A piedi nudi – i benefici dell’earthing

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Forse è passato molto tempo dall’ultima volta che ti sei tolto le scarpe e hai gioito del contatto dei piedi nudi con la terra… Molto probabilmente sono passati diversi anni, forse eri un bambino e da allora quest’idea non ti è più passata per la testa? Ebbene: questo contatto è estremamente benefico per la nostra salute, come dimostrano recenti studi scientifici sul tema dell’earthing (o grounding).

Questa tecnica – letteralmente di “messa a terra” e di ritrovato, rinnovato contatto con le nostre origini naturali – si dimostra capace di:

• migliorare la qualità del sonno e la sensazione di riposo al risveglio;

• ridurre la rigidità muscolare e il dolore cronico;

• regolare la secrezione di cortisolo (ormone dello stress), in modo che si attenga al tipico ciclo del picco mattutino e della riduzione al minimo a mezzanotte;

• bilanciare il sistema nervoso autonomo, stimolando quello parasimpatico (che dirige le funzioni di riposo e digestione) e calmando quello simpatico (che dà il segnale alla funzione “combatti o fuggi”);

• ridurre la portata della risposta infiammatoria dopo un intenso allenamento;

• aumentare la variabilità del ritmo cardiaco;

fluidificare il sangue, che in questo modo riesce a fluire anche nei capillari più piccoli, prevenendo possibili malattie cardiovascolari.

Lo psicoterapeuta Eric Fromm fu il primo a introdurre il concetto di biofilia a proposito dell’innata attrazione dell’uomo per la natura, per tutto ciò che è vivo e vitale. Se vogliamo ridurre lo stress ed entrare rapidamente in modalità relax, avviciniamoci ogni volta che ci è possibile a questi paesaggi naturali:

• acque ferme e scintillanti, come quelle di laghi, stagni e lagune;

• placidi corsi d’acqua come ruscelli o fumi;

• mare;

• fiori, alberi, arbusti fioriti;

• siepi di bacche;

• alberi dalle ampie chiome sotto cui trovare riparo;

• alberi su cui arrampicarsi;

• radure o prati in cui sono disseminati arbusti.

Studi sempre più numerosi mettono in evidenza come il contatto con la natura incontaminata rinforzi il sistema immunitario e renda più numerose e attive le nostre cellule “natural killer” – quelle che, per intenderci, distruggono le cellule cancerogene e quelle portatrici di virus e batteri.

Oggi sappiamo che, quando respiriamo l’aria del bosco, stiamo respirando un cocktail di sostanze bioattive rilasciate dalle piante (i terpeni) che, interagendo con il nostro sistema immunitario, favoriscono lo stato di salute – oltre a ridurre ansia e stress. In Giappone è stato perfino dato un nome a questa attività, Shinrin-Yoku… fate un po’ voi Smiling Face With Sunglasses on WhatsApp 2.17

per approfondimenti sull’argomento, “Effetto Biofilia” di Clemens G. Arvay (Macro Edizioni)
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