Coltivare sensibilità per la salute mentale

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Foto: Scozzy, Pixabay

La salute mentale non è un argomento da prendere alla leggera, anzi: proprio per questo, però, è di fondamentale importanza trovare il modo giusto – e creare lo spazio adatto – per poterne parlare nel quotidiano in famiglia, a scuola, sul lavoro… Occorre rompere lo stereotipo di “difettosità” dell’individuo e promuovere sostegno e condivisione.

I campanelli di allarme possono essere diversi, come diversi sono gli individui: es. tristezza o demotivazione fanno parte della vita di chiunque, prima o poi,e lo stesso vale per l’ansia o l’aggressività; quando però osserviamo (o qualcuno ci fa notare) che da troppo tempo siamo entrati in un loop dal quale fatichiamo a uscire, allora prendiamoci del tempo per chiarire, innanzitutto, se si tratta di un problema temporaneo (un disagio a breve termine, spesso derivante da circostanze esterne) oppure di un disturbo vero e proprio (sintomi di lunga durata, da diagnosticare con un professionista).

Qualunque sia la natura della situazione, non temere di rivolgerti a un counselor (o a uno psicoterapeuta o a uno psichiatra, a seconda dei casi) in quanto già questo ti apre a un’ottica orientata alla soluzione; inoltre, non sentirti in obbligo di fermarti al primo professionista che incontri: se senti che il suo approccio non fa al caso tuo, hai il diritto (e il dovere) di trovare la strada più adatta per te!

PARLIAMO DI SALUTE MENTALE

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Lo stress ha il suo… peso!

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photo: NutritionDiva

Lo stress fa schifo… brutto a dirsi ma è così! Produce gravi effetti sulla salute e, come se questo non bastasse, uno dei principali problemi che crea lo stress è proprio l’aumento di peso.

Quando siamo stressati, infatti, siamo più portati a ricorrere al cibo come “compensazione” rispetto alla frustrazione e alla mancanza di soddisfazione che stiamo provando, finendo spesso con l’esagerare nelle porzioni oppure optando per alimenti “veloci” e dall’effetto immediato (dolci e/o fritti e stuzzichini salati)… che solitamente fanno impennare le calorie 😦

Anche se sei super-attento/a e riesci ad attenerti al solito stile alimentare, sotto stress le funzioni digestive e di assimilazione dei cibi sono drasticamente ridotte, motivo per cui finisce che ingrassiamo (così sembra) anche solo con l’aria che respiriamo…!

La ciliegina sulla torta arriva quando ti rendi conto di aver messo su peso: sotto stress abbiamo meno pazienza e lucidità di giudizio, quindi provi a perdere i chili in eccesso eliminando subito i cibi preferiti e punisci il fisico con allenamenti massacranti… scatenando così un circolo vizioso che genera ancora più stress all’organismo – che crea altri chili in più etc. etc.

…vuoi un parere su come riorganizzare la tua dieta per perdere qualche chilo di troppo e gestire meglio lo stress? Prenota una sessione di alimentazione funzionale!

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riposo mentale e riposo emotivo

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Il riposo dovrebbe essere di tre tipi: ho già parlato del primo, ovvero il riposo fisico (vedi articolo di settembre).

Dopo lunghi periodi di preoccupazione, ansia, nervosismo (o eccesso di intellettualizzazione!) occorre però anche il riposo mentale: rallentare in maniera consapevole, soprattutto dopo aver sottoposto corpo e mente a costanti livelli di stress, può aiutarti a recuperare il giusto equilibrio e serenità… anche trascorrere del tempo nella natura, lontano dalla tecnologia e dai rumori, camminare, leggere un libro o praticare yoga o tai chi sono rimedi efficacissimi 🙂

Infine, esiste anche il riposo emotivo: è fondamentale dopo qualsiasi trauma, dolore, delusione o sovreccitazione. Trascorrere del tempo di qualità con amici intimi, familiari o animali domestici fa davvero bene all’anima! L’essere umano ha bisogno di condivisione: prendersi una pausa dal lavoro e dalle attività e restare solo con le persone che ti fanno stare bene, ti aiuterà a recuperare le energie perdute.

Riuscire a riposare mentalmente, fisicamente ed emotivamente è la chiave per una buona salute: spesso siamo così presi dal trambusto della solita routine quotidiana che, a volte, dimentichiamo di essere esseri umani che hanno bisogno di… vivere!

