“Tesoro, dobbiamo parlare…”

lavorare-da-casa-700x420…ovvero: smart working e didattica a distanza – terzo round (!)

Dopo il lockdown primaverile, per molti la pausa estiva ha significato una boccata d’aria, metaforicamente parlando e non solo… poi l’autunno ha portato nuove chiusure e, adesso, il rientro dalle vacanze di Natale in realtà non è ancora un rientro… aiuto!!

Se vivi con un partner/coniuge ed entrambi lavorate da casa, magari con dei figli che seguono la celeberrima DAD, probabilmente stai affrontando da mesi vere e proprie sfide per mantenere il self-control e gestire al meglio spazi, orari e diverse esigenze… a volte a scapito di ciò che sarebbe più giusto ed equo Pensive Face on Apple iOS 14.2 Evita che possibili discussioni o, peggio ancora, risentimenti rendano ancor più difficile la situazione, piuttosto cerca di negoziare – o rinegoziare – la divisione tra i diversi ruoli lavorativi e familiari.

Prova ad affrontare piccoli e grandi fastidi man mano che si presentano durante la giornata: non lasciar sedimentare e crescere la frustrazione, senza creare l’opportunità di spiegarti e di comprendere le altrui ragioni… cioè, se il rumore della tastiera di lui/lei disturba la tua concentrazione, parlane (educatamente) prima di alzarti e scaraventare tastiera e pc fuori dalla finestra!

Sii esplicito anche per quanto riguarda i lavori domestici: se non siete abituati al confronto, sarà faticoso trattare l’argomento all’inizio ma una conversazione aperta sui ruoli e le responsabilità di tutti i “co-inquilini” è fondamentale per giungere in modo proattivo a una soluzione equa.

Nel tempo sarà necessario (e utile) tornare ad aggiornarsi e confrontarsi regolarmente su come vanno le cose: dopotutto le esigenze cambiano ed i “piani” sono fatti per essere concordati, cambiati ed aggiornati… senza, difficilmente le cose potranno funzionare, se non per puro caso – in questo modo, invece, otterremo relazioni più forti e mature Winking Face on Apple iOS 14.2

Come rimanere concentrati quando lavoriamo da casa…

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Sfrutta al massimo un momento di calma…

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Photo: throughlinegroup.com

Si è appena concluso un 2020 a dir poco difficile ma, come ogni anno, il lavoro sotto le feste tende a rallentare o addirittura sembra fermarsi del tutto e ci vorranno una o due settimane prima che il prossimo progetto prenda piede… che cosa fare con il tempo libero che abbiamo nel calendario? Anche se – paradossalmente – può sembrare sconcertante (e addirittura produrre ansia!) in realtà qualche giorno di pausa o di lavoro a ritmo ridotto è una grande opportunità per ricalibrare e riorganizzare le proprie priorità, o semplicemente per rilassarsi Winking Face on Apple iOS 14.2 ecco qualche spunto per sfruttare al meglio questo (o un altro) periodo lento.

Innanzitutto, pensa a come potresti sfidarti o investire su te stesso: ad esempio, potresti seguire un breve corso online (io, ovviamente, raccomando quello di mindfulness…) o dedicarti a un hobby per il quale raramente hai tempo. Potresti anche considerare di utilizzare il tempo per aiutare gli altri, facendo del volontariato o facendo da mentore o insegnante per persone più giovani o bisognose es. di inserimento sociale.

Un breve periodo di “calma” può anche essere un buon momento per completare (finalmente!) quei piccoli compiti fastidiosi che sembri non riuscire mai a terminare… eliminarli dalla lista dei “sospesi” è un modo semplice per sentirti soddisfatto, produttivo e per mantenere il focus in avanti Flexed Biceps on Apple iOS 14.2 Non sprecare mai un buon rallentamento, programmato o imprevisto che sia: è così raro in questo mondo di oggi che, quando sarà passato, probabilmente desidererai averne avuto a disposizione un po’ di più…!

