5 tisane anti-stress

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foto: tenutasantigiacomoefilippo.it

Stress: solo a sentirlo nominare, già sale l’ansia! La nostra quotidianità, lo sappiamo bene, è purtroppo ricca di occasioni “stressogene”: scuola, lavoro, problemi di salute, agende stracariche di attività e scadenze, impegni familiari… l’elenco di criticità sembra interminabile – e gli esseri umani sono strutturati per provare stress ogni qualvolta un bisogno non viene soddisfatto Disappointed Face on HTC Sense 8  Per questo è importante imparare a gestirne i campanelli di allarme, soprattutto quando le cause scatenanti sono inevitabili…

Se è vero che autoconsapevolezza e approccio mentale sono fondamentali per non restare vittime passive di questa “schiavitù moderna”, esistono anche molti aiuti esterni di cui potersi avvalere, come ad esempio piante, fiori ed erbe, cioè le tisane: perfette sia d’inverno che in estate!

Basta far bollire un po’ d’acqua e mettere in infusione uno o più ingredienti, freschi o secchi, per 5/10 minuti ed ecco pronto in tazza un ottimo rimedio anti-stress – rilassante e buonissimo Hugging Face on Samsung One UI 1.5

1. Camomilla

Il “rimedio della nonna” per eccellenza, questo fiore ricorda una piccola e graziosa margherita e produce un effetto sedativo sull’organismo, grazie al contenuto di apigenina (infatti viene spesso bevuta proprio prima di andare a dormire)… attenzione però a non lasciarla troppo a lungo in infusione: se eccessivamente carico, infatti, il suo infuso per alcuni può avere effetto tonificante – e addio sonno, quindi!

 

2. Menta

Potrà essere una sorpresa ma l’olio contenuto nella menta ha proprietà miorilassanti (aiuta cioè a rilassare i muscoli, in particolare la muscolatura liscia, es. quella addominale). Molto diffusa e facilissima da coltivare in vaso, qualche foglia di menta fresca – da sola o in aggiunta al tè verde – risulta estremamente dissetante, digestiva e appunto rilassante.

3. Rosa

Le rose sono forse i fiori che più facilmente ci inducono a fermarci per annusarne il profumo… davvero magnifiche! Oltre che trarne beneficio in aromaterapia, è possibile gustare i petali di rosa anche sotto forma di infuso, dall’effetto doppiamente rilassante…

4. Passiflora

Forse non conosciutissima come i precedenti, questo splendido fiore viola è un rimedio estremamente efficace contro ansia e stress, di grandissimo aiuto per conciliare il sonno (e sappiamo bene quanto sia importante il giusto riposo, soprattutto quando siamo stressati).

5. Lavanda

Questo è il profumo che quasi tutti abbinano all’idea di rilassamento Smiling Face on Apple iOS 13.3 La pianta di lavanda è bellissima e forte e i suoi fiori lilla sono spesso usati nella preparazione di saponi, creme e lozioni, nonché direttamente in aromaterapia per indurre distensione mentale; ora iniziamo a vederla impiegata anche nella preparazione di dolci e gelati e, bevuta in infuso, è un valido aiuto negli stati d’ansia, anche legati al ciclo mestruale e alla menopausa …ed è buonissima!

 

n.b.: niente zucchero nelle tisane, per favore: se per il nostro palato il gusto è troppo forte, piuttosto allunghiamole con un po’ d’acqua – o aggiungiamo un po’ di miele grezzo. Quindi mettiamoci comodi, magari ascoltando della buona musica o semplicemente portando la nostra attenzione sul profumo, sul gusto, sul calore della tazza… ed enjoy! Teacup Without Handle on WhatsApp 2.19.352

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Super impegnati!

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foto: trolleygirl.it

Essere super-impegnati col lavoro è diventato una specie di status symbol: sembriamo in perenne competizione su chi riesca a restare “operativo” più a lungo – e, oggi più che mai, siamo veramente legati al nostro lavoro ben oltre l’orario, a discapito dell’ex-“tempo libero”, a causa di tablets e smartphone…

È anche vero che l’attuale insicurezza finanziaria purtroppo non aiuta (statisticamente, una famiglia su tre, per considerare solo il ceto medio, fatica a far quadrare i conti), il che logicamente porta ad aumentare ancor più il focus sul lavoro, facendoci dimenticare che cosa significhi avere qualcosa da fare che non sia strettamente produttivo ma semplicemente “qualcosa che ci piace fare per il puro piacere di farlo…” Hugging Face on Samsung One UI 1.5

Attenzione però: nel medio/lungo termine, legare al lavoro tutta la nostra passione può risultare dannoso; quando la nostra intera autostima è in gioco sul lavoro, diventiamo meno resistenti agli eventi avversi, come un licenziamento, una cassa integrazione, anche solo alle critiche e ai feedback negativi sul nostro operato.