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L’Ayurveda in Kerala

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La medicina ayurvedica è una delle più antiche medicine tradizionali ancora attive (oltre 5000 anni!); il termine “ayurveda” in sanscrito significa “conoscenza della vita” e, infatti, l’approccio ayurvedico abbraccia e sostiene tutti gli ambiti dell’esistenza, utilizzando strumenti naturali, più o meno elaborati, al fine di promuovere e mantenere il più completo benessere…

Yoga e ayurveda sono imprescindibili l’uno dall’altra (lo yoga non è che uno strumento di salute fisica, mentale ed energetica all’interno della tradizione ayurvedica) e questo binomio ha sempre affascinato viaggiatori, ricercatori, personaggi famosi – e svariati uomini di potere. Molti pensano che la culla dell’Ayurveda sia il Kerala: in realtà, l’area di nascita e sviluppo di questa medicina corrisponde all’incirca all’India del Nord, Pakistan e Afghanistan. Nel secolo scorso, a causa delle numerose guerre e occupazioni straniere, questo immenso patrimonio rischiò di andare completamente perso: solo grazie alle trascrizioni degli antichi testi (da sempre tramandati per via orale) e alla precisa volontà di preservare e rilanciare questa tradizione millenaria, oggi in Kerala assistiamo al fiorire di importanti cliniche e resort che offrono yoga, massaggi e trattamenti a base di erbe autoctone, disintossicando e rilassando turisti e curiosi da tutto il mondo 🙂

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…un rimedio miracoloso per corpo e mente?? Dormire.

Dormire

Nei centri di medicina del sonno, in tutto il mondo, i ricercatori studiano la risposta del nostro organismo a una precisa attività: il riposo. Osservano la correlazione tra sonno e umore, sonno e peso corporeo, sonno e funzioni cognitive, etc. Alcuni gruppi di persone si trovano a condividere caratteristiche simili relativamente al sonno (ad esempio, chi lavora su turni, purtroppo, sarà più portato a soffrire di disordini metabolici e presenterà un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiache e depressione) – ma la realtà del mondo occidentale è che meno di un adulto su due riposa a sufficienza. Se da un lato la vendita di medicinali per dormire è in costante aumento, nonostante gli effetti collaterali, dall’altro in pochi capiscono che se non si dorme bene nessuna dieta, personal trainer né terapia anti-stress potrà mai fare effetto: dormire è la pietra miliare della salute!

Il nostro modo di fare reset

Dal punto di vista cronobiologico, dormire è come premere il tasto reset sia per il corpo che per il cervello. Il cervello spazza via i “detriti” dalle attività del giorno, mentre molti sistemi del corpo si riparano e si ricostruiscono mentre riposiamo: ecco perché la mancanza di sonno può causare molti problemi di salute e di umore…

Il sonno è anche il momento in cui riparte il ritmo circadiano: il corpo reimposta il suo orologio durante la notte e, quando restiamo alzati fino a tardi, questo orologio viene impostato sull’ora sbagliata (idealmente, dovremmo addormentarci intorno alle 22:30 – se sembra impossibile, è perché c’è qualcosa di sbagliato nella nostra “preparazione al sonno”).

[vedi anche l’articolo Chi dorme quanto può, non dorme quanto vuole]

L’Ayurveda (medicina tradizionale indiana) riconosce che non siamo tutti uguali e le persone presentano caratteristiche fisiche diverse, diversi modi di pensare e diversi “stili” con i quali affrontano la vita di tutti i giorni. Il nostro modo di dormire non fa eccezione, anzi: è riflesso diretto proprio di queste nostre peculiarità – pertanto, se vogliamo migliorare la qualità del riposo, proviamo a prendere in considerazione le seguenti “casistiche”:

“dormiglione”

I dormiglioni si addormentano abbastanza facilmente ma hanno un risveglio lento e faticoso. È importante, per questi soggetti, che si impongano di mettersi in movimento fin dalla mattina e che inseriscano attività fisica durante la giornata, in modo da risollevare il tono energetico – è anche importante che evitino di caricarsi di calorie alla sera, in quanto finirebbero col soffrire di insonnia o comunque dormire male, cenando troppo tardi.

“dipende dai periodi”

Sono coloro che solitamente dormono bene finché non sopraggiunge qualche problema: in genere si tratta di persone organizzate che mantengono una routine regolare perché, giustamente, li aiuta a stare bene… fino a quando un’ondata di emotività o es. di stress legato al lavoro non li tiene svegli. A questo punto stanno alzati fino a tardi (magari proprio per lavorare), in attesa di essere tanto stanchi da crollare addormentati, oppure fanno troppa palestra (magari di sera) ed è l’iperattività a tenerli svegli, quando il corpo vorrebbe dormire.

“sonno leggero”

Chi ha il sonno leggero ha la mente in continuo movimento: un sacco di idee per la testa,  tendenzialmente sono tipi creativi ma anche portati all’ansia. Alla sera faticano ad addormentarsi e di notte si svegliano spesso. In questi casi occorre costruire una routine apposita per rilassare il corpo e calmare la mente. Come già detto più volte, è importante eliminare i dispositivi elettronici (compresa la TV) in camera da letto… Qualche minuto di meditazione e una tisana d’erbe possono essere d’aiuto 😉

Dormire, in un certo senso, è un’abitudine quindi è facile prendere il sonno per scontato: cerchiamo invece di prestare attenzione alla qualità del nostro sonno, per dormire a sufficienza e bene… e buonanotte!

