Prima di una conversazione difficile, è importante controllare il nostro approccio mentale

joshua-ness-225844Quando ci si prepara per una conversazione prevista come “difficile”, si è più propensi a sentirsi nervosi, stressati, arrabbiati o agitati… Per ridurre al minimo queste emozioni negative, rivediamo sotto una diversa prospettiva il nostro approccio mentale alla conversazione: ad es. non stai dicendo di no al tuo capo: stai offrendo una soluzione alternativa; non stai dando a qualcuno un feedback negativo: stai iniziando una conversazione costruttiva sul suo sviluppo, etc. Non si tratta di “indorare la pillola”: siamo onesti con noi stessi su quanto possa essere difficile la conversazione, affrontiamola però nel modo più costruttivo possibile 😉

Potremmo ricordare a noi stessi: Forse dovremo parlare di cose difficili, ma le analizzeremo e discuteremo insieme perché tra noi deve sempre esserci rispetto. Inoltre, è importantissimo concentrarsi su ciò che è possibile ricavare dalla conversazione — supponiamo sempre di che avere qualcosa da imparare…! Affrontando la discussione con una mente aperta, indipendentemente dalla posizione del collega o del partner, è molto più probabile trovare un terreno comune.

 

 

 

 

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5 fonti di caffeina “in incognito” 

dan-gold-195891Siamo tutti consapevoli delle proprietà della caffeina e di come possa aiutarci a superare eventuali “crisi” mattutine (e non); ancora una volta, però, occorre prestare attenzione e leggere le etichette dei cibi che acquistiamo, in quanto questo alcaloide (oltre che nelle bevande dichiaratamente stimolanti) si annida anche in alimenti davvero inaspettati: quindi se siete intolleranti o, semplicemente, avete un orologio biologico molto sensibile, conviene prendere nota di questi fuori-pasto dall’apparenza innocua 😉

BARRETTE PROTEICHE

Alcune barrette contengono fino a 50mg di caffeina: quasi l’equivalente di una tazzina di caffè fatto con la moka!

DECAFFEINATO

Si potrebbe pensare che “decaffeinato” significhi in gran parte o interamente privo di caffeina… in realtà la quantità effettiva varia da marca a marca (?)

GELATO

Spesso (soprattutto se artigianale) non viene “aromatizzato” ma viene fatto proprio con il caffè – lo stesso vale per lo yogurt e per altri alimenti “al caffè”…

CIOCCOLATO

L’esatta quantità di caffeina contenuta nel cioccolato dipende dal tipo e dalla concentrazione del cioccolato stesso – es. nonostante il cioccolato fondente abbia più antiossidanti e minerali, ha anche più caffeina (anche quello in polvere, cioè da bere).

ANTI-DOLORIFICI

Chi non ne ha mai fatto uso in caso di mal di testa?? Oltre ad essere per la maggior parte inutili, se non dannosi, assicuratevi di leggere bene il bugiardino prima di mandare giù la pastiglia o la polverina: alcuni anti-dolorifici, infatti, contengono caffeina (che può aiutare ad alleviare il disturbo in caso di emicrania) ma che può, per l’appunto, pregiudicare il sonno… inoltre, altri tipi di mal di testa vengono proprio scatenati/stimolati dalla caffeina: un ulteriore motivo per fare sempre scelte consapevoli 😉

 

 

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Come prevenire i malanni di stagione – seconda parte

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Con l’avvicinarsi della stagione invernale, è importante ricordare (e cercare di mettere in pratica!) alcune semplici regole per rinforzare la nostra energia vitale, in modo da prevenire e comunque affrontare al meglio i possibili disturbi tipici, come influenza, tosse, raffreddore e mal di gola 😉

PIANTE UTILI
Dopo aver ribadito – come sempre – il ruolo fondamentale dell’alimentazione nella prevenzione dei malanni stagionali, vediamo ora alcuni rimedi fitoterapici che possono venirci in soccorso:

Echinacea Angustifolia. L’echinacea è forse la pianta più nota e comunemente usata per innalzare immediatamente le difese immunitarie: si assume in tintura madre, 40 gocce più volte al dì, anche associata all’estratto di rosa canina, e risulta davvero efficacissima nella cura delle malattie infettive e infiammatorie, sia acute che croniche, ai primi sintomi o anche in fase già avanzata.

