Prevenire i cali di pressione da caldo

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…e anche quest’anno – con una repentina “impennata” – è arrivata l’estate Sunglasses on Facebook

Caldo intenso ed elevata umidità possono causare spossatezza ed improvvisi abbassamenti della pressione sanguigna, soprattutto quando il fisico non ha il tempo necessario per adattarsi: giramenti di testa, visione offuscata, difficoltà di concentrazione – ma anche nausea e svenimenti… Hot Face on Apple

Alcune semplici abitudini possono aiutarci a prevenire i cali di pressione causati dal caldo, es. non alzarsi bruscamente da sdraiati o da seduti, indossare indumenti leggeri (evitando quelli sintetici!), arieggiare gli ambienti e non uscire nelle ore più calde;

bere lentamente un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente non appena si avvertono i sintomi del calo di pressione può fare subito la differenza (spesso ci dimentichiamo del rimedio più semplice!) n.b.: anche un caffè può essere utile, grazie all’effetto vasocostrittore della caffeina, che aumenta leggermente la pressione sanguigna… senza esagerare, però, in quanto troppi caffé provocano disidratazione (e una serie di altri effetti collaterali!) Come sfruttare al meglio la nostra “dose” di caffeinaGrinning Face with Sweat on Apple iOS 13.3

Se sappiamo già di essere facilmente soggetti a cali di pressione, è importante (come sempre) curare anche l’alimentazione:

  • I pasti quotidiani devono essere più simili a spuntini sazianti ma leggeri, mai abbondanti, per non appesantire il processo digestivo e stabilizzare la glicemia, evitando di restare a digiuno per molte ore consecutive (suddividiamoli, quindi, in cinque “appuntamenti”).
  • Bere eccessivamente non fa che aumentare la sudorazione, quindi paradossalmente la disidratazione… beviamo però 1/1,5 litro di acqua al giorno (non fredda da frigo!), pochissima ai pasti ma piuttosto regolarmente durante la giornata (vanno benissimo anche es. tisane e infusi di frutta, non zuccherati)
  • Evitare il consumo di alcolici!
  • Tanta frutta fresca di stagione, soprattutto a colazione e merenda, fornisce gli zuccheri buoni necessari al nostro organismo.
  • In caso di “emergenza”, una spremuta di pompelmo con l’aggiunta di una punta di sale e un cucchiaino di zucchero diventa un fantastico integratore naturale – vedi anche il precedente articolo Integratori naturali anti-caldo
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La pratica dell’earthing

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foto: guidagenitori.it

Avete mai percepito una sensazione di “messa a terra” dopo una passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia? O come ci si senta rinvigoriti dopo aver giocato col cane o con i bambini nell’erba? Ebbene, non si tratta solo di suggestione: il contatto diretto con la carica negativa del suolo, infatti, influenza direttamente la carica delle cellule del nostro corpo – di conseguenza, può influenzare la nostra salute!

Innumerevoli ricerche hanno dimostrato che la pratica dell’earthing (ovvero ri-connettersi alla Terra) è in grado di:

  • ridurre gli stati infiammatori
  • abbassare i livelli di stress
  • alleviare i dolori muscolari e articolari
  • migliorare il tono dell’umore
  • sostenere il sistema immunitario
  • aiutare a dormire meglio

Collegandoci a Terra, ci esponiamo ai suoi elettroni e questo contribuisce ad aumentare la quantità dei nostri elettroni, bilanciando il potenziale elettrico tra corpo e Terra;

il corpo umano infatti è composto da miliardi e miliardi di ioni (atomi che possono avere carica positiva o negativa) all’interno di una complessa rete di molecole e, con il moderno stile di vita, molte persone finiscono con l’accumulare una sproporzionata quantità di molecole positive – anche solo es. dovuta all’utilizzo di scarpe con suole isolanti, letti e appartamenti male orientati, etc.

