Quando andiamo un po’ troppo “oltre”…

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Indubbiamente capita a tutti, prima o poi, di dover “premere a fondo l’acceleratore” e dare il massimo: per un nuovo progetto, una situazione contingente, esigenze familiari impreviste… ma come facciamo ad accorgerci se – nonostante l’oggettiva emergenza – stiamo comunque oltrepassando il limite? Impariamo a prestare attenzione ad alcuni segnali, sforzandoci di essere obiettivi (cosa non sempre facile), in quanto purtroppo sono tutti indicatori di un potenziale “rischio”:

  • Quando è stata l’ultima volta che hai staccato, ti sei preso/a del tempo libero dal lavoro? Continuare a rimandare le ferie (i canonici 15 o 20 giorni in estate, ma anche qualche breve pausa durante l’anno) perché “non c’è tempo”, “non puoi capire che cosa mi aspetterebbe al ritorno”, “proprio non me lo posso permettere”; lavorare es. durante le vacanze oppure durante i weekend (“solo di mattina, tesoro, mentre voi riposate/uscite”): sono tutti segnali che stai rischiando di dar fondo alle tue energie Worried Face on Apple iOS 13.3
  • Un’altra spia è quando la vita di relazione non è più una priorità: se davvero non hai più tempo neppure per bere un caffè o stare al telefono (parlando, si intende, non chattando!) con un amico… se neppure ricevi più inviti perché hai sempre da fare… probabilmente il messaggio passato all’esterno è che il tuo unico interesse è il lavoro Worried Face on Apple iOS 13.3
  • Presta inoltre attenzione anche al tuo comportamento: quando sei con qualcuno al di fuori dell’orario di lavoro, sei davvero presente? È normale che a volte il pensiero torni al lavoro ma, se anche nel tempo libero controlli continuamente il cellulare e non riesci a non rispondere immediatamente alle email e ai messaggi…!

Dulcis in fundo, si fa per dire, ti rendi conto di non dormire/riposare bene, di avere problemi digestivi/intestinali/cardiaci, ti ammali spesso di raffreddore/influenza, hai dolori cervicali/emicranie ricorrenti etc. ma “ovviamente” non hai tempo per farti aiutare da un medico o un terapeuta… Worried Face on Apple iOS 13.3Worried Face on Apple iOS 13.3

Ebbene: se ti riconosci anche solo in uno di questi esempi, cerca davvero di trovare un po’ di tempo e rifletti se la tua esistenza sia sufficientemente “equilibrata”: dopo tutto, lasciar assorbire tutte le nostre risorse dal lavoro non fa bene a te – e, ironicamente, neppure al tuo rendimento professionale!

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L’importanza della VITAMINA C nella prevenzione di virus e influenza

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) include il consumo di frutta e verdura tra le principali raccomandazioni per una dieta sana: nello specifico, per assicurarsi un pieno di benessere, bisognerebbe assumere almeno 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno!

Con il picco influenzale in arrivo – e ora anche l’allarme “coronavirus”, da non sottovalutare – dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per contrastare virus e batteri che vorrebbero eludere le nostre difese: una sostanza particolarmente importante e utile in questo caso è la vitamina C.

Perché? La vitamina C è essenziale, oltre che per modulare l’attività dei globuli bianchi in caso di infezioni e per ottimizzare la reattività generale delle cellule immunitarie (i nostri difensori), anche in altre svariate funzioni organiche:

  • facilita l’assorbimento intestinale del ferro e contribuisce alla formazione dei globuli rossi
  • migliora il tono dell’umore se si è stanchi o nervosi
  • svolge un’azione antiossidante
  • è un vero e proprio antinfiammatorio naturale, utile per contrastare efficacemente il virus dell’influenza, sia in termini di prevenzione sia per rendere più rapida la guarigione.