Rosa Canina. Purtroppo chi è allergico alle graminacee deve limitarne l’uso (in quanto rosacea, può provocare infatti una reazione incrociata), la rosa canina è ricchissima di vitamine – in particolare di vitamina C, il cui elevato contenuto aiuta l’assimilazione di tutte le altre e anche a fissare il ferro nel sangue. Viene utilizzata nei raffreddori, negli stati influenzali, nelle malattie infettive, aumentando tutte le difese del corpo. È anche molto utile per chi fuma e beve alcool, perché protegge dagli effetti dannosi dell’acetaldeide.

Astragalo. Conosciuto da millenni in Oriente con il nome cinese huang qi, l’astragalo è una pianta adattogena (ossia aiuta corpo e mente ad adattarsi in situazioni di stress); assunta quotidianamente aumenta l’energia, l’attenzione e migliora la memoria e la sua azione rinforzante e risvegliante si estende anche al sistema immunitario, garantendo una maggior difesa nei confronti delle infezioni virali e/o una guarigione decisamente più rapida.

Uncaria Tormentosa. Il decotto della corteccia di uncaria e/o la soluzione idroalcolica sono ottimi anti-influenzali: possiede proprietà immunomodulanti, anti-infiammatorie, antimicrobiche, antireumatiche e antiossidanti (infatti stimola il sistema immunitario in caso di attacco virale e ne regola l’azione in caso di un’eccessiva reazione infiammatoria, responsabile del dolore osteoarticolare e muscolare).

Argento colloidale. L’argento colloidale è stato usato per secoli sino agli inizi del Novecento finché, quando furono scoperti gli antibiotici, cadde nel dimenticatoio… ora è tornato nuovamente alla ribalta ed effettivamente la moderna ricerca biomedica ha dimostrato che nessun batterio, virus o fungo può vivere più di qualche minuto in presenza di una traccia, anche minuscola, di questo elemento (!). Può essere assunto oralmente in caso di infezioni della gola oppure può essere messo su una garza per curare tagli, abrasioni, piaghe etc.; può essere usato per gargarismi o atomizzato (aerosol) per inalazioni a naso e polmoni e – a differenza degli antibiotici – non presenta controindicazioni.

 

 

 

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Testimonianze dall’ultimo corso di Mindfulness

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Come prevenire i malanni di stagione – prima parte

nik-shuliahin-251237Con l’avvicinarsi della stagione invernale, è importante ricordare (e cercare di mettere in pratica!) alcune semplici regole per rinforzare la nostra energia vitale, in modo da prevenire o comunque affrontare al meglio i possibili disturbi “tipici” come influenza, tosse, raffreddore e mal di gola…

CIBI NATURALI E INTEGRALI
Innanzitutto, teniamo sempre presente i fattori che deprimono il nostro sistema immunitario:

  • stress;
  • cibo spazzatura (merendine, patatine, snack, cibi raffinati ecc.), che provoca carenza di vitamine e sali minerali;
  • eccessivo consumo di zuccheri (inclusi miele, succhi di frutta e marmellate);
  • alimenti che possono causare allergie e intolleranze, in particolare i latticini;
  • elevati livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue;
  • utilizzo abituale di farmaci, soprattutto antinfiammatori, cortisonici e antibiotici.