Connettersi con la Terra – che notoriamente mantiene la sua carica negativa – può fornire gli ioni negativi necessari a creare equilibrio all’interno delle nostre cellule [vedi anche l’articolo A piedi nudi – i benefici dell’earthing]; ci riporta alle abitudini degli indigeni, che dormivano sul suolo e camminavano scalzi , o ai santoni, che tutti i giorni si sedevano a terra per meditare… ovviamente non sto suggerendo di dormire sul prato in cortile o di meditare in perizoma sull’erba del parco Grinning Squinting Face on Apple iOS 13.3  è però possibile sperimentare i benefici di questa pratica con poche e semplici mosse:

  • troviamo un ambiente naturale e sufficientemente tranquillo, togliamoci le scarpe e portiamo l’attenzione sui piedi e sul loro contatto con l’erba, la terra o la sabbia (sensazione tattile, temperatura, densità etc.);
  • iniziamo a camminare molto, molto lentamente: solleviamo un piede e portiamolo davanti all’altro, sentendo lo spostamento del peso corporeo, il lavoro muscolare, come cambia l’equilibrio, come tutto il nostro corpo sia coinvolto nello spostamento
  • facciamo tutto questo seguendo il ritmo del nostro respiro: inspiriamo col piede sinistro, espiriamo col piede destro, senza mai forzare l’andatura né la respirazione.

I passi saranno per forza di cose lentissimi – e più cammineremo e respireremo lentamente, mantenendo l’attenzione sul contatto con il suolo, più la nostra mente ed il nostro corpo si rigenereranno – positivamente Winking Face on Apple iOS 13.3

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Estate a casa o in vacanza… sempre in forma con lo yoga!

LOCANDINA viniyoga estate 2020

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“Forse non tutti sanno che…” – la CREMA CORPO

Cattura

[da “Come scegliere la crema per il corpo”, Guida all’acquisto ALTROCONSUMO, nov.19]

Le creme corpo sono prodotti indicati per reidratare la pelle che agiscono diminuendo la naturale evaporazione d’acqua e migliorandone le condizioni: la pelle rappresenta il confine tra il nostro organismo e il mondo esterno, fungendo sia da barriera di difesa nei confronti di microrganismi e sostanze tossiche, sia come ostacolo per la perdita d’acqua.

Come per tutti i prodotti idratanti, il meccanismo di azione è il seguente: le sostanze grasse presenti nella composizione creano un “film” superficiale, che riduce la naturale perdita d’acqua dall’epidermide, ed esercitano un effetto emolliente; altre sostanze (quelle idratanti) sono in grado di legarsi all’acqua, trattenendola sulla pelle. Per questa ragione le creme, oltre a contenere acqua (che è l’ingrediente principale) sono composte da una rilevante quantità di sostanze grasse di varia origine:

  • vegetale (es. olio di mandorla, burro di karité, olio di argan, etc.)
  • minerale (ingredienti che derivano dalla raffinazione del petrolio, come il paraffinum liquidum e petrolatum: a dispetto della cattiva nomea, non sono ingredienti critici nelle creme – ma sono da evitare nei prodotti per labbra!)
  • sintetica (come acidi e alcoli grassi, trigliceridi ed esteri es. cetearyl alcohol, caprylic/capric triglycerides, isopropyl myristate)

Le creme idratanti per il corpo che troviamo sul mercato sono quasi tutte efficaci nel ridare la giusta idratazione alla nostra pelle; anzi: le creme che troviamo al supermercato spesso hanno caratteristiche e qualità simili o migliori a quelle vendute a prezzi ben più elevati in farmacia o in profumeria… Winking Face on Apple iOS 13.2

È fondamentale scegliere un prodotto sicuro e, in particolare, meglio evitare ingredienti che possano agire da interferenti endocrini, ovvero sostanze in grado di interferire con il nostro sistema ormonale, alterandolo: ad es. i conservanti propylparaben e butylparaben e l’antiossidante bha.

La maggior parte delle creme in commercio contiene fragranze e profumi per renderne piacevole l’utilizzo… ma attenzione se soffriamo di allergie o abbiamo la pelle particolarmente sensibile: è importante quindi non affidarsi alle diciture “ipoallergenico”, “dermatologicamente testato” etc. bensì verificare che nella lista degli ingredienti non ci sia una o più tra le 26  sostanze riconosciute ufficialmente come allergeniche, di seguito l’elenco:

Lista A (sostanze maggiormente allergizzanti):

Amyl cinnamal
Amylcinnamyl alcohol
Benzyl alcohol
Benzyl salicylate
Cinnamyl alcohol
Cinnamal
Citral
Coumarin
Eugenol
Geraniol
Hydroxycitronellal
Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde
Isoeugenol

Lista B (sostanze meno allergizzanti):

Anisyl alcohol
Benzyl benzoate
Benzyl cinnamate
Citronellol
Farnesol
Hexyl cinnamaldehyde oppure Hexyl cinnamal, Hexylcinnamic aldehyde
Lilial oppure Butylphenyl methylpropional
d-Limonene
Linalool
Methyl heptine carbonate o Methyl 2-Octynoate
3-Methyl-4-(2,6,6-trimethyl-2-cyclohexen-1-yl)-3-buten-2-one o Alpha-isomethyl ionone
Oakmoss extract o Evernia prunastri extract
Treemoss extract o Evernia furfuracea extract

N.B.: le creme corpo hanno effetto solo a livello degli strati superficiali dell’epidermide e possono essere utilizzate su tutto il corpo ma non sono specifiche per il viso!

