Come prevenire i malanni di stagione – seconda parte

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Con l’avvicinarsi della stagione invernale, è importante ricordare (e cercare di mettere in pratica!) alcune semplici regole per rinforzare la nostra energia vitale, in modo da prevenire e comunque affrontare al meglio i possibili disturbi tipici, come influenza, tosse, raffreddore e mal di gola 😉

PIANTE UTILI
Dopo aver ribadito – come sempre – il ruolo fondamentale dell’alimentazione nella prevenzione dei malanni stagionali, vediamo ora alcuni rimedi fitoterapici che possono venirci in soccorso:

Echinacea Angustifolia. L’echinacea è forse la pianta più nota e comunemente usata per innalzare immediatamente le difese immunitarie: si assume in tintura madre, 40 gocce più volte al dì, anche associata all’estratto di rosa canina, e risulta davvero efficacissima nella cura delle malattie infettive e infiammatorie, sia acute che croniche, ai primi sintomi o anche in fase già avanzata.

Rosa Canina. Purtroppo chi è allergico alle graminacee deve limitarne l’uso (in quanto rosacea, può provocare infatti una reazione incrociata), la rosa canina è ricchissima di vitamine – in particolare di vitamina C, il cui elevato contenuto aiuta l’assimilazione di tutte le altre e anche a fissare il ferro nel sangue. Viene utilizzata nei raffreddori, negli stati influenzali, nelle malattie infettive, aumentando tutte le difese del corpo. È anche molto utile per chi fuma e beve alcool, perché protegge dagli effetti dannosi dell’acetaldeide.

Astragalo. Conosciuto da millenni in Oriente con il nome cinese huang qi, l’astragalo è una pianta adattogena (ossia aiuta corpo e mente ad adattarsi in situazioni di stress); assunta quotidianamente aumenta l’energia, l’attenzione e migliora la memoria e la sua azione rinforzante e risvegliante si estende anche al sistema immunitario, garantendo una maggior difesa nei confronti delle infezioni virali e/o una guarigione decisamente più rapida.

Uncaria Tormentosa. Il decotto della corteccia di uncaria e/o la soluzione idroalcolica sono ottimi anti-influenzali: possiede proprietà immunomodulanti, anti-infiammatorie, antimicrobiche, antireumatiche e antiossidanti (infatti stimola il sistema immunitario in caso di attacco virale e ne regola l’azione in caso di un’eccessiva reazione infiammatoria, responsabile del dolore osteoarticolare e muscolare).

Argento colloidale. L’argento colloidale è stato usato per secoli sino agli inizi del Novecento finché, quando furono scoperti gli antibiotici, cadde nel dimenticatoio… ora è tornato nuovamente alla ribalta ed effettivamente la moderna ricerca biomedica ha dimostrato che nessun batterio, virus o fungo può vivere più di qualche minuto in presenza di una traccia, anche minuscola, di questo elemento (!). Può essere assunto oralmente in caso di infezioni della gola oppure può essere messo su una garza per curare tagli, abrasioni, piaghe etc.; può essere usato per gargarismi o atomizzato (aerosol) per inalazioni a naso e polmoni e – a differenza degli antibiotici – non presenta controindicazioni.

 

 

 

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