Per quanto riguarda le verdure, tarassaco, ortica, ravanelli, broccoli, spinaci, bietole sono degli ottimi dispensatori di questa sostanza. Ovviamente il pensiero comune quando si parla di vitamina C va immediatamente agli agrumi – ma ricordiamo es. che acerola, kiwi e fragole ne sono molto ricchi… senza contare che, in casi di particolare bisogno/carenza, possiamo utilizzare anche degli integratori naturali, acquistabili presso la nostra farmacia o erboristeria di fiducia.

n.b.: oltre ad essere idrosolubile (in grado cioè di sciogliersi nell’acqua) la vitamina C è sensibile alle alte temperature, per cui si perde del tutto in caso di cottura in acqua… è importante quindi consumare gli alimenti che la contengono crudi o poco cotti, ad esempio centrifugati o estratti

[si ringrazia il sito GUNA]
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Perché perdonare è importante per la salute e il benessere

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Occorre grande forza per chiedere scusa ma ne occorre ancor di più per perdonare

Spesso è davvero incredibile quello che le persone riescono a perdonare…! Quando  accade, eliminiamo dei blocchi che ci impediscono di vivere la vita che meritiamo: ecco perché perdonare è così importante (e perché è importante comprenderne la vera essenza):

  1. perdonare è decidere consapevolmente e deliberatamente di lasciare andare il risentimento, insieme ad altri sentimenti e automatismi come incolpare, provare vergogna, senso di colpa, giudicare (gli altri e noi stessi) o cercare vendetta.
  2. perdonare non significa necessariamente riconciliarsi (infatti è un atto nostro, non dell’altro).

Nelson Mandela, grande leader politico alla guida della mobilitazione anti-apartheid e primo presidente non-bianco del Sud Africa, diceva che “covare risentimento è come bere veleno sperando che uccida i tuoi nemici”: se è naturale provare rabbia o tristezza inizialmente, nel tempo occorre andare oltre in quanto coltivare rancore per lunghi periodi, nel corpo e nella mente, può causare effetti realmente deleteri.

  1. perdonare non significa ritirarsi ed ammettere sconfitta: piuttosto, offre la possibilità di riprendere il controllo della nostra esistenza, liberandoci dalla schiavitù della rabbia e del risentimento e permettendoci di procedere senza bagagli ingombranti.
  2. perdonare non è qualcosa che si fa per l’altro: è un percorso personale che necessita di profonda introspezione. A volte inizia col perdonare noi stessi, verso cui spesso siamo particolarmente severi…
  3. perdonare può essere appreso attraverso l’esempio osservando es. Mandela e altri grandi della storia che hanno subito enormi ingiustizie e sono comunque riusciti ad elaborarle e farne uso positivo, diventando catalizzatori di cambiamento sociale.
  4. a volte perdonare non è possible… Esistono situazioni talmente estreme per cui perdonare non risulta davvero possibile, vale la pena ammetterlo. In simili casi, comprensione e compassione possono comunque essere d’aiuto e sta a noi decidere di aprirci e farne buon uso.

Il perdono non è debolezza, non è dimenticare quanto è successo né far finta che tutto sia come prima; non è neppure negare l’altrui responsabilità né permettere o tollerare ulteriori abusi.

Perdonare scioglie il cappio auto-inflitto che ci lega alla persona che ci ha fatto del male e che, passo dopo passo, arriva ad intaccare tutta la nostra vita, perfino la nostra salute e le nostre relazioni… Perdonare è medicina per il corpo, la mente e lo spirito.

 

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“Forse non tutti sanno che…” – STRESS & SOVRAPPESO

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foto: neuro-psi.it

…avete mai notato la diretta correlazione tra stress e peso corporeo?!

Quando siamo sotto stress, fisico o psicologico, il nostro organismo mette in atto diverse reazioni: tra queste c’è il rilascio del cortisolo, un ormone che aumenta la pressione sanguigna e il livello degli zuccheri nel sangue (glicemia) – abbassando, nel contempo, le nostre difese immunitarie…

Oltre a questo e altro ancora, stimola anche l’appetito: innumerevoli ricerche, infatti, hanno dimostrato che la combinazione di stress cronico ed elevati livelli di cortisolo predispone invariabilmente all’aumento di peso. Soprattutto in inverno, molti sviluppano e “subiscono” situazioni di stress prolungato a causa del troppo lavoro, dei troppi impegni familiari, della ridotta esposizione alla luce solare, della distanza rispetto alle vacanze o anche solo verso momenti di semplice svago… tutto questo, di fatto, significa promuovere l’aumento dei propri livelli di cortisolo nonché la tendenza ad ingrassare Downcast Face With Sweat on WhatsApp 2.19.352

