8 chiari sintomi di scarsa intelligenza emotiva

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Si sente molto parlare di “intelligenza emotiva” (di gran moda nelle Corporations all’avanguardia come Google, argomento di workshop e seminari nelle principali università ed MBA, Harvard in testa, anche io ne parlo moltissimo nei miei corsi Nerd Face on WhatsApp 2.19.175) ma… di che cosa si tratta?

Viene così definita la capacità di essere consapevoli delle nostre emozioni, saperle controllare come e quando serve e riuscire ad esprimerle nella maniera più appropriata, per poter gestire al meglio le nostre relazioni.

Senza intelligenza emotiva, fondamentalmente, siamo degli individui emotivamente immaturi, incapaci di assumerci la responsabilità di noi stessi o della nostra vita di relazione…

Ecco alcuni esempi di scarsa intelligenza emotiva: consideriamoli come tanti campanelli d’allarme per riflettere, ogni qualvolta li riscontriamo nei nostri interlocutori… o magari in noi stessi Upside-Down Face on Apple iOS 12.2

1. (ri)portano sempre l’argomento della conversazione su di sé.

Riescono a monopolizzare ogni conversazione e a portare qualsiasi argomento altrui, anche il più disparato, sempre e solo su di sé.

I più “sofisticati” sembrano ascoltare attentamente e fanno perfino delle domande, ma alla fine sono sempre loro che hanno avuto la meglio/la peggio etc… insomma: è loro l’ultima parola perché solo loro possono essere protagonisti!

2. non fanno mai nulla per niente.

Non si tratta solo degli avari o dei maleducati (quelli sono semplici da smascherare): c’è chi eccede in gesti belli e generosi solo perché funzionali es. a colpire positivamente chi li osserva. Ascoltiamo quindi il nostro intuito quando ci dice che qualcuno è troppo affascinante, suona falso o è eccessivo nei modi – a volte basta anche solo ascoltare proprio quello che dice per scoprirne le intenzioni manipolatorie: gli altri sono sempre strumenti per un determinato fine…

3. sono patologicamente positivi.

Ovviamente essere ottimisti è utile, attira la fortuna ed è piacevole per chi ci circonda: però liquidare sempre gli altri con un “pensa positivo”, “smettila di pensarci” etc.  in realtà non fa che peggiorare l’ansia e frustrare l’interlocutore… Pretendere che problemi, malattie e brutture non esistano equivale a non voler vivere veramente (e imporre questa visione agli altri significa che non si è in grado di affrontare lo spettro delle possibili reazioni ed implicazioni emotive). Lo stesso vale es. per chi ride della sensibilità altrui, anche quando è giustificata, o viceversa quando si rimane gentili in situazioni dove sarebbe del tutto ragionevole arrabbiarsi.

4. non sanno rispettare gli impegni.

La comunicazione via smartphone rende tutto molto più veloce – purtroppo però diventa più facile anche sbagliare. È comprensibile e può capitare di dover cambiare programma o idea all’ultimo minuto: ma se succede davvero troppo spesso, allora significa che manca la capacità stabilire i propri confini (ad es. per rifiutare subito un invito non desiderato) e/o che non c’è l’empatia necessaria (leggasi educazione e rispetto dell’altro) ad es. per capire che gli altri vanno avvisati per tempo… [segue]

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VINIYOGA autunno/inverno

LOCANDINA viniyoga autunno inverno 2019

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…cerchiamo di non prendercela subito!

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foto: milliyet.com

A volte la più piccola azione (o mancanza di azione) può avere un grande effetto sul nostro stato d’animo e influire seriamente su come ci sentiamo verso amici, colleghi o parenti… Prendiamo un esempio molto comune: mandiamo un’email di lavoro a un collega, passano giorni ma non riceviamo alcuna risposta – pensiamo subito “che gran maleducato!”. Magari è proprio così, però potrebbe anche essere che il collega si trovi in una situazione di emergenza/imprevista, che lo costringe a concentrarsi su tutt’altro (e magari lo fa sentire in colpa per non riuscire a risponderci coi soliti tempi e modi)…

Ci troviamo di fronte a queste piccole situazioni continuamente, motivo per cui diventa importante allenarsi a considerare sempre un contesto più ampio, prima di saltare a rapide conclusioni: innanzitutto, se qualcosa è davvero importante, vale sempre la pena di essere noi i primi ad investirci un po’ di tempo in più, spiegarla e comunicarla nella maniera più efficace possibile (cosa che spesso non accade)… nella marea di email, messaggini e notifiche quotidiane, tutto può essere importante e, di fatto, nulla lo è più!