 

 

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Resilienza non Rassegnazione

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questa settimana pubblico l’estratto di un articolo della BRAHMA KUMARIS WORLD UNIVERSITY perché… è quello che avrei scritto io Smiling Face on WhatsApp 2.19.352

“[…] Non rassegnatevi alla situazione attuale perché adesso è il tempo di iniziare a sviluppare resilienza interiore. Abbiamo bisogno di mantenere la nostra mente sgombra e focalizzata e dobbiamo provare a costruire la nostra forza interiore e a guardare oltre l’oggi e il domani. In questo momento, desidero incoraggiare tutti voi a trovare la vostra pace interiore.

Abbiamo tutti ascoltato questi tipi di proverbi molte volte, cioè, che ogni problema è un’opportunità sotto mentite spoglie e che c’è sempre un lato positivo… ma, ovviamente, questo è estremamente difficile da ricordare quando siamo nel bel mezzo di una tempesta: vorremmo vedere gli aspetti positivi e non impazzire!

Allo stesso modo, le lezioni vengono ad insegnarci qualcosa nella vita. Infatti, se gli studenti non ricevessero test ed esami, come saprebbero quanto grandi sono i progressi fatti? Così, anche la vita ci manda un test qua e là, che serve per farci guardare dentro.

Dobbiamo correggere noi stessi partendo dall’interno verso l’esterno e non provare a correggere la situazione o la persona, dall’esterno verso l’interno. Se riusciamo ad adottare questo approccio, possiamo essere in vantaggio e più preparati per poterli superare completamente.

[…] Una volta che diventiamo vittime della nostra storia, ci sentiamo scoraggiati e privi di speranza. Allora, non abbiamo più il potere di gestire la situazione e restiamo per sempre in attesa del salvatore che venga a salvarci. A quel punto, rassegnati alla situazione, ci arrendiamo, rinunciandoci completamente.

Possiamo lamentarci con Dio, combattere con Lui, perdere fiducia e poi dire che non ce la facciamo più ad andare avanti. Invochiamo Dio affinchè intervenga e ci aiuti a venirne fuori, ma cosa ci può rispondere Dio? È questa la sola ragione per cui chiamiamo Dio? Solo quando abbiamo dei problemi? In realtà, noi stessi non vorremo essere in una relazione che è così “condizionata” ed esigente… perché mai dovrebbe essere diverso per Dio? Dio non deve mantenere la Sua autostima?? Ero solita ascoltare mia mamma dire spesso: “Tutti ricordano Dio nel dolore e non quando sono felici.” Com’è vero questo… Ma quando lasciamo andare la mania di controllare e offriamo a Dio il problema, allora emerge l’esperienza della libertà e le cose cominciano a risolversi da sole.

Quindi, per prima cosa, abbiamo bisogno di trovare quella pace interiore. Parlate al vostro io più elevato. Parlate certamente a Dio (notate la parola “parlate” e non lamentatevi!), prendersi la responsabilità dei propri pensieri e sentimenti è prendersi cura di se stessi. Questo può avvenire solo quando sono in pace con ciò che è accaduto o sta accadendo. Da quel momento, inizio ad avere chiarezza e comprensione. Subito dopo posso colmarmi di potere, quello che mi dà la spinta a fare ciò che ritengo giusto e in linea con i miei valori.

Dopo che il “lockdown” è stato sospeso è utile guardare quello che emerge.
Dovremmo fare lo sforzo di mantenere ciò che abbiamo imparato di positivo da questa esperienza.

