
La pandemia ha indubbiamente contribuito ad aumentare il carico di stress generale e, più in particolare, quello legato al lavoro; ha anche spinto, però, sia datori di lavoro che dipendenti a esplorare nuovi modi, per così dire “non tradizionali” (soprattutto per l’Italia), di strutturare l’attività e gestire il tempo e le persone.
Un vantaggio che rischia di essere trascurato, a parer mio, è il fatto che lavorare da remoto o usufruire della modalità ibrida (mix casa-ufficio) può aiutarci a sfruttare il potere riparatore e motivazionale della natura… sì: della natura! Un crescente numero di ricerche, infatti, conferma che trascorrere del tempo nella natura presenta molti benefici per la salute mentale e fisica dell’individuo – e non solo: stimola ad essere più creativi e globalmente più motivati, anche sul lavoro 😉
Già da diversi anni il common trend vedeva in costante aumento la quantità di tempo libero trascorso davanti agli schermi – e la conseguente diminuzione di quello trascorso all’aperto… con i lockdown, sappiamo tutti come è andata: pur non dovendo più trascorrere ore in treno, auto e metro, il tempo magicamente guadagnato è stato impiegato, troppo spesso, semplicemente per… passare ancora più tempo seduti
Camminare nella natura (anche il parchetto vicino a casa fa al caso nostro) è in grado di migliorare il nostro umore molto più che camminare su un tapis roulant in palestra… provare per credere: solo che non siamo più abituati a farlo
