Le pulizie di primavera non servono solo a riorganizzare e ripulire case e armadi, cantine e box: sono letteralmente terapeutiche!
Il disordine ha effetto sul sonno. Se l’ultima cosa che vedete prima di andare a letto sono mucchi di vestiti sporchi o carte che coprono la scrivania, questo può dare una sensazione di stress e ansia, che a sua volta può far sì che alle 3 del mattino vi ritroviate svegli a guardare il soffitto… Uno studio pubblicato dal periodico americano Sleep ha analizzato le dinamiche del sonno in ambienti particolarmente “pieni” di cose: è stato dimostrato che le persone con camere da letto particolarmente piene e disordinate, effettivamente, hanno una qualità del sonno inferiore alla media.
Ripulite: Prima di crollare a letto, prendetevi pochi minuti per riporre i vestiti, sistemare eventuali carte e, in generale, la camera da letto: quando si è molto stanchi a fine giornata probabilmente è l’ultimo dei nostri desideri MA davvero pochi minuti sono un ottimo investimento gratuito per un buon sonno (nel frattempo potete es. ascoltare della musica soft o avviare una meditazione guidata, per conciliare al meglio ;-).
Il disordine ha effetti sull’energia. Quando entriamo o guardiamo uno spazio particolarmente affollato o disorganizzato, sentiamo immediatamente il nostro livello di energia “scendere”: come illustrato dal Journal of Neuroscience, infatti, gli “stimoli multipli” che si presentano in simultanea nel nostro campo visivo “competono” per essere rappresentati a livello cerebrale, rallentando di fatto la nostra capacità di processare informazioni… In parole povere: se siete circondati dal disordine, il caos visivo impedisce sia la capacità di concentrazione sia la capacità di elaborazione.
Ripulite: Se avete difficoltà di concentrazione quando siete alle prese con un compito noioso, come ad es. controllare l’estratto conto, pagare la tassa dei rifiuti on-line etc., prendetevi una pausa veloce e fate qualche pulizia, tipo lavare i piatti o piegare il bucato: ci sono un sacco di cose che possono essere fatte in meno di un minuto (buttare la spazzatura, mettere la biancheria sporca nella cesta del bucato, stendere l’accappatoio ad asciugare…) e questo piccolo gesto fornirà la pausa necessaria per ritrovare la concentrazione e, al tempo stesso, aiuterà a ridurre il vostro disordine 😉
Il disordine ha effetti… sul peso. Inutile ricordare che buttar via tutti i cibi spazzatura presenti in casa è sicuramente un ottimo primo passo per iniziare a perdere peso… ma addirittura riorganizzare l’intera cucina allo scopo di dimagrire?? A volte basta poco: anziché mettere frutta e verdura nel cassetto del frigorifero – dove poi, immancabilmente, ce li dimentichiamo – sistematele in bella vista in un cestino o in un’apposita alzata, ad esempio. I ricercatori della Cornell University hanno visitato oltre 700 famiglie per studiare la correlazione tra peso delle persone e cibo e alimenti tenuti in casa: la differenza di peso tra chi sgranocchia frutta e verdura fresche e chi invece preferisce consumare merendine, snack salati e bibite frizzanti è di 10/15 chili!
Ripulite: “La gente mangia ciò che vede” come sanno nutrizionisti e personal trainer, quindi fate regolarmente pulizia dove tenete il cibo, specialmente in cucina, in modo da avere un senso di maggior controllo e meno tentazioni quando vi mettete piede. Eventuali cibi “pericolosi per la dieta” vanno sistemati in luoghi difficili da raggiungere (per intenderci: deve servire una sedia o una scala per arrivarci!) mentre tutti i cibi sani devono essere a portata di mano e di occhi, facilitandone l’utilizzo e creando un ambiente piacevole, dove è bello trascorrere del tempo a preparare cose buone, belle e salutari 😉
Il disordine ha effetti….sulla salute mentale. È comprensibile faticare a separarsi dalle cose che hanno per noi un valore sentimentale, come i giocattoli di quando eravamo piccoli o le foto del primo amore. Sebbene dettato dall’affetto e dalla dolcezza dei ricordi, questo comportamento può però generare ansia: infatti, restare aggrappati a situazioni e oggetti, ben oltre la loro utilità originaria, produce effetti importanti dal punto di vista emotivo, fisico, sociale ed economico per il loro proprietario e anche per la sua famiglia… Uno studio dell’università di Yale ha analizzato accumulatori e non-accumulatori: nei primi, due aree del cervello — la corteccia cingolata anteriore e la corteccia insulare — presentavano una notevole iper-attività ogni volta che si trovavano davanti a oggetti di cui non volevano liberarsi, ossia nelle aree del cervello associate al dolore e al conflitto psicologico.
Ripulite: Per quanto possa essere difficile passare in rassegna certi oggetti da eliminare (es. dopo la morte di una persona cara), un buon metodo per affrontare questo difficile compito è stabilire un giorno preciso e farsi aiutare da un amico fidato: ogni qualvolta proverete fatica a separarvi da un oggetto, l’amico/a vi chiederà “Quando è stata l’ultima volta che l’hai messo?”, “Quando pensi di usarlo?”, “Come intendi esporlo?” etc. Se l’oggetto non vi serve, non vi rende felici e non migliora la vostra vita, eliminatelo buttandolo via o donandolo in beneficenza – oppure regalatelo a qualcuno cui possa davvero essere utile 😉
Il disordine ha effetti sulle vie respiratorie. A volte il problema più grande è quello che si nasconde dentro al disordine: l’allergia alla polvere può causare prurito, raffreddore, oppressione al torace e asma – i principali colpevoli sono ovviamente gli acari della polvere ma non dobbiamo dimenticare anche scarafaggi, muffa, pollini e peli di animale. Gli acari si nutrono di pelle morta e solitamente “abitano” lenzuola, vestiti, animali di peluche, moquette, tappeti e carte da parati, mobili e asciugamani… vi fa schifo l’idea? Ahimé è anche peggio: sono infatti le loro feci a scatenare la reazione allergica…!
Ripulite: Lavate regolarmente tutta la biancheria in acqua calda (se possedete anche un’asciugatrice, usatela perchè il calore aiuta a eliminare gli acari); per ovvi motivi non è possibile mettere in lavatrice mobili e moquette, passate quindi spesso e volentieri l’aspirapolvere e, se possibile, optate per pavimenti in legno o in marmo, soprattutto nelle camere da letto. Esistono in commercio coperture anti-acaro per cuscini e materassi ma ricordate che la qualità dell’aria di casa può essere molto migliorata grazie alle piante che rilasciano ioni positivi nell’aria, come la sansevieria (“lingua di suocera”), l’edera, le palme e lo spatifillo, giusto per citarne alcune (foto – fonte Pinterest)
(liberamente tradotto e adattato da un articolo di Diana Kelly)