Lasciate che la pace della mente sia il motto della vostra vita
Restate nel vostro potere
Praticate la meditazione per mantenere l’allineamento
Collegatevi alla Natura
Mantenete uno stile di vita sano – per scelta
Prendetevi cura delle persone che sono importanti nella vostra vita
Apprezzate di più ciò che è nella vostra vita con “un’attitudine di gratitudine”
Coltivate gentilezza e buoni pensieri nella vostra mente
Permettete alle vostre virtù di riflettersi nelle vostre azioni

È il Tempo… di ricostruire resilienza interiore, per diventare padroni di virtù e poteri.”

Aruna Ladva
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SALUTIAMO L’ESTATE CON UN WEEKEND NELLA NATURA ALPINA

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ATTENZIONE: NUOVE DATE (NELLA SPERANZA IL TEMPO SI STABILIZZI UN PO’…!)
Per festeggiare l’arrivo dell’estate (mai come quest’anno sarà benvenuta!) dal 26 al 28 giugno 2020 ho organizzato un weekend di aria buona, cibi genuini e yoga: davvero non vediamo l’ora di camminare e respirare a pieni polmoni nel verde!
Pernotteremo presso il residence Monterosa (https://www.monterosaresidence.it/chi-siamo/), una struttura luminosa e ben organizzata, beneficiando del massimo della flessibilità: mono o bilocali in formula “bed&kitchen” (nessun pasto incluso: solo pernottamento, uso cucina e pulizie finali) oppure in B&B, mezza pensione, pensione completa, con pranzo al sacco, menù fisso oppure à la carte… insomma: date le circostanze, ogni esigenza potrà essere accolta e soddisfatta Emoji
Per la quotazione personalizzata e riservare il vostro posto, vi prego di contattarmi entro max. domenica 21 giugno – per allora avremo visibilità certa degli spostamenti interregionali e, soprattutto, delle previsioni  meteo Emoji
n.b.: per lo yoga bastano semplicemente abiti comodi, un tappetino e un asciugamano
n.b.: cani e gatti sono ben accetti EmojiEmoji
(possibilità di pernottare una notte extra e ripartire lunedì mattina)
ARRIVEDERCI A PRESTO Folded Hands on WhatsApp 2.19.352
Laura
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Un’agenda con le vere priorità

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                                                                                                                                 foto: nomadidigitali

Settimane di lockdown, per molti di noi, hanno significato una pausa forzata dalla “solita” vita: sveglia e vestizione regimentata, pendolarismo quotidiano (in auto, treno, bus o metro), condivisione di spazi e strumenti lavorativi con colleghi e clienti, con una chiara distinzione – almeno teorica! – tra contesto professionale e contesto familiare… con conseguenti risvolti positivi e negativi. L’improvvisa emergenza ha portato alla più o meno rapida ed efficace revisione di agende e abitudini, proprie e altrui: la necessità es. di gestire i figli a casa da scuola e senza il supporto di nonni e baby sitter, prendere dimestichezza con metodi e strumenti per lavorare in remoto, riuscire a concentrarsi in un ambiente solitamente adibito al relax – gomito a gomito con persone che, se a casa, spesso dimenticano che stai lavorando… Pleading Face on Emojipedia 11.1

Ora che stiamo gradualmente tornando alla normalità (qualunque cosa significherà nel medio termine), cerchiamo di fare tesoro dei cambiamenti utili che abbiamo introdotto in questo periodo e facciamo il possibile per consolidarli in nuove, buone abitudini: forse avremo notato che “concederci” dieci minuti alla mattina per fare mente locale sullo svolgimento della giornata (piuttosto che catapultarci subito nella casella di posta elettronica) sia stato utile per impostare in maniera più produttiva il nostro tempo… forse mangiare qualcosa di cucinato, anziché il solito panino, ci ha fatto bene allo stomaco e allo spirito (o forse ci siamo lasciati tentare troppo spesso da snack e fuoripasto?)… forse siamo finalmente riusciti a fare quella lezione di yoga o leggere quel libro o studiare quell’agomento che tanto avevamo rimandato –  e ci siamo sentiti davvero soddisfatti… forse abbiamo avuto modo di riflettere su quelle che sono le nostre vere priorità, nel lavoro e nella vita in generale… cerchiamo allora di costruire la nostra nuova agenda tenendo conto di quanto sperimentato, senza avere fretta di resettare tutto – e senza affliggerci subito con “ora non avrò più tempo per fare xyx”: se vogliamo il tempo c’è, si tratta solo di utilizzarlo per quello che davvero è per noi importante!