Diventa anche più difficile disconnettersi dopo l’orario di lavoro, per godersi la necessaria “tregua” e recuperare così le energie per l’indomani…!

L’overworking ci priva dei molti vantaggi che vengono es. dall’esercizio fisico e dalle attività extracurriculari come gli hobby: riduzione dello stress, maggiore energia, aumento dei livelli di creatività… tutti aspetti che possono aiutarci a vivere meglio la quotidianità e – anche – a svolgere meglio proprio il nostro lavoro! Quindi, se è vero che riuscire a far coincidere passione e lavoro è una bella fortuna (della quale, realisticamente, in pochi possono beneficiare – e che spesso, comunque, non paga sul piano economico…), è altrettanto vero che coltivare le nostre passioni al di fuori dell’ambito lavorativo è una mossa vincente su tutta la linea Winking Face on Apple iOS 13.3

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Ottimi motivi per fare esercizio fisico… quando fuori fa freddo ;-)

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foto: habitante.it

Nei mesi più freddi la tentazione di stare in casa al calduccio, con una tazza di cioccolata calda tra le mani e la copertina sulle gambe, abbuffandoci di serie TV, è spesso irresistibile…Winking Face on Apple iOS 13.3

Le giornate più buie, il clima rigido, l’umore un po’ più cupo… se uscire per sudare è l’ultima cosa che ci viene in mente, ricordiamoci che da adulti dovremmo sempre praticare regolare attività aerobica (ossia un’attività fisica che richieda uno sforzo per un periodo di tempo prolungato) almeno 150 minuti alla settimana, se moderata, o 75 minuti se vigorosa – va benissimo anche la combinazione delle due.

[vedi anche 4 buone ragioni per sudare un po’… ]

Il regolare esercizio fisico è di grande aiuto per combattere i cali energetici, riequilibrare il sistema immunitario e prevenire influenze e raffreddori di stagione – inoltre, dona una sferzata alle nostre endorfine e contribuisce a smaltire i chili di troppo! Se ne abbiamo fatto un’abitudine durante l’anno, non dovrebbe risultare difficile mantenerla anche in inverno, in quanto è un appuntamento che abbiamo con noi stessi al quale non rinunciamo facilmente (n.b.: chi ci vuol bene lo sa e lo rispetta in quanto, solo se noi in primis stiamo bene, siamo in grado di far stare bene anche chi ci circonda)!

Se l’obiettivo è perdere peso, fare esercizio alla mattina risulta essere più efficace, in quanto migliora la capacità dell’organismo di metabolizzare grassi e zuccheri – per contro, allenarsi alla sera aumenta il metabolismo in generale e per periodi più lunghi. In molti, ancora, scelgono la pausa pranzo per spezzare la giornata e scaricare un po’ della tensione già accumulata, arrivando più positivi a sera…

Non è necessario essere iscritti a una palestra per fare esercizio fisico: oltre ai tutorial che ci possono allenare direttamente nel salotto di casa, prendiamo l’abitudine di camminare un po’ di più e un po’ più spesso, salire e scendere le scale, sperimentare qualche attività nuova per puro divertimento: cuore e girovita ci ringrazieranno – e aumenterà il buonumore Winking Face on Apple iOS 13.3

 

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L’anno della gioia di vivere

Gioia di vivere

foto: stelataneva

Incontro spesso (in studio e in aula ma anche in palestra, in strada, al supermercato…) persone insoddisfatte dalla propria quotidianità: uomini e donne che hanno smarrito la loro unicità e, di conseguenza, la gioia di vivere… Pensive Face on Apple iOS 12.2 Concordo pienamente con quanto scritto da Raffaele Morelli alla fine del 2018: l’unico proposito per l’anno che sta per iniziare è la riscoperta della felicità – e, per ritrovarla, è necessario imparare ad avere cura di se stessi.

Come si impara ad avere cura di sé? Siamo abituati a lottare per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati: un buon rapporto con il partner, con i figli, una promozione sul lavoro… la partita decisiva, però, si gioca al nostro interno, nell’anima. Ognuno di noi è una pianta unica e può fiorire solo a suo modo. Nell’universo non c’è un altro che può prendersi cura di te: devi farlo tu, il resto arriverà di conseguenza…

Fai fiorire la tua pianta

C’è una differenza sostanziale tra invecchiare e maturare: tutti crescono, tutti invecchiano, non tutti maturano… Per maturare bisogna sviluppare giorno dopo giorno le capacità specifiche del nostro cervello, le peculiarità di ognuno di noi ed il nostro equilibrio interiore si riscopre anzitutto smettendo di dirci che non andiamo bene.