Se da una parte riteniamo di non poter sfuggire in alcun modo allo stress della vita moderna (dei piccoli accorgimenti, però, si possono sempre adottare…), cerchiamo almeno di arricchire il più possibile la nostra alimentazione con cibi naturali: cereali (soprattutto quelli “alternativi al frumento” come miglio, orzo e avena e i “non-cereali” come quinoa, amaranto e grano saraceno), legumi (soia, azuki, fagioli dall’occhio, fagioli neri), semi oleosi e frutta secca (in quantità moderate), frutta di stagione (poca in inverno, perché tende a raffreddare: meglio cotta), verdure fresche, proteine e grassi omega 3.

In particolare, l’assunzione quotidiana di zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, zucchero bianco, miele e perfino i succhi di frutta) riduce drasticamente l’attività delle nostre difese immunitarie: tutti i recenti studi evidenziano come l’occidentale medio (che vive di snack e dolcetti vari confezionati) abbia di fatto un sistema immunitario cronicamente depresso, terreno fertile per ogni genere di virus – e target perfetto per l’industria farmaceutica… Durante un’infezione influenzale il consumo di zuccheri è ancora più deleterio: in questi casi è molto più utile invece un breve digiuno di 24-36 ore, per aumentare rapidamente l’attività delle nostre difese! [continua]

 

 

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Voglia di cioccolato… o bisogno di magnesio??

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Può capitare di soffrire di emicrania, crampi muscolari, mancanza di lucidità mentale, improvvise e fortissime voglie di cioccolato (restiamo seri per favore!), mancanza di sensibilità al tatto o formicolii, gonfiori alle caviglie… l’elenco dei potenziali sintomi è lungo e articolato: potrebbero essere dovuti a una carenza di magnesio. Come il già citato potassio (vedi post del 13 ottobre), anche il magnesio è un minerale, magari non tra i più conosciuti ma importantissimo e fondamentale per un’infinità di processi biochimici: attivazione muscolare, funzionamento dei nervi, digestione delle proteine, metabolismo, salute delle ossa, regolazione della pressione arteriosa & Co.

Fortunatamente ci sono molte sane (e buonissime) fonti di questo prezioso minerale:

  • Verdure a foglia verde (es. spinaci, bietole e cavoli, compreso il modaiolo kale, cavolo verza)
  • Noci (es. mandorle, pinoli, anacardi e noci brasiliane)
  • Semi (es. quelli di zucca e di sesamo)
  • Legumi (es. lenticchie e ceci e fagioli di soia edamame o cannellini)
  • Grani integrali (es. riso integrale, quinoa e bulgur)
  • Pesce (es. aringa e merluzzo)
  • Avocado

Anche in questo caso, l’ideale sarebbe ricevere tutte le vitamine e i minerali che ci occorrono direttamente dal cibo ma, purtroppo – vuoi per stress o per un uso prolungato di antibiotici, diuretici o lassativi, in presenza di infezioni, con un consumo eccessivo di cibo raffinato, di alcolici etc. – alcuni di noi soffrono di cattiva digestione o comunque faticano ad assorbire e trattenere correttamente tutti i nutrimenti necessari. In questi casi possiamo ricorrere a degli integratori (sempre dopo essersi consultati con il proprio medico di fiducia: ad esempio, ci sono patologie importanti come il morbo di Crohn o altre sindromi intestinali che, tra l’altro, abbassano i livelli di magnesio ma per le quali bisogna ricorrere a formulazioni particolari!).

Il magnesio viene commercializzato in una moltitudine di formati diversi: il magnesio chelato è quello che garantisce la più elevata biodisponibilità, mentre quello citrato è probabilmente l’integratore più diffuso e più economico e di facile reperibilità (si trova spesso anche all’interno di integratori multi-minerale): in mancanza di controindicazioni, si raccomanda sempre di iniziare con la dose minima raccomandata, aumentando eventualmente e gradualmente la dose, ma riducendola subito se ci troviamo ad “andare in bagno troppo spesso rispetto al solito” – il magnesio è d’aiuto anche nei casi di stitichezza, ma quando è troppo è troppo… 😉

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