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“Qualsiasi cosa tu possa fare o sognare di poter fare, incominciala. Il coraggio ha in sé il genio, il potere e la magia. Inizia ora!” (Johann Wolfgang von Goethe)

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Photo by Kelly Sikkema

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BUONE FESTE

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…che cosa ripetono sempre gli assistenti di volo? Prima di prestare soccorso agli altri passeggeri, sincerarsi di avere indossato correttamente la maschera per l’ossigeno e respirare agevolmente – ovvero: non puoi occuparti degli altri (soprattutto di chi dipende da te) se prima non ti sei occupato di te stesso Winking Face on Apple iOS 14.2

Quest’anno è più importante che mai ossigenarci (metaforicamente e non…) per poter essere di sostegno e soprattutto affrontare la ripresa delle attività dopo la pausa festiva:

dai priorità al buon sonno […un rimedio miracoloso per corpo e mente?? Dormire.] e a un’alimentazione più sana, cercando di limitare la quantità di zuccheri e di aumentare le porzioni di frutta e verdura; ritaglia quotidianamente un po’ di tempo (anche solo 10/15 minuti) per l’attività fisica e la respirazione guidata e, soprattutto, sii presente a te stesso e agli altri – e grato, sempre!

BUONE FESTE A TUTTI!

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IL POTERE DELLA LUCE

sunlight jude-beckPhoto by Jude Beck on Unsplash

Lunedì 21 saremo nel Solstizio d’inverno, ovvero il momento dell’anno in cui la durata del “giorno” è ridotta al minimo, circa 9 ore di luce solare qui in Italia (a seconda della latitudine): gradualmente, quindi, torneremo a percepire l’allungarsi delle giornate, soprattutto dalla fine di gennaio… evviva!!

Ora più che mai è fondamentale ricevere/esporsi alla luce del sole, soprattutto nelle ore centrali della giornata (es. in pausa pranzo), anche se il cielo è nuvoloso 😉

L’importanza dell’esposizione alla luce diretta del sole, in particolare sulla pelle del collo e della parte alta del torace, così come per le piante, è assolutamente inestimabile; la sua mancanza produce infatti una lunga lista di conseguenze negative per la nostra salute fisica e mentale, dovute alla carenza di vitamina D (e l’influsso sul nostro umore).

La luce del sole aiuta a:

  • ridurre dolori e infiammazioni
  • migliorare la salute delle ossa
  • rinforzare il sistema immunitario
  • innalzare l’umore
  • migliorare la salute del cuore

Esporsi alla luce naturale e ai raggi del sole fa molto bene anche al mattino, appena svegli:

  • resetta il nostro ritmo circadiano (l’orologio biologico)
  • facilita la chiarezza mentale
  • innalza il tono energetico
  • migliora il metabolismo
  • migliora la digestione

Osservare il tramonto favorisce il rilassamento e porta più facilmente a uno stato di calma… insomma: ci sono davvero molti buoni motivi per uscire – o anche solo spalancare la finestra – e fare un bel bagno di sole (non da ultimo, è anche gratis!)

Integrare la vitamina D – come e perchè

“Forse non tutti sanno che…” – l’ELIOTERAPIA

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…vuoi iniziare al meglio il nuovo anno? vuoi dare una svolta positiva alla tua vita e alle tue relazioni? regalati il prossimo (per)corso di introduzione alla mindfulness!

LOCANDINA Corso di introduzione alla Mindfulness - inverno 2021

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la mini-sfida del risveglio: 5 giorni di (breve) auto-consapevolezza

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santa hat

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La connessione mente-corpo

body mind soul spirit YOU

Quando riusciamo a usare la nostra mente per (ri)connetterci al nostro corpo, controlliamo il sistema nervoso e, di conseguenza, riusciamo a gestire la nostra ansia: che si tratti di ansia da rapporti personali o generalizzata, frutto di iperattività e pressioni lavorative, legata a traumi, a fobie da spazi aperti (o chiusi!), alla paura di guidare, di parlare in pubblico fino ai disordini alimentari e agli attacchi di panico… capire come la nostra mente e il nostro corpo funzionano e come, naturalmente, siano programmati per sostenersi reciprocamente è la chiave per tornare al timone della nostra esistenza.

Svolgere un’attività fisica che ci costringa a riportare l’attenzione sul nostro corpo (con movimenti lenti e deliberati es. nello yoga o alcune arti marziali), far proprie tecniche di respirazione, riabituarsi a indirizzare e mantenere l’attenzione su un unico “oggetto/soggetto” (scelto da noi, anziché imposto dall’esterno), dedicare anche solo pochi minuti al giorno ad attività che ci aiutano a zittire l’onnipresente ruminìo mentale… sono tutti esempi di mindfulness, della volontà di rimettere noi stessi al centro del nostro mondo, imparando a disidentificarci dall’ansia e, anzi: a osservarla come alleata e utile consigliera 😉

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L’ANSIA IPERFUNZIONALE

Molti associano l’ansia a chi si mangia nervosamente le unghie o a chi preferisce nascondersi sotto il piumone, piuttosto che alzarsi e affrontare il mondo… eventuali dolori persistenti alle spalle o al collo sono colpa degli anni che passano, giusto?! già… finché un giorno scopriamo l’ansia iperfunzionale, cioè “sembriamo funzionare” normalmente mentre in realtà stiamo vivendo nell’ansia! Riconoscerne i sintomi ci aiuta a modificare abitudini e approcci di vita in modo da migliorare (con minor sforzo) le nostre prestazioni sul lavoro e nel privato – non da ultima la nostra salute!