Se qualcuno o qualcosa ci fa arrabbiare, proviamo a capirne il motivo (in noi stessi ) e le possibili spiegazioni (dal punto di vista dell’altro): ognuno naturalmente tende a considerare i propri problemi, priorità, emergenze etc. come i più importanti e ritiene che questo sia perfettamemte logico ed evidente per gli altri… ecco: vale sempre la pena verificarlo Winking Face on Apple iOS 12.2

Un utile esercizio è sempre quello di provare a vedere la situazione dall’esterno: spesso basta uno spostamento di visuale per notare dettagli che in prima battuta abbiamo ignorato o minimizzato (non è mai facile essere obbiettivi dall’interno…).

Le nostre vite sono costruite sulle relazioni, siamo “animali sociali” e questo dovrebbe rappresentare un punto di forza, non di debolezza: cerchiamo quindi di diventare sempre più sociali e socievoli, niente di meglio come buon proposito per il rientro e la ripresa autunnale: cerchiamo di fermarci a osservare le situazioni per ciò che sono realmente… niente di personale – fino a prova contraria, s’intende! Smiling Face With Horns on Apple iOS 12.2

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vacanza yoga & relax in Kerala – ottobre 2019

8 15 giorni YOGA & MEDITAZIONE in Kerala Ottobre 2019

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12 cibi che migliorano le funzioni cerebrali (seconda parte)

Cercello 2

Foto: r101.it

[segue] …chi non vorrebbe un cervello sempre perfettamente “performante”?? Anche se ognuno nasce con la propria dotazione da madre natura, non significa che non possiamo sostenere e addirittura migliorare le nostre capacità cognitive attraverso la dieta: esistono cibi che nutrono le cellule cerebrali, che aiutano la memoria e che mantengono più giovane e scattante la cosiddetta materia grigia, davvero Winking Face on Apple iOS 12.2 ecco alcuni esempi:

7. CACAO

…ovvero il cioccolato fondente, ovvero min. 80% “Forse non tutti sanno che…” – il CACAO: grazie ai suoi flavanoli risulta essere un ottimo stimolante cerebrale – ovviamente vanno benissimo anche le fave di cacao crude.

8. CAFFÉ

La caffeina contenuta in questa amatissima bevanda ci aiuta a restare svegli, lo sappiamo molto bene, perché va a stimolare direttamente il nostro sistema nervoso; ma la caffeina migliora anche la performance cognitiva ed il nostro livello di attenzione in generale, migliorando così i risultati nelle attività che richiedono prontezza e concentrazione prolungate… solo temporaneamente, però Come sfruttare al meglio la nostra “dose” di caffeina

9. UOVA

Sode, strapazzate, alla coque, in camicia, sotto forma di frittata o all’interno di pasta e dolci… sono davvero infiniti i modi per consumare questi scrigni di energia Winking Face on Apple iOS 12.2 Le uova sono importantissime anche per la salute cerebrale, grazie al loro contenuto di colina (o vitamina J), che mantiene l’integrità strutturale delle membrane e migliora le funzioni cognitive, alle vitamine del gruppo B (soprattutto B6 e B12, fondamentali per il funzionamento del cervello), e molto molto altro ancora… mi racomando: facciamo sempre attenzione alla loro provenienza!

10. ROSMARINO

Profumatissimo e dalle note proprietà medicinali (tonico, stimolante, fortificante, anti-spastico, anti-dolorifico, antisettico, anti-parassitario e antinfiammatorio), il rosmarino funziona anche come antiossidante nella lotta ai radicali liberi e antimutageno, grazie all’acido carnosico e al carnosolo che proteggono dalla degenerazione neuronale.

