, quindi, di adottare un approccio equilibrato per valutare il nostro operato…

Evita la generalizzazione. Resisti alla tentazione di concentrarti su un singolo evento negativo facendolo diventare lo standard: “sempre” e “mai” non esistono, nella realtà ogni situazione è unica. Allenati a considerare le tue prestazioni in modo aggregato, come in una curva a campana: alcuni giorni saranno al di sotto della media… ma è del tutto normale!

Pensa che possa funzionare. Per evitare di concentrarti sul negativo, considera le possibilità di esito positivo, il cosiddetto “what if“. Ad esempio: …e se questa idea non fosse stupida, bensì la tanto attesa svolta risolutiva? Cosa succederebbe se il mio capo si complimentasse pubblicamente per la mia presentazione? Preparati sempre per il peggio ma, nel contempo, aspettati che le cose vadano per il verso giusto: così il tuo approccio sarà un sostegno anziché un ostacolo 😉

“Metti il timer” alle tue emozioni. Letteralmente: imposta un timer tra i 30 e i 45 minuti max (il tempo che in genere impieghiamo a dissipare i sentimenti spiacevoli come es. la vergogna) e permetti a te stesso di sperimentare ed elaborare appieno le tue emozioni: restaci per davvero, senza “ruminare mentalmente” le solite parole o ripassare i soliti dialoghi, bensì concentrandoti sull’emozione e vivendo tutte le sensazioni che questa suscita in te… Una volta scaduto il timer, scegli consapevolmente di lasciarti alle spalle quei sentimenti e andare avanti – probabilmente lo farai anche prima della scadenza. E’ molto difficile, infatti, provare ininterrottamente un’emozione forte per un tempo così prolungato – per contro, siamo bravissimi a rinnovare e trascinare pensieri e recriminazioni (mentali) per ore o giornate intere… ma solo perché lo vogliamo noi!

n.b. vi aspetto in autunno per il prossimo Corso di Introduzione alla Mindfulness Nerd Face on WhatsApp 2.20.206.24

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Forse non tutti sanno che… la CIPOLLA

foto e contenuti GreenMedInfo Research Group

Tutte le verdure rappresentano una fonte insostituibile di vitamine e minerali: più nello specifico, le cipolle offrono una potente azione antiossidante, antinfiammatoria, antidiabetica, antitumorale e protettrice del cuore – oltre a questo, sono utili anche per la salute della pelle e dei capelli (ad uso esterno, sotto forma di gel o succo).

In tutto il mondo e come ben sappiamo anche nel Mediterraneo, da sempre la cipolla è conosciutissima e, insieme all’aglio, costituisce la base della cucina tradizionale, in tutte le sue diverse tipologie e colori: tornando alle proprietà, le cipolle rosse sono particolarmente ricche di quercetina (un pigmento vegetale o flavonoide presente in molti frutti, verdure, tè e vino, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie oltre alla capacità di modulare la funzione degli enzimi cellulari); altre varietà di cipolla come quella verde, dorata, bianca vantano una propria serie di benefici per la salute: in particolare le cipolle verdi (comunemente note come scalogni) sono utilizzate nella tradizione per curare raffreddori, influenza, dolori addominali, mal di testa e malattie cardiache… e per l’alito? Basta masticare una fogliolina di menta a fine pasto o, meglio ancora, unire del prezzemolo fresco al piatto prima di servirlo: buon appetito!

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Stanchezza surrenale… che fare?? (seconda parte)

Principale fattore scatenante per le ghiandole surrenali è lo stress, che fa sì che producano extra quantità di ormoni come ad es. l’adrenalina.