L’uscita dalle abitudini e dai luoghi comuni è il solo modo per far fiorire la nostra pianta, unica ed inimitabile. Occorre andare altrove, dare spazio a qualcosa di sconosciuto ed attraente dentro di noi: poterci aprire a mondi ed immagini che non ci sono nella realtà ma che appartengono al nostro profondo, al nostro inconscio… riconnettersi!

Che sia attraverso il counseling, la meditazione e le tecniche di mindfulness; attraverso la pratica yoga, tai chi, camminate e respirazione guidata; attraverso il disegno, la lettura, la scrittura o l’ascolto di buona musica… cerchiamo di creare spazio e “vuoto” almeno per qualche minuto, quotidianamente, per ascoltare ciò che veramente abbiamo da dirci: il resto verrà da sé Seedling on Apple iOS 12.2Seedling on Apple iOS 12.2Seedling on Apple iOS 12.2

Un felice 2020 a tutti!

Laura

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Troppo tempo davanti allo schermo danneggia lo sviluppo cerebrale…!

focus.it

foto: focus.it

Ormai è dimostrato: passare più di due ore al giorno allo schermo di tablets e/o telefoni cellulari danneggia l’integrità strutturale della materia bianca dei bambini in età pre-scolare, con dirette consequenze sull’apprendimento (sviluppo del linguaggio e capacità di leggere e scrivere): i piccoli di età inferiore ai 2 anni non dovrebbero mai essere esposti a tecnologia digitale – e anche quelli più grandicelli rischiano consequenze permanenti per l’uso eccessivo di questi strumenti nell’infanzia e adolescenza…

Nonostante le campagne pubblicitarie sempre più accattivanti, forse è il caso di pensarci due volte prima di regalare a un bambino un cellulare o un tablet: l’American Academy of Pediatrics – a fronte di una serie di studi approfonditi – raccomanda di limitarne l’utilizzo a un’ora quotidiana e “di qualità” (soprattutto per i bambini in età pre-scolare che, a dirla tutta, non dovrebbero proprio guardarli!). Insomma: porre grande attenzione a tempi, contenuti e modi e sempre in co-presenza (cioè senza abbandonare il pargolo tutto solo davanti allo schermo, bensì affiancandolo per commentare insieme quello che viene trasmesso) Nerd Face on Apple iOS 13.3

Superata l’ora quotidiana, potrebbero esserci effetti permanenti sulla salute dei bambini, limitando le capacità cognitive e di apprendimento e facilitando lo sviluppo di ADHD (attention-deficit hyperactivity disorder), danneggiando la vista ed esponendoli a campi eletromagnetici, radiazioni wi-fi etc.; inoltre, va da sé che la maggior parte del tempo passato davanti a uno schermo sia “da seduti”, quindi sottratto all’esercizio fisico – tanto che negli Stati Uniti e in Canada già si parla di prolongued sitting time syndrome…!

In alcune scuole e istituti superiori si sta iniziando a proibire l’utilizzo di tecnologia digitale durante le lezioni – incoraggiando le famiglie a riprendere il controllo dell’educazione, stabilendo momenti dove è ok guardare un film/telefilm etc. e momenti come ad es. i pasti, le attività all’aperto etc. dove l’obiettivo deve tornare ad essere il dialogo e la condivisione – quella vera però, non quella dei like Winking Face With Tongue on Apple iOS 13.3

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“Forse non tutti sanno che…” lo ZENZERO

Zenzero

foto: The Chopra Center

In Medicina Tradizionale Cinese così come in Ayurveda (la medicina tradizionale indiana) lo zenzero è considerato “un rimedio universale”, contenente tutto ciò che serve per sostenere la salute dell’uomo Flexed Biceps on Apple iOS 13.2  ma se Cina e India continuano ad essere i maggiori produttori e consumatori di zenzero, tutto il mondo ormai ne conosce e apprezza le virtù, soprattutto consumato sotto forma di infuso.