Ovviamente non possiamo controllare tutti i fattori stressanti che incontriamo nel corso della giornata – tantomeno di tutta la vita! – però possiamo imparare a gestire meglio il nostro stress: cerchiamo di introdurre del tempo libero per rilassarci davvero, semplifichiamo la vita laddove possibile (abbiamo davvero bisogno di fare/andare/preoccuparci/partecipare in prima persona sempre e comunque?), facciamo qualche respiro lungo e consapevole almeno ogni tanto… soprattutto, cerchiamo di concentrarci sugli aspetti positivi che esistono sempre, in qualsiasi situazione – e riscopriamo la gratitudine Winking Face on Apple iOS 13.3Folded Hands: Light Skin Tone on Apple iOS 13.3

 

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“Forse non tutti sanno che…” – l’AVOCADO

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foto: huffingtonpost.it

Dopo le mele, i ricercatori hanno dimostrato che anche un avocado al giorno “toglie il medico di torno” Winking Face on Apple iOS 13.2 Questo nuovo super-food, infatti, aumenta considerevolmente la concentrazione di luteina a livello cerebrale, migliorando le funzioni cognitive ed apportando, in generale, effetti antiossidanti e anti-infiammatori…

L’avocado è una vera e propria miniera di sostanze nutritive, in parte grazie alla biodisponibilità della sua luteina, un carotenoide importantissimo per la salute del cervello e degli occhi, dove va ad accumularsi (negli occhi la troviamo più precisamente nella macula, l’area gialla vicina al centro della retina).

Il pigmento maculare ha un ruolo cruciale nel filtrare la luce blu dei dispositivi digitali (!) ed è anche direttamente collegato ai livelli di luteina del cervello, fondamentali per le funzioni cognitive: oltre a migliorare la memoria, l’avocado sembra capace di aumentare la capacità di attenzione e di velocizzare i nostri tempi di reazione nell’affrontare i problemi…

Se questo non bastasse, l’avocado è ricco di grassi monoinsaturi, praticamente privo di zuccheri e presenta almeno un’altra trentina di effetti benefici: grande alleato del cuore e delle arterie, migliora il colesterolo e abbassa il rischio di problemi cardio-metabolici, ha un grande potere saziante (un valido aiuto nelle diete dimagranti) apportando comunque es. Omega 6 e Omega 3, potassio, fibre e Vitamina E; è rigenerante del sistema nervoso e anti-stress, utile in caso di ritenzione idrica e cellulite, combatte l’eccesso di radicali liberi e, di conseguenza, il processo di invecchiamento cellulare Party Popper on Apple iOS 13.2

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5 tisane anti-stress

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foto: tenutasantigiacomoefilippo.it

Stress: solo a sentirlo nominare, già sale l’ansia! La nostra quotidianità, lo sappiamo bene, è purtroppo ricca di occasioni “stressogene”: scuola, lavoro, problemi di salute, agende stracariche di attività e scadenze, impegni familiari… l’elenco di criticità sembra interminabile – e gli esseri umani sono strutturati per provare stress ogni qualvolta un bisogno non viene soddisfatto Disappointed Face on HTC Sense 8  Per questo è importante imparare a gestirne i campanelli di allarme, soprattutto quando le cause scatenanti sono inevitabili…

Se è vero che autoconsapevolezza e approccio mentale sono fondamentali per non restare vittime passive di questa “schiavitù moderna”, esistono anche molti aiuti esterni di cui potersi avvalere, come ad esempio piante, fiori ed erbe, cioè le tisane: perfette sia d’inverno che in estate!

Basta far bollire un po’ d’acqua e mettere in infusione uno o più ingredienti, freschi o secchi, per 5/10 minuti ed ecco pronto in tazza un ottimo rimedio anti-stress – rilassante e buonissimo Hugging Face on Samsung One UI 1.5

1. Camomilla

Il “rimedio della nonna” per eccellenza, questo fiore ricorda una piccola e graziosa margherita e produce un effetto sedativo sull’organismo, grazie al contenuto di apigenina (infatti viene spesso bevuta proprio prima di andare a dormire)… attenzione però a non lasciarla troppo a lungo in infusione: se eccessivamente carico, infatti, il suo infuso per alcuni può avere effetto tonificante – e addio sonno, quindi!