Parliamone con colleghi e familiari, proviamo a osservare che cosa questa situazione assolutamente imprevista ci ha fatto capire, nel bene e nel male, e facciamone tesoro: sarà l’unico modo per trarre utilità da una crisi, anche una delle più difficili.

Buon lavoro!

 

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Corso di Introduzione alla Mindfulness

Nei momenti di dubbio, usa le pratiche di consapevolezza  per calmare la tua mente, rimanere presente e andare avanti… Person in Lotus Position on Apple iOS 13.3

LOCANDINA Corso di introduzione alla Mindfulness - estate 2020

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“Forse non tutti sanno che…” – il LIMONE

Il limone (Citrus limonum) è un ibrido formato dall’unione di cedro e lime, nato in India e trasportato dagli Arabi fino alle sponde del Mediterraneo attorno all’anno Mille.

Zenzero

Il limone è un ottimo agrume rinvigorente, remineralizzante e immunostimolante grazie alla presenza di tiamina, riboflavina, acido pantotenico, vitamina B6, potassio, calcio, ferro, magnesio, fosforo, rame, manganese e un’ottima dose di vitamina C (!). Questo agrume svolge anche un’azione antiossidante, alcalinizzante e detox, ripulendo l’organismo dalle tossine e prevenendo gli stati di acidosi (il Ph non in equilibrio è l’anticamera di possibili infiammazioni e disturbi – vedi anche l’articolo sull’equilibrio acido-basico).

Dalle foglie alla scorza: il limone è tutto buono Face Savoring Food on Apple iOS 13.3

Con le foglie essiccate del limone si può preparare un infuso, mentre la scorza grattugiata (fresca o essiccata), ricca di oli essenziali digestivi, antibatterici e antinfiammatori, può essere usata per arricchire piatti e bevande. Ricordiamo di usare la buccia solo se il limone è bio, caratteristica che magari lo rende meno invitante alla vista, ma che è sicura garanzia che non sia stato trattato con residui chimici e cere!

Per non perdere neanche una vitamina né i suoi flavonoidi antiossidanti, il limone andrebbe consumato subito dopo il taglio o la spremitura, possibilmente a crudo. Ottimo per condire le insalate e ovviamente per la marinatura di carne, pesce o verdure crude, miscelato all’olio extravergine di oliva, pepe nero ed erbe aromatiche (mix che favorisce l’assimilazione del ferro).

Per tutti questi usi la varietà migliore è il limone di Sicilia biologico a buccia spessa, aromatico e poco aspro Lemon on Apple iOS 13.3Lemon on Apple iOS 13.3

In caso di tosse grassa diventa un ottimo sciroppo

Il succo di limone abbinato al miele si trasforma in un dolce sciroppo antisettico e lenitivo, eccellente per depurare le vie aree in caso di irritazioni, tosse e catarro. Preparazione: scalda un cucchiaio di olio di girasole (o extravergine di oliva) e miscelalo con 4 cucchiai di miele (meglio ancora se di eucalipto), aggiungi 5 cucchiai di succo di limone appena spremuto e mescola bene. Assumi 1 cucchiaio della miscela 4 volte al dì, come coadiuvante della terapia tradizionale, anche in aggiunta a infusi o tisane (n.b.: da conservare in frigorifero).

[ringrazio RIZA.it]
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L’ansia è contagiosa: proteggiti con mindfulness 😊

“Forse la parte più difficile della pandemia di COVID-19 è l’incertezza che tutti stiamo affrontando; eppure, proprio l’incertezza può essere paragonata a un virus, che non fa che gettare benzina sul fuoco dell’ansia che brucia in molti di noi.

Se è vero che la paura spesso ci aiuta a sopravvivere, quando viene mescolata con l’incertezza può risultare in qualcosa di dannoso per la nostra salute mentale: l’ansia. E quando l’ansia si diffonde per contagio sociale – inteso come la diffusione dell’effetto da una persona all’altra – può portare a qualcosa di ancora più problematico: il panico

Fortunatamente esistono contromisure adeguate a sviluppare una migliore igiene mentale – e la mindfulness è forse una delle più efficaci. Nei momenti di tensione, esercitiamoci ad applicare l’autoconsapevolezza per rimanere presenti ed entrare in contatto con la calma. Saremo più felici e più sani per questo.”

[tratto da “Anxiety Is Contagious. Here’s How to Contain It.” Harvard Business Review, marzo 2020]LOCANDINA Corso di introduzione alla Mindfulness - estate 2020
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