Si tratta di un ottimo meccanismo di sopravvivenza in dotazione all’organismo per le emergenze a breve termine – se però lo stress continua per un lungo periodo, ad esempio, se stai attraversando un fallimento, un divorzio, una rottura, un tradimento, la morte di una persona cara o qualche altra causa di grave turbamento emotivo, le ghiandole surrenali alla fine si indeboliscono dal continuo hyper-drive…! [n.b.: anche una notevole quantità di stress in un periodo relativamente breve può sovraccaricare le ghiandole surrenali: classico esempio è il parto, che richiede un’enorme quantità di adrenalina]

Quando le ghiandole surrenali si sovraccaricano all’eccesso, provano l’equivalente di un esaurimento nervoso e si comportano in modo irregolare: invece di operare in maniera costante, creando esattamente la giusta quantità di ormoni per le situazioni in cui ci troviamo, possono iniziare a produrre troppi o troppo pochi ormoni, ricordando in un certo senso i grandi sbalzi d’umore dei soggetti con disturbo bipolare… Può così verificarsi, ad esempio, un attacco temporaneo di depressione: quando le surrenali fuori controllo reagiscono in modo eccessivo a una data situazione e ci inondano di troppa adrenalina, questo eccesso può a sua volta bruciare i neurotrasmettitori chimici del cervello (uno tra tanti di questi neurotrasmettitori è la dopamina, la cui mancanza può farci sentire depressi).

Evita il fai da te (in particolar modo farmaceutico e l’abuso di integratori!) e rivolgiti sempre a un/una terapeuta di fiducia per comprendere e risolvere al meglio le fasi difficili che riserva la vita… ne fanno parte naturalmente e non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi: con le giuste tecniche ed il giusto sostegno, il nostro corpo e la nostra mente ne usciranno rinnovati 🙂

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È ora di prendersi una vacanza!

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Dopo l’ultimo anno (e un quarto) di scombussolamenti e rielaborazioni, sospensioni e chiusure, dolore e ansia… sì: è particolarmente importante prendersi una vacanza, trovare il modo di sottrarre – anche solo poco – tempo al lavoro e alle proprie responsabilità.

Sei ancora in tempo per approfittare del ponte del 2 giugno n.b.: sembra che il meteo sarà dalla nostra YOGA & TREKKING NELLA NATURA ALPINA Smiling Face with Sunglasses on Apple iOS 14.5 o magari hai a disposizione otto o dieci giorni (l’ideale!) e puoi andare un po’ più in là: mare, montagna, città d’arte… ora che tutto sta gradualmente riaprendo, non temere di pianificare, anzi: pianifica già in anticipo anche per questa estate e pure oltre! Se per svariati motivi già sai di non poter partire, cerca almeno di tornare a uscire di casa regolarmente, anche solo per camminare una mezz’oretta: è una sana abitudine da coltivare (ancor più facile con il bel tempo) che contribuisce a staccare, ad “allontanarti” il più possibile dalle tue responsabilità – e dagli effetti dello smart working: un cambio di scenario ci permette di prendere una vera pausa e ricaricarci a livello fisico e mentale – e non solo…

Se l’idea di accantonare lavoro o incombenze private già ti genera altro stress, parla con il tuo manager/colleghi (o amici e familiari) e organizzati in modo che le principali necessità (quelle davvero imprescindibili) vengano prese in carico da altri durante la tua assenza… nel caso, potrai ricambiare il favore quando sarà il loro turno di partire per qualche giorno 😉

Qualunque cosa sceglierai di fare (vacanza breve o lunga, lontano o vicino), non pensare di non avere il tempo né di essere insostituibile (onestamente: nessuno lo è) e non sprecare i giorni di vacanza accumulati nell’ultimo anno: spegni il telefono e concediti una pausa, davvero tanto, tanto necessaria…!

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Stanchezza surrenale… che fare??

La stanchezza surrenale esiste da quando esiste il genere umano… oggi però è una realtà pervasiva, grazie (per così dire) ai ritmi frenetici e stressanti cui siamo costretti a sottostare, all’esplosione di agenti patogeni, già iniziata nel secolo scorso, all’esposizione a metalli pesanti tossici etc.: gli studiosi prevedono che oltre il 95% della popolazione – praticamente ognuno di noi! – resterà più volte vittima di affaticamento surrenale nel corso della vita 😦

Quali sono i suoi sintomi, innanzitutto? Debolezza, mancanza di energia, difficoltà di concentrazione, facilità di confusione mentale, dimenticanza, difficoltà a completare compiti anche semplici, che in precedenza avremmo gestito facilmente… e poi voce rauca, cattiva digestione, costipazione, depressione, insonnia, sentirsi già stanchi appena svegli e fare affidamento sui “pisolini” durante il giorno… la lista è lunga: ognuno di questi sintomi può essere un indicatore di stanchezza surrenale – ma ci sono anche altri sintomi e segnali dei quali è importante essere a conoscenza in quanto, con le giuste informazioni e attenzioni, è perfettamente possibile curare i sintomi causati dall’affaticamento surrenale… È solo stanchezza o… sono i surreni ad essere esausti?? [segue]

 

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YOGA & TREKKING NELLA NATURA ALPINA

locandina MACUGNAGA maggiogiugno 2021

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METTI IN AGENDA TEMPO PER TE!