 

2. Menta

Potrà essere una sorpresa ma l’olio contenuto nella menta ha proprietà miorilassanti (aiuta cioè a rilassare i muscoli, in particolare la muscolatura liscia, es. quella addominale). Molto diffusa e facilissima da coltivare in vaso, qualche foglia di menta fresca – da sola o in aggiunta al tè verde – risulta estremamente dissetante, digestiva e appunto rilassante.

3. Rosa

Le rose sono forse i fiori che più facilmente ci inducono a fermarci per annusarne il profumo… davvero magnifiche! Oltre che trarne beneficio in aromaterapia, è possibile gustare i petali di rosa anche sotto forma di infuso, dall’effetto doppiamente rilassante…

4. Passiflora

Forse non conosciutissima come i precedenti, questo splendido fiore viola è un rimedio estremamente efficace contro ansia e stress, di grandissimo aiuto per conciliare il sonno (e sappiamo bene quanto sia importante il giusto riposo, soprattutto quando siamo stressati).

5. Lavanda

Questo è il profumo che quasi tutti abbinano all’idea di rilassamento Smiling Face on Apple iOS 13.3 La pianta di lavanda è bellissima e forte e i suoi fiori lilla sono spesso usati nella preparazione di saponi, creme e lozioni, nonché direttamente in aromaterapia per indurre distensione mentale; ora iniziamo a vederla impiegata anche nella preparazione di dolci e gelati e, bevuta in infuso, è un valido aiuto negli stati d’ansia, anche legati al ciclo mestruale e alla menopausa …ed è buonissima!

 

n.b.: niente zucchero nelle tisane, per favore: se per il nostro palato il gusto è troppo forte, piuttosto allunghiamole con un po’ d’acqua – o aggiungiamo un po’ di miele grezzo. Quindi mettiamoci comodi, magari ascoltando della buona musica o semplicemente portando la nostra attenzione sul profumo, sul gusto, sul calore della tazza… ed enjoy! Teacup Without Handle on WhatsApp 2.19.352

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Super impegnati!

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foto: trolleygirl.it

Essere super-impegnati col lavoro è diventato una specie di status symbol: sembriamo in perenne competizione su chi riesca a restare “operativo” più a lungo – e, oggi più che mai, siamo veramente legati al nostro lavoro ben oltre l’orario, a discapito dell’ex-“tempo libero”, a causa di tablets e smartphone…

È anche vero che l’attuale insicurezza finanziaria purtroppo non aiuta (statisticamente, una famiglia su tre, per considerare solo il ceto medio, fatica a far quadrare i conti), il che logicamente porta ad aumentare ancor più il focus sul lavoro, facendoci dimenticare che cosa significhi avere qualcosa da fare che non sia strettamente produttivo ma semplicemente “qualcosa che ci piace fare per il puro piacere di farlo…” Hugging Face on Samsung One UI 1.5

Attenzione però: nel medio/lungo termine, legare al lavoro tutta la nostra passione può risultare dannoso; quando la nostra intera autostima è in gioco sul lavoro, diventiamo meno resistenti agli eventi avversi, come un licenziamento, una cassa integrazione, anche solo alle critiche e ai feedback negativi sul nostro operato.

Diventa anche più difficile disconnettersi dopo l’orario di lavoro, per godersi la necessaria “tregua” e recuperare così le energie per l’indomani…!

L’overworking ci priva dei molti vantaggi che vengono es. dall’esercizio fisico e dalle attività extracurriculari come gli hobby: riduzione dello stress, maggiore energia, aumento dei livelli di creatività… tutti aspetti che possono aiutarci a vivere meglio la quotidianità e – anche – a svolgere meglio proprio il nostro lavoro! Quindi, se è vero che riuscire a far coincidere passione e lavoro è una bella fortuna (della quale, realisticamente, in pochi possono beneficiare – e che spesso, comunque, non paga sul piano economico…), è altrettanto vero che coltivare le nostre passioni al di fuori dell’ambito lavorativo è una mossa vincente su tutta la linea Winking Face on Apple iOS 13.3

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