Il “tè di zenzero” apporta elevati livelli di vitamina C e di aminoacidi, oltre a calcio, zinco, fosforo, etc., pertanto innumerevoli ricerche hanno dimostrato che una tazza di infuso può aiutarci a:

  • alleviare mal di stomaco e attacchi di colite
  • assorbire al meglio i nutrienti
  • perdere peso
  • combattere il cancro e bilanciare i livelli di glucosio
  • migliorare la circolazione sanguigna e la digestione, aumentando anche la produzione di succhi gastrici
  • proteggerci dal morbo di Alzheimer
  • liberare le vie respiratorie
  • alleviare i dolori mestruali
  • stimolare un sano appetito
  • calmare il sistema nervoso e ridurre gli spasmi muscolari
  • placare lo stress

L’infuso di zenzero ha proprietà riscaldanti: beviamolo quindi durante il giorno nella stagione più fresca/fredda, d’estate invece meglio alla mattina appena alzati oppure prima di un pasto (per intensificare il “fuoco digestivo”) in caso di digestione lenta.

Per una tazza di infuso, basta un pezzetto di zenzero fresco: grattugiamone un cucchiaino e mescoliamolo ad una tazza di acqua bollente, lasciandolo in infusione per 2 minuti, quindi scoliamo, lasciamo raffreddare un paio di minuti e voilà: il nostro organismo ci ringrazierà e ne trarrà grande giovamento Winking Face on Apple iOS 12.2Teacup Without Handle on WhatsApp 2.19.244

 

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Come stabilire i (giusti) confini nelle relazioni – seconda parte

[segue da venerdì scorso]

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foto:socialworker.com

Per poter fissare limiti in qualsiasi area della nostra vita, dobbiamo innanzitutto sapere che cosa è (veramente) importante per noi e che cosa è o non è “negoziabile”: ad esempio, per molti l’infedeltà in una relazione è inaccettabile, qualcosa su cui non è assolutamente possibile mediare; sul lavoro, un limite invalicabile potrebbe essere ricevere insulti o maltrattamenti dal proprio capo o venire ignorati o scavalcati dai propri colleghi… Per alcuni, i litigi tra familiari durante il pranzo di Natale possono essere davvero “troppo”!

Cominciamo individuando l’ambito in cui non ci sentiamo trattati in maniera equa, giusta: pensiamo alla situazione e alle persone coinvolte e identifichiamo quale preciso comportamento troviamo inaccettabile – chiediamoci poi perché per noi è così: solo in questo modo potremo comprendere le nostre vere motivazioni, i nostri limiti oggettivi e decidere, di conseguenza, se vale la pena investire ulteriormente per riportare armonia nella relazione o se invece è ora di lasciare perdere…

  • Passiamo in rassegna una o più aree della nostra vita e stiliamo un elenco di ciò che per noi è davvero importante ottenere/realizzare, ciò che rappresenta per noi un valore – ed il suo (cioè, il nostro) perché: punto per punto, proviamo a ipotizzare che cosa ci metterebbe a disagio o ci renderebbe addirittura infelici, pur nel raggiungimento dei nostri obiettivi: questi saranno i nostri limiti.
  • Scorrendo nuovamente l’elenco dei valori e degli obiettivi per noi fondamentali, chiediamoci invece che cosa ci farebbe desistere, abbandonare il progetto/la relazione/il lavoro etc.: queste saranno le nostre “soglie”.

Come comunicare alle nostre controparti la presenza di limiti?? A volte è più facile a dirsi che a farsi, vero… ma altre volte non è così difficile come temiamo: tutto dipende dal come.

In generale, se possible, meglio aprire certe questioni in un momento di calma e non durante una discussione già “accesa” – ma a volte capita di doverlo fare proprio “nel momento”… innanzitutto, sottolineiamo l’importanza che diamo a questo scambio ai fini della buona riuscita della relazione; passiamo quindi a esporre il nostro limite o confine, in tono non aggressivo ma comunque chiaro.

  • Esempio: “L’amicizia per me è estremamente importante pertanto, tra amici, vivo la disonestà come qualcosa di inaccettabile: se percepisco disonestà, in me scatta qualcosa che mi sgancia e non sono più in grado di avere fiducia nel rapporto.”

Nel caso in cui il limite si sia già oltrepassato e stiamo dando all’altro una seconda possibilità – o se temiamo concretamente che questo possa accadere – è importante spiegare che cosa succederà, quali ripercussioni potranno esserci nel caso in cui i nostri limiti verranno superati:

  • Esempio: “La prossima volta che percepirò disonestà da parte tua, non potrò più restarti amico.”

Quando entrambe le parti riescono a condividere tra loro i propri valori e confini, in modo gentile e diretto, aumenta enormemente la probabilità di fiducia e di rispetto reciproci – in tutti gli ambiti di relazione. Flexed Biceps on Apple iOS 13.2Winking Face on Apple iOS 13.2

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