Esaurimento psicofisico: come riconoscerne gli indicatori (e come superarlo) – seconda parte

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foto: corriere.it

Come superare il burnout

Se alcune cose – o molte cose… – descritte nella prima parte sono sembrate familiari, la buona notizia è che fortunatamente possiamo riprendere il controllo della nostra salute e recuperare uno stato mentale più “sano” e meno stressato:

1. Prenderci cura di noi stessi

Auto-cura e auto-consapevolezza sono fondamentali per notare segni e sintomi di ogni disequilibrio, prima che superi il livello di guardia. Dobbiamo essere gentili con noi stessi ma risoluti e sospendere qualsiasi cosa scateni lo stress: fare pause, andare in vacanza, non lavorare la sera o nel weekend etc. Se scopriamo che ad es. fare un bagno caldo ci rilassa, facciamolo – ma accettiamo l’idea che non basterà rallentare una sera per risolvere il problema…

2. Rivediamo le priorità

È fondamentale (e per nulla scontato) sapere che cosa è importante per noi: potrebbe essere passare più tempo in famiglia o con gli amici, decidere quali progetti accettare e quali accantonare – e questo potrebbe, come conseguenza, liberare anche del tempo per la cura di sé.

3. Recuperiamo la qualità del sonno

Riposare è un altro aspetto cruciale nel processo di recupero, inutile raccontarcela: servono dalle sette alle nove ore di buon sonno, sempre e per chiunque. N.B.: tra l’altro, se si tratta solo di stanchezza, dormire il giusto per una settimana piena dovrebbe già essere sufficiente per riportarci alla normalità…

4. Mangiamo cibo nutriente

Oltre al sonno, l’altro aspetto imprescindibile è porre massima attenzione a quello che mangiamo: scegliamo più del solito cibi sani, nutrienti e il più possibile freschi (cioè, non conservati).

5. Usciamo con gli amici, facciamo esercizio fisico e… usciamo, appunto

La tripletta perfetta: passare del tempo con persone che ci fanno stare bene, svolgere attività fisica e stare all’aria aperta (se possibile nella natura) – tutte queste attività sono estremamente benefiche sul piano psicologico e sono tra le soluzioni migliori per liberarci dallo stress.

Non dimentichiamo che risolvere il burnout non è un processo veloce: occorre tempo e dedizione, così come c’è voluto molto tempo per accumularlo, ci vuole molto tempo per “ripararlo” e ricaricarsi. Ogni persona ovviamente è diversa, sperimenterà una diversa combinazione di sintomi, avrà motivazioni diverse e pertanto anche le soluzioni potranno essere personali e diverse… ma auto-consapevolezza e auto-cura sono sempre il primo passo verso la guarigione Nerd Face on WhatsApp 2.17

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