Molti di noi sono così concentrati nel fare tutto “ma proprio tutto” (altrimenti chi ci pensa?!)… che dimenticano di ritagliare del tempo proprio per se stessi.

In realtà, spesso, non è neppure una dimenticanza: decidiamo infatti a priori di non volerlo fare – adducendo mille scuse, s’intende: lo farò quando sarò meno impegnato, lo farò quando starò meglio, lo farò quando avrò più soldi, lo farò quando sarò più tranquillo, lo farò quando andrò in ferie/in pensione… devo proseguire l’elenco? Credo di avere reso l’idea.

GARANTIRE LA PROPRIA SALUTE E LA PROPRIA SERENITA’ E’ FONDAMENTALE.

Concediamoci il ​​permesso di prenderci cura di noi stessi – ora! Se rimandi la cura di te stesso a quando il lavoro ti impegnerà di meno, i figli saranno cresciuti/tornati a scuola, la casa sarà finalmente in ordine etc. potresti non arrivarci mai.

Utilizzare fattori esterni come alibi per procrastinare all’infinito una condizione “ideale” non è per nulla razionale: è falso e masochista (fra l’altro, siamo onesti: nulla sarà mai perfettamente a posto e sistematicamente sotto controllo come vorremmo…). Quindi, anziché continuare a prenderci in giro, iniziamo dalle basi: tutti abbiamo bisogno di dormire, mangiare e fare esercizio fisico – chiediti onestamente dove sei più carente e che cosa puoi fare al riguardo.

Dopo avere individuato il cambiamento che vuoi adottare per la tua salute, metti in agenda la cura di te stesso, esattamente come faresti per qualsiasi altro impegno improrogabile: stabilisci quanto tempo hai a disposizione, quando (giorni, fascia oraria etc.) e che cosa puoi fare con quel tempo, quindi bloccalo a chiare lettere sul calendario e – soprattutto – rispettalo, senza scuse! Bastano pochi minuti al giorno per fare un’enorme differenza, mettendo in moto un circolo virtuoso…

Assicurati di prepararti adeguatamente per il tuo me-time (come lo chiamano gli americani) eliminando potenziali distrazioni e ostacoli – ad esempio, imposta un allarme sul telefonino o prepara i tuoi vestiti da allenamento la sera prima. Infine, stabilisci dei confini fermi e precisi con chi ti sta intorno: es. dalle-alle non sono raggiungibile perché… sto lavorando al mio benessere 😉

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Meditiamo gente, meditiamo…

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Ripeto spesso (perché ne sono profondamente convinta) che in qualsiasi situazione, pur difficile e “negativa” che sia, esiste sempre un risvolto positivo, un’opportunità, una o più lezioni da imparare – a patto di fermarci a osservare e a riflettere per davvero… ecco: in oltre un anno di chiusure e limitazioni importanti, se non altro dovremmo essere riusciti ad avere un po’ di  tempo per meditare (su noi stessi, sulla società, sul senso della vita…) insomma: tornare a porsi domande e cercare risposte, come nell’antica Grecia 😉

Provo quindi a sintetizzare le mie personali (e modestissime) osservazioni e riflessioni:

purtroppo, questo o altri virus e malattie continueranno ad affliggerci, anzi: nel tempo potranno solo aumentare, stante l’ambiente in cui viviamo (inquinamento atmosferico, elettromagnetico, alimentare, abuso di farmaci, cattive abitudini etc.): tornando ad apprezzare la possibilità di uscire, incontrarsi e muoversi più liberamente, godiamoci al meglio la bella stagione in arrivo ma, a costo di suonare ripetitiva, non scordiamo che il principale dovere di ciascuno, a tutti i livelli, dovrebbe essere la prevenzione, a 360° (vedi anche Primavera di prevenzione).

