Un pensiero ai giovani

ragazzi
foto Ansa.it

Le implicazioni per bambini e adolescenti di quanto accaduto negli ultimi dodici mesi, in particolare per quanto concerne la salute mentale, sono ancora sconosciute ma indubbiamente di reale e urgente preoccupazione: nell’età di massima formazione e relazione, sono stati drasticamente isolati, separati dagli amici e catapultati in nuovi e discutibili modi di apprendere e socializzare…

Con tante, troppe cose incerte, non dimostrate e oggettivamente sconosciute, la paura ha dominato mentre i governi di tutto il mondo faticano a dare risposte, spesso contribuendo a dividere e a complicare ulteriormente le cose… Senza la stabilità della scuola (e delle attività extra-scolastiche), i bambini devono vivere un mondo in cui anche gli adulti che si prendono cura di loro sono più che mai preoccupati e insicuri – da adulti, infatti, ci sforziamo di dare a figli, allievi etc. strumenti per affrontare i tempi difficili ma, onestamente, molti di noi stanno navigando a vista!

Vorrei fare solo alcune riflessioni rivolte a genitori, insegnanti e operatori dell’infanzia, per ricordare l’importanza di curarci ma anche di mantenere e promuovere un più ampio senso di “scopo”:

è un momento critico per guidare i bambini ad adottare abitudini sane (dormire in orario, fare movimento ogni giorno e mangiare cibi sani); i bambini di ogni età possono imparare a respirare consapevolmente, esprimere i propri sentimenti (di tristezza, paura, senso di colpa, confusione, gioia…), connettersi con gli altri e praticare perfino semplici meditazioni…! Ricorda: gli adulti sono il modello al quale si ispirano per imparare tutto, anche e soprattutto il valore di ciò che facciamo.

Diamo priorità a una vita sana e alla consapevolezza nella routine quotidiana!

Viviamo in un mondo iper-stimolato in cui spesso mettiamo i ragazzi sotto un’eccessiva pressione per raggiungere obiettivi o definire chi sono “da subito”: un calciatore, un pianista o uno studente modello etc.: se abbiamo imparato qualcosa dalla pandemia, è che il futuro è incerto e la felicità è strettamente legata alle relazioni e al nostro senso di scopo. Impariamo in primis e insegniamo ai bambini ad abbracciare sia l’incertezza sia le infinite possibilità che la vita può offrire, con resilienza e con la speranza per un viaggio alla scoperta di sé che duri tutta la vita.

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Una risposta a Un pensiero ai giovani

  1. RITA VOLPE ha detto:

    bellissimo, grazie

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