N.B.: Ringraziamenti a S. G. Kshirsagar e al suo libro

Change Your Schedule, Change Your Life”.

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WEEKEND MINDFULNESS 5-7/11/2021 (Monferrato, AT)

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CORSO REIKI 1° LIVELLO METODO USUI

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L’ansia è contagiosa: puoi curarti con la mindfulness

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Foto: ShutterStock

Non potevo riassumerlo meglio 😉

“Forse la parte più difficile della pandemia di COVID-19 è l’incertezza che tutti stiamo affrontando; eppure, proprio l’incertezza può essere paragonata a un virus, che non fa che gettare benzina sul fuoco dell’ansia che brucia in molti di noi.

Se è vero che la paura spesso ci aiuta a sopravvivere, quando viene mescolata con l’incertezza può risultare in qualcosa di dannoso per la nostra salute mentale: l’ansia. E quando l’ansia si diffonde per contagio sociale – inteso come la diffusione dell’effetto da una persona all’altra – può portare a qualcosa di ancora più problematico: il panico…

Fortunatamente esistono contromisure adeguate a sviluppare una migliore igiene mentale – e la mindfulness è forse una delle più efficaci. Nei momenti di tensione, esercitiamoci ad applicare l’auto-consapevolezza per rimanere presenti ed entrare in contatto con la calma. Saremo più felici e più sani per questo.”

[tratto da “Anxiety Is Contagious. Here’s How to Contain It.” pubblicato in Harvard Business Review, marzo 2020]

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Nuovo Benessere

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…ed eccoci nuovamente qui: come ogni anno, il 1° settembre ripartirà un “nuovo anno” 😉

Per molti (me inclusa) questa sensazione da sempre è reale, lasciate alle spalle le vacanze estive che creano un solido spartiacque tra “prima” e “dopo”… e col Natale che sembra già incombere nei calendari! Per la mia attività, dopo l’ennesima corsa a ostacoli, si prospetta un anno ancor più nuovo: infatti dopo anni di single-blog-tudine e qualche evento FaceBook, anche per la sottoscritta è giunto il momento di svoltare e fare un bel restyling Victory Hand on WhatsApp 2.21.11.17 nuova veste grafica, canali social (approdo su Instagram, aiuto!!), riorganizzazione dei contenuti… ce la  metterò proprio tutta Nerd Face on WhatsApp 2.21.11.17 un ottimo, nuovo anno a tutti, quindi: spero vi piacerà! Laura

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…benessere di occhi (e cervello) anche in vacanza ;-)

occhio-di-gattoNell’ultimo anno, il tempo trascorso davanti a schermi di laptop e cellulari è aumentato in maniera esponenziale… purtroppo, molti non riescono a farne a meno neppure in spiaggia o in mezzo a un bel prato montano Water Wave on Samsung One UI 2.5Sunrise Over Mountains on Samsung One UI 2.5 è molto probabile, quindi, che ci si esponga ad un’eccessiva quantità di “luce blu”, una delle principali cause di problemi legati alla vista – e non solo!

[vedi anche Troppo tempo davanti allo schermo danneggia lo sviluppo cerebrale…!]

Comprendiamo da soli che “quel fastidioso dolore dietro gli occhi”, a fine giornata, potrebbe essere affaticamento o eccessivo sforzo visivo… come prevenirlo??

  • Mantieni sempre la distanza di un braccio dal laptop mentre lavori
  • Inclina leggermente lo schermo verso il basso per ridurre i riflessi (N.B.: non usare mai i dispositivi in piena luce, magari con il sole che riflette proprio sullo schermo…)
  • Utilizza un filtro per lo schermo che blocca la luce blu – oppure indossa gli appositi occhiali (tipicamente giallognoli)
  • Se usi i tuoi dispositivi di notte (…ma tu segui Benessere2.0 quindi non lo fai, giusto…?!) attiva una gradazione di luce calda, in modo che la luce blu non disturbi il ciclo sonno-veglia
  • Adotta la regola del 20-10-20: fai una pausa ogni 20 minuti, guarda un oggetto a 10 metri di distanza, per 20 secondi: darai agli occhi la possibilità di rilassarsi
  • Infine, presta attenzione anche a ciò che mangi: es. aumenta il consumo di verdure a foglia verde e cibi ricchi di oli Omega-3

…buonissime vacanze a tutti Smiling Face with Sunglasses on Apple iOS 14.6

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