Le istituzioni hanno il dovere di prevenire organizzando al meglio sanità, trasporti, educazione, sostegni sociali etc. (analizzando a fondo dati affidabili e programmando per tempo, come nel miglior project management); in parallelo, la popolazione ha il diritto/dovere di capire quello che succede e dove ci si sta dirigendo, perché le soluzioni passano sempre attraverso una reale comprensione – sappiamo invece che confusione, stress e paura riducono al minimo le capacità cognitive (di elaborazione) del cervello umano.

🍔 è dimostrato che mangiare cibo spazzatura, es. prodotti industriali, lavorati e raffinati, bevande gassate, zuccherate etc. è la prima cosa che distrugge le nostre difese immunitarie

🍎 l’efficacia del nostro sistema immunitario dipende strettamente dalla qualità della nostra flora batterica intestinale (microbiota) e quindi dalla qualità di ciò che mangiamo

🍏 frutta e verdura crude o poco cotte, locali e stagionali sono il miglior modo per ripristinare rapidamente le riserve di minerali e vitamine necessarie all’organismo

🌞 è dimostrato che una corretta respirazione può regolare – tra le altre cose – la produzione di cortisolo, un ormone collegato ai livelli di stress

🚿 l’abitudine alla doccia fredda (o i bagni in mare) aumenta in pochi giorni il livello di linfocitiT

🌿 piante come l’echinacea, l’astragalo, il sambuco, la rosa canina, il ribes nero – nelle forme concentrate e corrette – aumentano le difese immunitarie in poche settimane

💧 stesso dicasi per gli oli essenziali di timo, cajeput, enula, per l’argento colloidale etc.

©️ …e per la vitamina C ad alte dosi, la vitamina D e i minerali come zinco, selenio, magnesio… last but not least, stare alla luce del sole: altamente curativo e gratuito!

🏃 una sana attività sportiva attiva gli ormoni della gioia e del benessere ed ossigena il corpo

🤔 non si sottolinea mai abbastanza l’importanza della qualità dei nostri pensieri (che fungono come la buona o la cattiva alimentazione) e della connessione mente-corpo

🥰 amore, compassione, buona compagnia e un approccio attivamente positivo curano molto più dell’isolamento e della diffidenza, anticamere della depressione…

🌲 camminare o stare nella natura produce un benessere immediato e duraturo per corpo, mente e spirito

👎🏻 la paura non solo spegne il cervello ma è anche immunosoppressiva: da sola, cioè, può generare malattia, debolezza, ansia e sofferenza…

Ecco: prevenzione significa, ovviamente, igiene quotidiana ma anche la chiara consapevolezza di tutto questo – del resto, l’unica vera alternativa sarebbe smettere di vivere e, francamente, mi sembrerebbe un po’ paradossale…!

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GODERSI L’ARIA APERTA!

È stato dimostrato: la natura ci fa davvero bene

(a dire il vero, qualche sospetto in proposito già l’avevamo… 😉 )

Ieri si è celebrata la Giornata Mondiale della Terra… ed effettivamente ci sentiamo subito meglio quando siamo in contatto con la natura. Secondo una ricerca svolta dall’Università di Vienna, la natura offre un enorme potenziale per gli esseri umani: ci rigenera e ci aiuta a recuperare dallo stress. Ma c’è di più: coloro che nel corso dello studio coltivavano una maggiore connessione con la natura, avevano anche una maggiore vitalità, benessere psicologico e la sensazione che la loro vita fosse più significativa rispetto a coloro che non erano così in contatto con la natura… davvero interessante!

Uscire fa bene

Uscire di casa anche solo per una passeggiata consentita, non deve necessariamente essere sinonimo di assembramento: possiamo approfittare di quanto il nostro comune e la nostra regione hanno di meglio da offrire (vivere in Italia, fortunatamente, lascia solo l’imbarazzo della scelta!) e andare in un parco, in campagna ma anche fare una passeggiata sul monte più vicino, scoprire un bosco o fermarsi a prendere il sole lungo un fiume o su una scogliera… la bella stagione è finalmente arrivata: approfittiamone, per il nostro benessere psico-fisico e – ora lo sappiamo per certo – anche per il nostro benessere spirituale!

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