I ritmi circadiani sono ritmi biologici all’interno del nostro corpo, direttamente collegati al ciclo giorno/notte dell’ambiente (circadiano = della durata approssimativa di un giorno). Gli esseri umani sono creature diurne, il che significa che siamo attivi durante il giorno e dormiamo di notte, mentre es. ratti e gufi sono notturni, ossia sono attivi di notte e dormono di giorno.
Il ritmo circadiano naturale delle persone non può essere restare svegli dopo mezzanotte e dormire fino a mezzogiorno 😉 Questa anomalia è il risultato del vivere in un mondo “moderno” che ci bombarda con innumerevoli fattori di disturbo – e promuove diversi stili di vita: lavorare su turni, giocare ai videogiochi o frequentare locali pubblici (luce artificiale!) fino a tarda ora è innaturale e, purtroppo, ha un impatto molto negativo sulla nostra salute…
Ci sono principalmente tre fattori “segnalatori” che influenzano i ritmi circadiani: luce, movimento e cibo. Gran parte della segnalazione circadiana viene trasmessa attraverso gli occhi: quando la luce entra nelle retine e viene trasmessa al cervello, stimoliamo il nucleo soprachiasmatico (SCN) che è l’orologio circadiano principale del nostro corpo – n.b.: organi importanti come fegato, cuore e pancreas hanno addirittura un proprio orologio circadiano…!
Prestiamo attenzione alla luce blu! L’occhio umano può rilevare solo la luce visibile che è vista come luce viola, indaco, blu, verde, gialla, arancione o rossa. La luce blu fa parte dell’ambiente naturale e può essere vista quasi ovunque: es. il motivo per cui il cielo è blu è, in realtà, che la luce proveniente dal sole si scontra con le molecole dell’aria e fa sì che si disperda ovunque 🙂 L’esposizione degli occhi a questa luce è molto importante nella regolazione dei ritmi circadiani oltre che del ritmo sonno/veglia: la luce blu infatti ha proprietà antibatteriche, favorisce lo stato di veglia, aumenta l’attenzione e regola, appunto, il nostro orologio circadiano. Per contro, però, troppa luce blu al momento sbagliato può danneggiare i mitocondri, promuovere la resistenza all’insulina (!), causare insonnia, depressione e aumentare l’infiammazione in generale.

La luce blu ha una lunghezza d’onda corta di 380-500 nM, che le fa produrre quantità maggiori di energia; dovremmo essere esposti solamente alla naturale luce blu del giorno ma… dall’invenzione della lampadina fino agli ultimi gadget teconologici, il nostro ambiente ha ormai molte, troppe fonti aggiuntive di luce blu – cui ci esponiamo per lassi di tempo sempre più lunghi – il che può alterare i nostri ritmi circadiani e causare gravi danni alla salute.
“L’esposizione alla luce blu di notte e gli squilibri circadiani sono collegati a molti tipi di cancro, diabete, obesità, malattie cardiache e Alzheimer.” Perché??
La melatonina è l’ormone del sonno ed un potente antiossidante, che aiuta a svolgere molti processi di riparazione nel cervello e nell’organismo: quando la secrezione di melatonina viene inibita di notte a causa della luce blu, di fatto stiamo abbassando/bloccando la produzione di questo ormone, cosa che rende più difficile bruciare i grassi e costruire muscoli e, nel contempo, impedisce al cervello di eliminare le tossine accumulate durante il giorno!
…quindi, se noti di avere la mente annebbiata, episodi di smemoratezza o difficoltà di concentrazione – o fatichi a perdere peso… prova a prendere più seriamente i tuoi ritmi circadiani e la qualità del sonno: quasi il 70% delle malattie moderne nasce proprio da disallineamenti nel ritmo circadiano, mangiare troppo e muoversi troppo poco 😉