Ecco tre indicatori di ansia:

  1. ruminìo mentale – quando i pensieri non si fermano proprio mai… neppure quando dormiamo (infatti ci svegliamo stanchi e spossati). Ci troviamo a rivivere mentalmente l’email/la conversazione/l’incontro che ci ha destabilizzato e ogni volta ci diciamo che cosa avremmo potuto dire o fare diversamente… Concentrarsi è particolarmente difficile e non riusciamo a leggere per più di cinque minuti senza stancarci; spesso fatichiamo a trovare le parole, come se fossero evaporate dal nostro lessico.
  2. tensione fisica – postura “difensiva” (spalle strette e collo incassato come per proteggersi), palpitazioni, tremori, sensazione di fiato corto, facilità a inciampare o a farsi male; ma anche incapacità di scegliere (perfino cosa mangiare a pranzo) o la convinzione che tutto sia inutile, fino agli attacchi di panico… sono sintomi di uno stress eccessivo che ha depauperato le nostre risorse energetiche: tempo di correre ai ripari!
  3. comportamenti ripetitivi – è comprensibile essere scrupolosi e attenti, soprattutto in materia di sicurezza o quando dobbiamo svolgere compiti particolarmente importanti; quando però ripetere, rifare e controllare continuamente prendono il sopravvento sull’uso più efficace del nostro tempo e delle nostre risorse… forse non ci fidiamo delle nostre capacità e della nostra lucidità, forse è il caso di fermarsi e scoprirne il motivo.

Eccessivo senso del dovere, paure e preoccupazioni non sempre motivate, tendenza al perfezionismo, difficoltà a gestire l’imprevisto o il cambiamento… spesso ci spingono a raggiungere grandi traguardi – ma possono anche limitarci: impariamo a individuarli ed eliminarli o ridimensionarli, quando può esserci d’aiuto 😉

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UTILITA’ (E PRESUPPOSTI) DEL BUON COACHING…

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Il coaching può essere un grande stimolo sia per migliorare le nostre prestazioni che per aumentare la nostra soddisfazione es. sul lavoro.

Prima di iniziare a lavorare con un coach, però, occorre chiedersi se si è davvero pronti a fare questo percorso… per raccogliere veramente i benefici del coaching, infatti, bisogna essere in grado di tollerare una certa dose di “disagio” ed essere aperti alla sperimentazione – tutti fattori per nulla scontati!

Verrà chiesto di mettere in atto (proattivamente) nuovi modi di comportarsi e nuovi modi di osservare e percepire i nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre motivazioni – nonostante non saranno per noi quelli più naturali; bisogna pertanto mettere in campo la necessaria autodisciplina ed essere pronti – e disposti – ad assumersi la responsabilità delle proprie mancanze, piuttosto che incolpare la nostra organizzazione, il capo, il team, la famiglia, gli amici etc.

Proiettare su altri le nostre responsabilità non farà che ostacolare il percorso di crescita, mentre riconoscere e accogliere eventuali “fallimenti” aiuterà a spianare la strada al proprio sviluppo…

Infine, è essenziale chiedere supporto quando ne abbiamo bisogno: si può progredire molto più rapidamente quando ci rendiamo “vulnerabili” agli altri, inclusi capo, colleghi e persino i dipendenti diretti; non dobbiamo temere di condividere i nostri obiettivi e di chiedere consigli, ascoltiamo sempre intenzionalmente con curiosità e, ancor più importante, accettiamo e agiamo in base al feedback costruttivo quando ci viene dato.

Assicurarsi di essere pronti prima di impegnarsi con un coach aiuterà ad ottenere il massimo da questa nostra nuova – e utilissima – relazione, che ci traghetterà tra alti e bassi, ansie e paure, ma anche gioie e soddisfazioni, verso una nuova versione di noi stessi.

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