11. BROCCOLI

Sempre più popolari come super-food, i broccoli ricordano degli alberi in miniatura e sono davvero di grande beneficio per il nostro organismo e per il nostro cervello: anch’essi sono ricchi di colina e di vitamina K e sono estremamente antiossidanti ed anti-infiammatori – addirittura aiutano a riparare le cellule cerebrali! Quindi… non facciamoli mai mancare sulla lista della spesa – e in tavola Winking Face on Apple iOS 12.2

12. SEMI DI ZUCCA

Questi semplici semi, spesso considerati “poveri”, in realtà sono ricchi di nutrienti ottimi per la salute del nostro cervello: in primis lo zinco, importantissimo per l’attività dei neuroni e delle sinapsi (in condizioni di carenza di zinco, questa attività rallenta immediatamente); poi il rame, che migliora la trasmissione nervosa e sostiene il funzionamento cerebrale; il ferro, assolutamente fondamentale per il nostro organismo (in condizioni di carenza di ferro, oltre a perdere forza fisica perdiamo anche immediatamente la capacità di elaborare e di concentrarci)… ne basta una manciata a colazione – o come spezza-fame durante la giornata.

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* buon Ferragosto a tutti *

chiuso per ferie
foto: Il Messaggero

Conosco un bambino così povero che non ha mai veduto il mare:

a Ferragosto lo vado a prendere in treno a Ostia lo voglio portare.

“Ecco, guarda, gli dirò questo è il mare, pigliane un po’!”

Col suo secchiello, fra tanta gente, potrà rubarne poco o niente:

ma con gli occhi che sbarrerà il mare intero si prenderà.

(Gianni Rodari)

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12 cibi che migliorano le funzioni cerebrali (prima parte)

Cervello

foto: Shutterstock x Focus.it

…chi non vorrebbe un cervello sempre perfettamente “performante”?! Anche se ognuno di noi è nato con la propria dotazione da madre natura, non significa che non possiamo sostenere e addirittura migliorare le nostre capacità cognitive attraverso la dieta: esistono cibi che nutrono le cellule cerebrali, che aiutano la memoria e che mantengono più giovane e scattante la cosiddetta materia grigia, davvero Winking Face on Apple iOS 12.2 ecco alcuni esempi:

1. NOCI

In molti hanno sottolineato come la forma stessa della noce e del suo guscio sia simile alla forma del cervello e del cranio che lo contiene… succede spesso che la natura si esprima per similitudini! Bastano 3 noci al giorno per aiutare a migliorare le nostre funzioni cognitive – lo hanno confermato recentemente anche i ricercatori della University of California, Los Angeles…

2. MIRTILLI

Piccoli ma potenti: come tutti frutti di bosco sono ricchi di antiossidanti, in aggiunta però i mirtilli contengo antocianine, i pigmenti rossi e blu noti per la loro capacità di migliorare le funzioni cognitive e neuronali del cervello, nonché la memoria! Inoltre hanno un più elevato contenuto di flavonoidi, che aiutano a rallentare e invertire i processi di invecchiamento a carico del cervello… meglio di così! “Forse non tutti sanno che…” – i MIRTILLI

3. CURCUMA

La curcuma è una spezia molto utilizzata nella cucina indiana: gialla come lo zafferano (spesso usata per darne il colore agli alimenti…) è già ampiamente conosciuta per le sue proprietà terapeutiche “Forse non tutti sanno che…” – la CURCUMA Per quanto riguarda il cervello, la curcumina contenuta nella curcuma ha capacità neuroprotettive e aiuta a combattere la formazione della placca amiloide, una delle cause dello sviluppo del morbo di Alzheimer.

4. OLIO D’OLIVA

Fondamento della nostra dieta mediterranea, è ricco di acidi grassi monoinsaturi dalle note proprietà anti-infiammatorie (così “certificate” da poter sostituire l’ibuprofene…!); protegge quindi anche il nostro cervello dalla degenerazione neuronale che porta al rallentamento del suo funzionamento e alla graduale perdita di memoria.

5. SALMONE

È risaputo quanto il salmone sia ricco di acidi grassi omega-3, tanto benefici per il cervello (n.b.: che è parzialmente costituito da grasso)

6. AVOCADO

L’avocado è ormai di gran moda tutto l’anno – e a ragion veduta: affettato nei tramezzini, sotto forma di guacamole, spalmato sul pane tostato o aggiunto ai frullati… oltre che fonte di fibra, è un frutto ricco di grassi monoinsaturi e di luteina, importantissimi per il nutrimento del cervello, per l’aumento della memoria e della concentrazione; sembra, infatti, che mangiare un avocado al giorno migliori la nostra capacità di attenzione, la memoria e l’efficacia nella soluzione dei problemi!

[segue]

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