L’ANSIA IPERFUNZIONALE

Molti associano l’ansia a chi si mangia nervosamente le unghie o a chi preferisce nascondersi sotto il piumone, piuttosto che alzarsi e affrontare il mondo… eventuali dolori persistenti alle spalle o al collo sono colpa degli anni che passano, giusto?! già… finché un giorno scopriamo l’ansia iperfunzionale, cioè “sembriamo funzionare” normalmente mentre in realtà stiamo vivendo nell’ansia! Riconoscerne i sintomi ci aiuta a modificare abitudini e approcci di vita in modo da migliorare (con minor sforzo) le nostre prestazioni sul lavoro e nel privato – non da ultima la nostra salute!

Ecco tre indicatori di ansia:

  1. ruminìo mentale – quando i pensieri non si fermano proprio mai… neppure quando dormiamo (infatti ci svegliamo stanchi e spossati). Ci troviamo a rivivere mentalmente l’email/la conversazione/l’incontro che ci ha destabilizzato e ogni volta ci diciamo che cosa avremmo potuto dire o fare diversamente… Concentrarsi è particolarmente difficile e non riusciamo a leggere per più di cinque minuti senza stancarci; spesso fatichiamo a trovare le parole, come se fossero evaporate dal nostro lessico.
  2. tensione fisica – postura “difensiva” (spalle strette e collo incassato come per proteggersi), palpitazioni, tremori, sensazione di fiato corto, facilità a inciampare o a farsi male; ma anche incapacità di scegliere (perfino cosa mangiare a pranzo) o la convinzione che tutto sia inutile, fino agli attacchi di panico… sono sintomi di uno stress eccessivo che ha depauperato le nostre risorse energetiche: tempo di correre ai ripari!
  3. comportamenti ripetitivi – è comprensibile essere scrupolosi e attenti, soprattutto in materia di sicurezza o quando dobbiamo svolgere compiti particolarmente importanti; quando però ripetere, rifare e controllare continuamente prendono il sopravvento sull’uso più efficace del nostro tempo e delle nostre risorse… forse non ci fidiamo delle nostre capacità e della nostra lucidità, forse è il caso di fermarsi e scoprirne il motivo.

Eccessivo senso del dovere, paure e preoccupazioni non sempre motivate, tendenza al perfezionismo, difficoltà a gestire l’imprevisto o il cambiamento… spesso ci spingono a raggiungere grandi traguardi – ma possono anche limitarci: impariamo a individuarli ed eliminarli o ridimensionarli, quando può esserci d’aiuto 😉

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